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Martedì, 09 Aprile 2019 12:00

Montesilvano/elezioni. Mimmo Di Giacomo: "Sono un romantico"

Scritto da di Angela Curatolo

di Angela Curatolo

Comincia a prendere corpo lo schema di candidature per le elezioni del prossimo, forse ultimo, sindaco di Montesilvano, se dovesse entrare nella Grande/Nuova Pescara insieme a Spoltore. Nel centro sinistra Vincenzo Fidanza, Ottavio De Martinis condottiero del centro destra, Roberto Panichella, non ufficializzato, per il M5s. C’è poi una figura che mostra da sempre di ‘anelare’ alla carica ma a causa della propria indecisione rischia di fare la fine dell’asino di Buridano: Mimmo Di Giacomo.

I suoi esordi in una lista civica, denotarono già la predisposizione per la politica locale, che successivamente venne premiata nella giunta Cordoma, ricoprendo la poltrona ambita dai tanti di assessore all’urbanistica. Dopo ben due elezioni amministrative dietro le quinte, questa volta molti hanno fatto il suo nome come persona adatta a rappresentare il centro ma Mimmo Di Giacomo spiega, in lapidali frasi, le ragioni delle proprie titubanze e ribadisce “la mancanza del metodo”.

Non si “adatta” alla ingerenza di Pescara sulle decisioni e le nomine, “sono necessari incontri, parlare di punti di programma, che non vedo, insomma non si può decidere come al bar”.

In ogni votazione, il nome di Mimmo Di Giacomo viene menzionato sia di qua che di là ma alla fine lui non si convince, l’unica cosa che afferma “non ho partecipato ai tavoli di centro sinistra”, dove ci sono persone che hanno mostrato apprezzamento, e neanche , però, a quelli di centro destra, “perchè li fanno?” commenta.

La politica montesilvanese gira molto nei bar tra un caffè e un aperitivo, non ai tavoli e neanche ai tavolini, ma in piedi. “Per me – dice Di Giacomo -non è questione di fare il candidato sindaco, io ho un lavoro e impegni, non vivo di politica, ma voglio dare una mano, fare qualcosa di buono per la città e partecipare a stilare un programma. Io credo che il candidato sindaco avrebbe dovuto essere l’ultima cosa da decidere, prima le proposte per la città”.

Premettendo la stima per il candidato De Martinis, insiste sul metodo : “ il centro destra ha fatto decidere da Pescara, un metodo che non fa onore a Montesilvano”.

Concorda sulla desistenza ad un Maragno bis, “in 5 anni si è fatto poco, tendente al nulla, purtroppo” e la sua proposta è “ripartire dai quegli stessi presupposti di 5 anni fa, stilare un programma, riprendere il percorso, ma non vede questa intenzione”.

“Io sono un romantico, sono colpito dall’entusiasmo di Fidanza e De Martinis ma vorrei sentir parlare di obiettivi da raggiungere, proposte politiche”.

Insomma Mimmo Di Giacomo, valido trottatore della politica locale, in questo dubbio paralizzante, ‘candidatura si, candidatura no’, anche a consigliere comunale, potrebbe fare la fine dell’asino di Buridano e vivere lo stesso paradosso ma aggiunge, “Non escludo di partecipare – di nuovo - con una mia lista di centro, Progetto Montesilvano”, con “le persone di 5 anni fa e alcune nuove”. Un esperimento che appoggiò il candidato sindaco Maragno.

Tutto è ancora da decidere in fondo.