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Giovedì, 26 Settembre 2019 16:56

Montesilvano, il viaggio di Agostinoni nell'ultimo grande libro di Farchione

Scritto da di Angela Curatolo

Martedì pomeriggio è stato presentato, in sala Consiliare, il libro, molto atteso, di Antonio Farchione, 'Montesilvano', raccolta di documenti e fatti, per la maggior parte inediti, della città, edito da Costa edizione, fondata dalla montesilvanese Elena Costa presidente degli editori abruzzesi.

 

La sala è rimasta piena, insolitamente, fino alla fine. Gli unici ad abbandonare, per impegni sopraggiunti, sono stati i rappresentati politici dopo il proprio intervento.

Tra i relatori, Piergiorgio Orsini, giornalista del messaggero, memoria storica della città, i suoi libri sono stati una fonte per Farchione; ha ricordato gli eventi cittadini accaduti da fine ’800 in poi. “Prima era solo il Colle, poi fu la stazione che diede impulso a Montesilvano, Cavour ne costruì una di legno”, demolita e poi ricostruita, “quella attuale è brutta, che ci dobbiamo fare?” E, con una piccola postilla, ha concluso, “Montesilvano la storia la ce l’ha e merita, perciò, la sua autonomia” con un riferimento chiaro alla fusione nella Nuova Pescara.

Concorda proprio con il concetto di storia Farchione, originario di Tocco, ma ormai montesilvaese di adozione. Ed è proprio questo sentimento unito a curiosità ad aver spinto il docente di marketing a ricercare quei fatti, trascurati spesso proprio da chi abita Montesilvano e ne nega il passato.

L'indagine, che ha dimostrato quanto c’è da scoprire, ha acceso l’interesse di molti.L'autore ha menzionato alcuni degli aneddoti più importanti. Tra tutti, il viaggio di Emidio Agostinoni, a cui è intitolata la biblioteca, illustre personaggio cittadino di grande cultura, fotografo, giornalista, docente, senatore. Invitò parlamentari, giornalisti, imprenditori, in un itinerario per far conoscere l’Abruzzo, le sue bellezze e i cibi. Un'iniziativa di grande marketing nel 1905, dettagliata e pianificata in ogni suo momento, all’epoca c’erano pochissimi veicoli in Italia e riuscì ad organizzarsi in automobile. Eppure con un neo, riferisce l'autore, "le persone si lamentarono per le soste lunghe, proprio per le pietanze offerte dagli abitanti dei paesi, che, nonostante la povertà, non esitarono a condividere con gli ospiti ciò che avevano, un gesto molto apprezzato".

Si rivelò una grande operazione turistica che ora è stata finalmente riportata alla luce.

Ha menzionato anche il dolce dei Trecolli, tipico della città, nato da un concorso di idee del sindaco Renzo Gallerati, anche lui presente.

Sono intervenuti ben tre sindaci all’incontro: Ottavio De Martinis, Gallerati e Francesco Maragno, oltre gli assessori D. Comardi e A. Pompei.

In platea molti consiglieri comunali, tanti di opposizione, tutti lì per l'enorme stima nutrita per lo scrittore.

Antonio Farchione, già membro dello staff Maragno, è stato sempre apprezzato per la sua cultura, gentilezza, accoglienza e capacità di portare serenità e ottimismo. Una persona sorridente, curiosa, che ha svolto la sua missione in Comune cercando il confronto e partecipazione cittadina.

Prossima presentazione il primo ottobre al circolo Aternino di Pescara alle ore 17.

Ultima modifica il Giovedì, 26 Settembre 2019 17:27