Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

Venerdì, 26 Luglio 2019 12:44

Abruzzo/Nuovo piano ospedaliero: ecco i principi e le conseguenze

Ass.re Verì in Comissione ieri Ass.re Verì in Comissione ieri foto da sito della regione Abruzzo

Sicurezza e chiusura di reparti chirurgici con meno di 40 interventi l'anno. Verì: "non rispettano standard scurezza"- M5S: "piano non completo"

 

 

"In Commissione, ieri, ho spiegato che lunedì saranno trasmesse al tavolo di monitoraggio ministeriale esclusivamente le 'schede' con le risposte alle criticità che erano state evidenziate nei precedenti verbali, con l'aggiunta della ridefinizione delle classificazioni degli ospedali di Penne e Popoli, del presidio di Guardiagrele, mentre la deroga per il punto nascita di Sulmona è già stata inoltrata ieri. Su tutti gli altri aspetti che riguardano il riordino della rete ospedaliera, il tavolo tecnico regionale sta ancora lavorando al documento, su cui ci sarà condivisione e confronto in tutte le sedi politiche e istituzionali". Lo sottolinea l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, l'indomani della seduta della Quinta Commissione del Consiglio regionale, in cui ha illustrato ai consiglieri la prima bozza del riordino. "I punti principali di questo documento, che riguarda solo i principi su cui andrà poi calata la rete ospedaliera - precisa l'assessore - sono stati condivisi con il mio partito e con la maggioranza. Proprio perché credo che su temi delicati, come è appunto la sanità, sia necessario il più ampio confronto, ho deciso di portare la bozza anche in una sede istituzionale come la Commissione".

Sui documenti interni usciti dalla Regione, si legge in una nota, tra l'altro ampiamente superati, la Verì si dice molto rammaricata, ma pronta a voler andare fino in fondo per far luce su questa vicenda, che definisce "molto grave e organizzata ad arte per creare confusione e generare malumori e scontri su un qualcosa che semplicemente, a oggi, non esiste perché non è stato formalizzato alcunché".

"Mi rendo perfettamente conto che questa è una fase delicata e complicata - continua - ma è nostro preciso dovere di amministratori fare tutto il possibile, nel rispetto delle norme e dei vincoli del piano di rientro, per garantire il servizio più adeguato a quelli che sono i fabbisogni dei territori. Perché al di là di quelle che sono le denominazioni o le classificazioni dei diversi presidi (per le quali sono stabiliti precisi parametri, a partire dagli accessi al pronto soccorso), ciò che conta è la cosiddetta produzione che viene fatta al loro interno, che deve rispettare precisi volumi per garantire gli standard di sicurezza ai pazienti che vanno lì a curarsi. Non possiamo più mantenere aperti reparti chirurgici che effettuano 40 interventi l'anno, semplicemente perché non rispettano gli standard di sicurezza". L'assessore, poi, ricorda quanto sia importante avere credibilità nei rapporti con i tavoli ministeriali.

"Sarebbe stato facile per me - aggiunge - portare al tavolo ogni tipo di richiesta, pur sapendo che sarebbe stata bocciata dal Ministero. Ma io sono una persona seria, che rispetta il mandato ricevuto dai cittadini: per questo sto lavorando con rigore e con il tempo necessario, supportando ogni richiesta con dati oggettivi e inconfutabili. Solo così potremo mantenere aperta una interlocuzione autorevole e alla pari con Roma, che sono certa porterà importanti risultati per gli abruzzesi".

M5S, un piano non completo.

“Un piano non completo, una sorta di bozza niente di più, è questo il documento che ci ha propinato l’Assessore Verì oggi in commissione sanità spacciandolo per il riordino sanitario che questa regione sta aspettando con grandi speranze. Alla confusione, creata dallo stesso assessore che ha presentato un documento che va a smentire quello uscito qualche giorno fa sulla stampa, si aggiunge una richiesta di rinvio per la stesura definitiva. Un rinvio che potrebbe costare agli ospedali di Penne e Popoli la chiusura, poiché rallentando ancora l’approvazione del piano rischiamo di far scadere le deroghe al decreto Lorenzin che con grande fatica avevamo ottenuto per i due nosocomi delle aree interne abruzzesi” lo afferma il consigliere regionale Domenico Pettinari al termine della commissione sanità tenutasi oggi a L’Aquila.

A lui si aggiungono il Presidente della Commissione Vigilanza Pietro Smargiassi e il Vice Presidente della commissione Sanità Francesco Taglieri. Afferma Pietro Smargiassi “Ritengo molto grave che il documento contenente il riordino della rete sanitaria sia arrivato nelle mani della stampa e di alcuni consiglieri di opposizione, ancor prima della commissione di oggi. Chi lo ha diffuso? Come Presidente della Commissione vigilanza farò partire un’indagine, fino ad arrivare anche all’ispezione dei Pc degli uffici se necessario, per capire come mai la stampa e alcuni consiglieri di opposizione dell’area centro sinistra avessero tra le mani un carteggio che il M5S, e addirittura parte della maggioranza, non avevano mai visto prima di oggi. E l’Assessore Verì non venga a dirci che quello “uscito” non era il documento ufficiale poiché, nonostante i suoi goffi tentativi di presentarlo come un elaborato ancora in fase di stesura, le domande dei consiglieri del centro sinistra e le sue successive risposte hanno palesato che il documento a cui l’assessore ha fatto riferimento per tutto il pomeriggio è proprio quello trapelato già nella giornata di ieri. Inoltre, vorrei sottolineare, che nella bozza presentata oggi in commissione dell’emodinamica a Vasto non c’è una sola parola. Una mancanza che si traduce in una presa in giro fatta a discapito dei cittadini da tutti quei politici di centro destra, e delle associazioni a loro vicine, che della promessa di istituire l’Emodinamica nell’ospedale di Vasto hanno fatto il cavallo di battaglia in campagna elettorale”

Il M5S continua con la conclusione del vice Presidente della commissione sanità Francesco Taglieri “Ancora una volta questo documento è motivo di profonda delusione per l’operato di questa Giunta. Una serie di parole scritte su carta, confusionarie ed incomplete, che dimostrano quanto l’azione di riordino nella sanità pubblica manchi di una reale analisi del territorio e delle sue esigenze. Assente anche un reale studio di fattibilità. Oggi abbiamo perso una giornata tra informazioni mancanti, smentite dell’assessore e sé stesso e un caos generale che svilisce l’intero ente regionale” conclude.

PD. Ceglie sulla sanità marsicana, "non si è modificato nulla"

E` con grande soddisfazione che si prende atto della nuova rete ospedaliera approvata in Commissione sanità, in Regione, dal Centrodestra. Pero` subito sorgono degli interrogativi riguardo la nuova rete ospedaliera relativa sanità marsicana. In realta` non si e` modificato nulla rispetto a quella gia` esistente e generato dal Centro Sinistra. Quindi un riconoscimento palese del lavoro fatto dal governo regionale di Centrosinistra." Il Segretario del Partito Democratico Avezzano Giovanni Ceglie interviene.

"Viene confermato il DEA di Primo livello per l’ospedale del capoluogo marsicano, Avezzano, e la permanenza dei PPI H24 di Tagliacozzo e Pescina. Ancora qualche considerazione. La rete ospedaliera approvata nel 2016, dal governo precedente di Centrosinistra, portò sul nostro territorio un netto miglioramento sulla sanità territoriale con il rafforzamento degli ospedali presenti: DEA di I livello per L’ospedale di Avezzano aggiunta dei servizi di emodinamica, stroke unit, parto indolore; Hospice di qualità nell’ospedale di Pescina , oltre che la conferma dei PPI con H24 nei PO di Tagliacozzo e Pescina. La domanda quindi e` “quale miglioramento dal nuovo Piano e quale lavoro utile per la Sanità è stato fatto secondo il Presidente della Commissione Sanità se quello che lui asserisce non è null’altro che la copia dell’esistente?” Invece: “quando si porteranno avanti le procedure avviate, dal Governo precedente, per la costruzione del nuovo ospedale di Avezzano, i cui fondi sono gia` stati stanziati?” (forse si aspetta che crolli il vecchio prima di cominciare, visto che il e` il primo della lista per rischio staticita` nella provincia dell’L`Aquila) Quali sono le iniziative per garantire l’offerta formativa e qualità del personale sanitario. Nulla di personale ma è sotto gli occhi di tutti la difficoltà che sta incontrando il nostro territorio nel rapporto di forza con altre città della Provincia. Invito i nostri rappresentati di maggioranza in Regione a ascoltare il territorio, a confrontarsi per trovare le migliori soluzioni a garanzia dei cittadini."

Ultima modifica il Venerdì, 26 Luglio 2019 18:03