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Lunedì, 30 Marzo 2020 17:28

Covid19/Abruzzo. I decessi sono arrivati a 102. Oltre 70 i guariti.

Scritto da A.C.

Si registra un altro morto a Castiglione Messer Raimondo.

In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 1345 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, anche attraverso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo. Rispetto a ieri si registra un aumento di 52 nuovi casi.

322 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (41 in provincia dell’Aquila, 71 in provincia di Chieti, 135 in provincia di Pescara e 75 in provincia di Teramo), 69 in terapia intensiva (14 in provincia dell’Aquila, 15 in provincia di Chieti, 30 in provincia di Pescara e 10 in provincia di Teramo), mentre gli altri 778 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (50 in provincia dell’Aquila, 145 in provincia di Chieti, 339 in provincia di Pescara e 244 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 102 pazienti deceduti: i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata oggi) riguardano un 86enne di Catignano; una 96enne di Civitella Casanova; un 88enne di Castiglione Messer Raimondo; un 78enne di Montebello di Bertona; una 77enne di Città Sant’Angelo; un 92enne di Loreto Aprutino; un 66enne, una 85enne, un 71enne, un 85enne, una 58enne e un 65enne di Pescara; un 83enne di Spoltore; un 75enne di Codogno, che era stato trasferito all’Aquila dalla Lombardia (spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse); 67 pazienti clinicamente guariti (che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici); 7 guariti (che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 7948 test, di cui 4904 sono risultati negativi. La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso. Del totale dei casi positivi, 115 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 273 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 594 alla Asl di Pescara e 363 alla Asl di Teramo.

Dei 52 casi positivi al Covid 19 registrati oggi, 14 fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 7 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 18 alla Asl di Pescara e 13 alla Asl di Teramo.

Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità.

Covid 19, qualche precisazione sul numero dei guariti.

"In tanti ci state chiedendo come mai in Abruzzo il numero dei guariti è fermo a 7, mentre in alcune statistiche viene indicato un numero superiore". Si legge sul social della regioen Abruzzo.

"La spiegazione è molto semplice: i 7 guariti sono coloro che sotto già stati sottoposti a un doppio tampone che ha dato esito negativo. A questi se ne aggiungono altri 67 definiti clinicamente guariti, vale a dire che da sintomatici sono diventati asintomatici. Appena anche loro saranno sottoposti a doppio tampone con esito negativo, saranno considerati definitivamente guariti come i 7 attuali."

La curva di progressione del contagio si sta mantenendo su una previsione mediana, quella dei 1.500 Covid positivi: "Un numero elevato ma che il nostro sistema sanitario regionale è in grado di assorbire, pur sottolineando che la partita non si vince a livello ospedaliero ma territoriale e adottando comportamenti corretti, per spezzare la linea di trasmissione del virus". Lo ha spiegato Alberto Albani, indicato dalla Giunta regionale a capo della maxi emergenza alla redazione di "Sos Coronavirus".

Albani ha aggiunto che tutta la rete di "emergenza ed urgenza si è trasformata per rispondere alle esigenze della pandemia, e gli ospedali si sono dotati di un piano che prevede la riconversione dei reparti di medicina e geriatria, dando ampio spazio ai Covid positivi. Gli altri pazienti vengono trasferiti, di volta in volta, nelle aree mediche degli ospedali più piccoli o nelle case di cura private. Tutto questo consente di aumentare i posti di terapia intensiva e sub intensiva".

Inoltre, secondo Albani, la rete ospedaliera abruzzese ha "mostrato una grande capacità di integrazione consentendo a tutti di essere curati".

Alle Asl sono stati consegnati trecento monitor e già oggi ulteriori 12 ventilatori sono stati distribuiti in base ai posti letto e ai pazienti, in attesa che un numero più adeguato possa essere sbloccato sul mercato. Va aumentando anche il numero dei tamponi per la individuazione dei Covid positivi, grazie alle attività combinate dell'ospedale di Pescara, Chieti e dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo. Albani si sofferma anche a delineare la potenza del Coronavirus che in Abruzzo si attesta su una capacità di contagio di 2-2,5: ovvero un Covid positivo può infettare a sua volta due/due pazienti e mezzo. "Pur essendo elevato il rischio - ha aggiunto Albani – si tenga conto che il morbillo ha una capacità di contagio di uno a 18. Purtroppo il coronavirus presenta una capacità di peggioramento che può portare alla mortalità".