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Venerdì, 06 Marzo 2020 19:06

Covid 19/Abruzzo, positivi 9. Assunzione di ricercatori. Istituita unità di crisi.

Sono 113 i test per il Covid 19 eseguiti dal laboratorio di riferimento regionale di Pescara dall’inizio dell’emergenza a oggi. Di questi 84 sono risultati negativi, mentre altri 16 sono attualmente in corso.

Il numero dei pazienti risultati positivi al contagio è pari a 9, di cui 7 già confermati dal risultato delle controanalisi dell’Istituto Superiore di Sanità e dello Spallanzani.

Sono tutti ricoverati NON in terapia intensiva.

La differenza tra il numero totale e quello degli esiti è legato al fatto che alcuni test sono stati eseguiti più volte sullo stesso paziente. Complessivamente, infatti, i pazienti sottoposti a test nella nostra regione sono stati 106: 19 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 12 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 57 nella Asl di Pescara e 18 nella Asl di Teramo. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione.

E’ stata formalmente istituita in Regione (la delibera di giunta è la numero 125 del 4 marzo scorso), secondo quanto disposto dagli indirizzi operativi del Presidente del Consiglio dei ministri, l’Unità di crisi per l’emergenza legata al Coronavirus. Dell’organismo, che ha sede nella Sala operativa della Protezione civile regionale, fanno parte specifiche figure professionali individuate tra i dipendenti regionali, coordinate dalla stessa Protezione civile e dal Dipartimento Sanità della Regione. Responsabile dell’unità di crisi, che ha anche il ruolo di soggetto attuatore delle misure legate all’emergenza, è stato nominato (con decreto del presidente della Regione) Silvio Liberatore, dirigente del Servizio Emergenza e Protezione civile della Regione.

Questa mattina a Pescara c’è stato un vertice, convocato dal presidente della Regione Marco Marsilio e dall’assessore Nicoletta Verì, a cui hanno partecipato – oltre a Liberatore – il referente regionale sanitario Alberto Albani, i direttori generali delle Asl e i delegati delle aziende sanitarie coinvolte nella gestione dell’emergenza. Al centro dell’incontro c’è stata l’implementazione del Piano di emergenza regionale, alla luce delle nuove indicazioni introdotte dall’ultimo decreto e dalle emergenze in atto nel nord Italia. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di potenziare la capacità delle strutture ospedaliere, così da fronteggiare un eventuale e improvviso aumento dei casi legati al contagio. Albani ha chiesto a tutte le aziende sanitarie di organizzare, in ogni presidio ospedaliero, percorsi dedicati per accogliere e ricoverare in sicurezza pazienti contagiati, in modo da non pregiudicare l’attività ordinaria dei presidi che, è bene ricordare, va avanti anche in questi giorni di emergenza. Le stesse Asl dovranno comunicare alla Protezione civile quelle che sono le necessità finanziarie per eseguire eventuali lavori di adeguamento delle strutture, anche sotto il profilo impiantistico.

Flessibilità e lavoro a distanza per i dipendenti regionali

"Nella serata di ieri, 5 marzo, il Dipartimento Risorse umane della Giunta regionale, con circolare 67057/20, ha fornito precise indicazioni in merito alla procedura da seguire per il ricorso a modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa per i dipendenti dell'Ente, in attuazione a quanto indicato lo scorso 4 marzo dal Ministro per la Pubblica Amministrazione”.

Lo rende noto l’assessore al Personale, Guido Liris, che spiega “il carattere diffusivo dell’epidemia Covid-19 ed il rapido incremento dei casi di contagio, nonché la presenza di soggetti positivi al virus sul territorio regionale, impongono l’adozione di misure urgenti atte a consentire modalità di svolgimento della prestazione lavorativa in termini di flessibilità. In particolare – illustra - possono accedere alla modalità di lavoro agile, a far data da lunedì prossimo, 9 marzo, tutti i dipendenti della Giunta regionale appartenenti alle seguenti categorie sensibili, che faranno apposita istanza: portatori di patologie che li rendono maggiormente esposti al contagio (come attestato da certificato medico); coloro che si avvalgono di servizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa; ed i dipendenti sui quali grava la cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia (come risultante dall’autodichiarazione del dipendente che indicherà che l’altro genitore non usufruisce già di istituti finalizzati all’assistenza dei figli). Per i dipendenti che non rientrano, invece, nelle suddette casistiche, il lavoro agile è concesso per un massimo di tre giorni settimanali per le attività già oggetto di ricognizione e dichiarate compatibili. In tal caso, è necessario acquisire il parere positivo del Dirigente che avrà cura anche di programmare le giornate di prestazione in modalità flessibile, in modo da garantire un’alternanza di presenza dei dipendenti negli appositi uffici”.

Il lavoratore autocertifichera’ l’orario di servizio, tramite la compilazione di un report di attività giornaliera, in cui siano evidenziati l’ora di inizio e di cessazione del lavoro, inviandolo telematicamente al dirigente responsabile. Tutti coloro che abbiano necessità di usufruire della misura straordinaria, dovranno presentare richiesta al proprio dirigente, mentre è già attiva sul sito della Regione la piattaforma per poter lavorare in modalità “smart working”.

Assunzione ricercatori

“E’ in queste ore in fase di studio – rivela Liris – l’ipotesi di estensione dello smart working a tutti i dipendenti di ogni grado e livello della Regione Abruzzo con figli a carico in età scolastica fino a 14 anni, nell’ottica della massima attenzione alle famiglie in difficoltà perché obbligate ad organizzarsi a causa della chiusura delle scuole”.

“Tre milioni di euro da destinare a progetti di ricerca realizzati dalle imprese, progetti che prevedano l’impiego diretto di ricercatori all’interno delle aziende con l’obiettivo di far ripartire il nostro tessuto industriale e dare impulso concreto all’economia ed all’occupazione”. A comunicarlo è l’assessore alle Attività produttive, Mauro Febbo

Ultima modifica il Venerdì, 06 Marzo 2020 19:17