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Giovedì, 28 Marzo 2019 19:29

Legittima difesa, i frantendimenti che preoccupano

Scritto da di Angela Curatolo

eccesso colposo, chi si difende, nel proprio domicilio, agendo in una situazione di grave turbamento per la situazione di pericolo, non è punibile.

Facciamo il caso che nella notte si odono rumori sospetti, due componenti del nucleo familiare si alzano e camminano piano, l'uno all'insaputa dell'altro, per controllare se c'è qualcuno, uno prende la pistola. Vede un'ombra, preso da grave turbamento, spara. Colpisce l'altro familiare. Viene punito? A quel punto non ha importanza perchè la sua vita è distrutta.

Esageriamo.

Un figlio avvisa che non torna a casa la sera. Durante la notte uno dei genitori sente strani fruscii e l'apertura sorda della porta. Escludendo possa essere il figlio, prende la pistola, vede un'ombra, preso da grave turbamento, sentendosi minacciato da pericolo, spara. Invece è il figlio che a sorpresa è tornato.

E così via.

Un commerciante, provato dalle ore di lavoro e dal via vai di persone poco raccomandabili, alla chiusura porta con sè sempre l'arma, memore di una precedente aggressione. Nell'abbassare la serranda del negozio, in una strada vuota e buia, si sente avvicinare da dietro qualcuno, colto dal panico, in una situazione di grave turbamento, spara. Era un signore che chiedeva un'informazione.

Insomma, potrebbero esserci persone che si fanno prendere la mano, fraintendendo questa legge, potrebbe scoppiare il far west.

Il consiglio è di essere accorti, attenti, muoversi con tatto e prevenzione perchè i tempi sono duri per tutti, c'è tensione. Incidenti con le armi sono sempre accaduti, è vero, ora bisogna solo evitare che qualcuno interpreti in modo errato la legge, liberandosi di quella inibizione interiore che prima, magari, scoraggiava l'uso dell'arma, pur avendola in casa.

La parte più delicata e della legge sulla legittima difesa è quella sulla introdotta un'ulteriore presunzione all'interno dell'articolo 52, in base alla quale sarebbe sempre da considerarsi in stato di legittima difesa colui che, legittimamente presente all'interno del proprio o dell'altrui domicilio (da intendersi in senso ampio, quale luogo ove venga esercitata attività commerciale, imprenditoriale o professionale), agisca al fine di respingere l'intrusione posta in essere dal malintenzionato di turno con violenza o minaccia.

La legge interviene poi sull'articolo 55 del codice penale relativamente alla disciplina dell'eccesso colposo, escludendo, nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità.

Calmi e riflessivi, "l'unica cosa di cui aver paura è la pura stessa".