Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Martedì, 07 Gennaio 2020 18:44

Montesilvano. “70 mila euro” per il Jova Beach party? Straccini: “doveva essere a costo zero” - video

Scritto da di Angela Curatolo e Mimmo Lusito
Presidente Saccone e Di Costanzo Presidente Saccone e Di Costanzo conferenza di oggi

Il capogruppo PD Enzo Fidanza, dopo gli scontri in commissione garanzia sul Jova Beach party, “non voglio parlarne più, è un muro di gomma, aspettiamo bilancio se vogliono darcelo”. Di Costanzo: “pagate spese per la sicurezza dal Comune ma per legge spettano al privato che organizza l’evento”.

 

Questa mattina, in commissione vigilanza, presieduta da Antonio Saccone, PD, avrebbe potuto essere l’ora della verità per le spese totali, chiudere definitivamente così il capitolo che invece rimane insoluto, perché a quanto pare, rimangono inevase le domande dell’opposizione su quanto i cittadini del Comune di Montesilvano avrebbero finanziato per un evento, di grande spessore, certo, innegabile, ma privato, il cui biglietto costava 69 euro a persona.

La riunione si è svolta alla presenza dell’Assessore al Bilancio Deborah Comardi e all’urbanistica Anthony Aliano. Una lista di spese, anche indirette presentate dagli assessori ma sulla rendicontazione finale e cosa accadrà sul quel tratto del concerto persistono punti da chiarire, “tutto quello che accade in quel tratto è figlio di quella situazione”, sottolinea Enzo Fidanza in conferenza post commissione.

“Ci saremmo aspettati un atteggiamento più serio e rispettoso nell’affrontare un tema che abbiamo sollevato da diverso tempo, relativamente alle spese sostenute per il Jbp e che, invece, si sarebbe chiuso già da tempo se non avessimo convocato una commissione di vigilanza ad hoc. Eppure sono tanti i temi che restano poco chiari, rispetto ad un evento di natura privata, per il quale si sono spesi soldi pubblici in un bilancio definitivo che, tra costi diretti e indiretti, non è dato sapere e rispetto al quale è invece ben evidente a tutti il ritorno economico alla società organizzatrice”, riferisce subito dopo in conferenza il PD.

Ecco le somme apprese dall’opposizione:

“Il bilancio complessivo che abbiamo appreso oggi non è esaustivo. Un ammontare complessivo di circa ‘60-70 mila euro’, che sono stati articolati con le seguenti destinazioni: 28 mila euro per il servizio di trasporto in bus navetta, 4.240,80 euro per garantire la sicurezza con la predisposizione di vie di fuga; 7.565,50 euro per il personale di servizio di Polizia Locale e del personale addetto al C.O.C.; 600 euro per la somministrazione di pasti al personale volontario, che vanno ad aggiungersi alle spese già precedentemente dichiarate relativamente al livellamento della sabbia, alla rimozione della siepe e del cordolo di pista ciclabile.”

“Io ricordo solo che quando venne presentato in commissione questo evento, l’amministrazione sottolineò che sarebbe stato a costo zero e invece ci sono già tante spese”, commenta Gabriele Straccini, M5S.

“Abbiamo preso coscienza di un bilancio definitivo ancora poco chiaro – commenta il capogruppo PD, Enzo Fidanza – che ci aspettavamo da tempo, e che oggi viene palesato in parte grazie alla commissione di garanzia che abbiamo voluto convocare sul tema. Ci sono ancora diversi elementi da chiarire circa i costi indiretti, circa il contributo di 25 mila euro devoluto dalla Regione Abruzzo ma destinato al servizio Emergenze Protezione Civile, sul quale peraltro c’è una interrogazione del Consigliere regionale Smargiassi per approfondire in che proporzione verrà erogato e per quale tipologia di interventi. A ciò si aggiungono le somme da destinare al ripristino dei luoghi, che fanno parte del monte complessivo, sebbene vengano fatti rientrare dall’Amministrazione in attività di programmazione urbanistica, come nuovo investimento. Si parla di un appalto formalizzato di 57 mila euro che però va ulteriormente chiarito dal punto di vista progettuale”.

“Abbiamo assistito poco fa – commenta il Consigliere PD, Antonio Saccone, Presidente della Commissione di Vigilanza - ad una polemica stucchevole su una serie di costi rientranti in contratti già stipulati e dunque non conteggiati come spese e che invece lo sono, anche se non hanno inciso direttamente sui conti, sotto il profilo di un impegno di spesa per un’altra finalità. E’ inoltre mancata una contrattualizzazione con la società organizzatrice e l’intento odierno era proprio quello di far chiarezza sui numeri. Senza entrare nel merito dell’evento, a noi interessa sapere quanti soldi pubblici sono stati spesi per uno spettacolo di natura privata, perché non è ammissibile che un privato posa trarre profitto da soldi pubblici, come è altrettanto inammissibile utilizzare fondi pubblici regionali da destinare ad emergenze per impiegarli per un evento a pagamento”.

“Un’ulteriore considerazione – aggiunge la consigliera PD, Romina Di Costanzo - va fatta a riguardo delle spese aggiuntive per la sicurezza stradale svolte dal personale di Polizia Locale, che nel caso di eventi privati, privi di interesse pubblico e con finalità di lucro, per la legge n. 26/2017, sono a carico dell’organizzatore dell’evento, e non dell’Ente Comune, come è avvenuto. In questo caso infatti la normativa stabilisce che in occasione di queste tipologie di evento, le ore di servizio aggiuntive effettuate non vengano considerate ai fini del calcolo degli straordinari, essendo a carico dell’organizzatore il computo totale sia delle ore ordinarie che straordinarie. Inoltre, alle spese di rendicontazione dirette, si sommano anche importanti costi indiretti di carattere ambientale. All’interno del delicato equilibrio dell’ecosistema costiero, pensiamo al depauperamento della risorsa sabbia, impropriamente consumata per il prolungamento a mare della linea di costa a fine stagione per esigenze legate all’evento, in contrasto col regolamento del demanio marittimo, che impone il termine per lavori di questo tipo al 31 maggio di ogni anno. Una risorsa che continua a essere ulteriormente sprecata, ad ogni minima perturbazione meteorica, in quanto con la rimozione della barriera di siepe e cordolo, va a riversarsi sul manto stradale, diventando un rifiuto da spazzamento stradale, con ulteriori costi di pulizia e smaltimento o recupero. A ciò si aggiunge il costo del ripristino dei luoghi, sui quali c’è un idea di riqualificazione, ancora da definire dal punto di vista progettuale e senza pareri di enti sovraordinati in merito, ma a quanto pare già appaltata”.