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Mercoledì, 18 Marzo 2020 18:38

Covid19. Quasi 29mila positivi. Guariti oltre 4mila. Oggi più di mille.

Scritto da P.V.

Mancano i dati della Campania. POSITIVI 28710, DECEDUTI 2978, GUARITI 4025.

Altri 475 morti per coronavirus in Italia. Il totale dei decessi sfiora ormai quota 3000: le vittime sono 2978. Quello di oggi è il dato più alto di vittime che si registra dall'inizio dell'emergenza. I nuovi guariti sono 1084, il numero complessivo è 4025. I positivi in Italia sono 28710, considerati i 2648 in più rispetto alle cifre rese note ieri. 12090 sono in isolamento domiciliare, 2257 in terapia intensiva. Sono i dati diffusi da Angelo Borrelli, commissario straordinario per l'emergenza"Nei numeri di oggi manca la Regione Campania, saranno inseriti domani", ha spiegato il commissario straordinario.

Secondo i dati forniti dalla protezione civile sulla base del monitoraggio sanitario, ad oggi in Italia sono stati 35713 i casi totali, mentre al momento 28710 persone risultano positive al virus in tutto il territorio nazionale.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 12266 in Lombardia, 3915 in Emilia-Romagna, 2953 in Veneto, 2187 in Piemonte, 1476 nelle Marche, 1291 in Toscana, 744 in Liguria, 650 nel Lazio, 423 in Campania (dato non aggiornato), 416 in Friuli Venezia Giulia, 436 nella Provincia autonoma di Trento, 366 nella Provincia autonoma di Bolzano, 362 in Puglia, 267 in Sicilia, 249 in Abruzzo, 241 in Umbria, 162 in Valle d’Aosta, 132 in Sardegna, 126 in Calabria, 21 in Molise e 27 in Basilicata.

43 mila denunciati fuori senza permesso

E' di un milione di persone controllate e 43mila denunciate il bilancio della prima settimana di controlli realizzati dalle forze del'ordine in seguito ai provvedimenti per il contenimento della diffusione del Coronavirus. E' quanto emerge dai dati del Viminale.

La grande maggioranza delle denunce riguarda cittadini che hanno infranto l'articolo 650 del Codice penale, non avendo rispettato un provvedimento dell'autorità: sono cioè stati trovati in giro senza motivazioni valide. Martedì sono state controllate 187.455 persone: 8.089 sono state denunciate in base all'articolo 650, altre 204 per falsa attestazione a pubblico ufficiale. Nella stessa giornata sono stati controllati 111.512 esercizi commerciali: 154 titolari sono stati denunciati e per 33 esercizi è stata sospesa l'attività. I controlli sono stati avviati lo scorso 11 marzo. Il primo giorno i denunciati furono poco più di duemila. Il secondo giorno si è assistito al raddoppio delle denunce ed il terzo queste ultime hanno toccato quota 7mila. Il dato di ieri è il più alto, ad indicare una maggiore capillarità e severità nei controlli, ma anche che continuano ad essere tante le persone in giro nonostante i divieti. E dal nord al sud si registrano diversi casi.

Vaccino.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra ha detto che "Per sopprimere e controllare le epidemie, i paesi devono isolare, testare, trattare e rintracciare. In caso contrario, le catene di trasmissione possono continuare a un livello basso, quindi ricominciare una volta che si interrompono le misure di distanziamento fisico". Inoltre "E' responsabilità dei governi proteggere gli operatori sanitari in prima linea" nell'emergenza coronavirus, sottolinea l'Oms, "con i dispositivi di protezione individuale". Sul vaccino ha specificato: "Il primo studio sul vaccino è iniziato, solo 60 giorni dopo la condivisione della sequenza genetica del coronavirus. Questo è un risultato incredibile. Ci congratuliamo con i ricercatori di tutto il mondo che si sono riuniti per valutare sistematicamente la terapia sperimentale", ha aggiunto. "Molteplici piccoli studi con metodi diversi potrebbero non darci le prove chiare e forti di cui abbiamo bisogno su quali trattamenti aiutano a salvare vite umane. L'Oms e i suoi partner stanno organizzando un grande studio in molti Paesi in cui alcuni di questi trattamenti non testati sono confrontati tra loro". "Questo vasto studio internazionale serve per fornire dati e robuste evidenze scientifiche di cui abbiamo bisogno, per mostrare quali sono i trattamenti più efficaci. Lo abbiamo chiamato Solidarity trial".

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Marzo 2020 18:56

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