"Nonostante avessimo più volte ribadito la nostra disponibilità a fornire proposte concrete per contribuire tutti insieme a superare le difficoltà del momento, siamo rammaricati rispetto ad una chiusura e un agire in solitaria ma soprattutto preoccupati a fronte delle diverse imprecisioni che vengono fornite in questi giorni, in merito alle misure di emanazione dei decreti a sostegno dei cittadini". Così esordiscono in una nota Gruppi Consiliari Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
Buoni spesa e solidarietà a favore di cittadini in difficoltà
"Da quanto annunciato sinora, ci pare di capire che non è ben chiara la struttura dei decreti, che sono stati emanati a più riprese proprio per far fronte alla drammaticità della situazione. E’ inammissibile ascoltare per quanto attiene al fondo di solidarietà alimentare che 'ad averne diritto saranno i titolari di partita iva ed esercizi commerciali costretti a chiudere'. Il percorso dei decreti e della loro evoluzione è evidente: le 408 mila euro spettanti al nostro Comune derivano da un’ordinanza della Protezione Civile di 400 milioni di euro, vincolati alla creazione di buoni spesa e al finanziamento della consegna di alimenti e generi di prima necessità da far compiere agli attori della filiera della solidarietà a favore dei cittadini in difficoltà. Risorse che i Comuni dovranno erogare sulla scorta delle attività abituali dei servizi sociali del Settore Terzo. Diverso è l’estensione del sostegno ai liberi professionisti detentori di partite iva previsto dal Decreto Cura Italia". Chiaricono.
"Certamente potrà capitare che individuati i criteri, tra i beneficiari ci saranno alcuni detentori di P.iva, ma è estremamente fuorviante annunciarlo in questo modo. Per evitare di continuare a comunicare imprecisioni che potrebbero indurre a false aspettative dei cittadini ribadiamo che è necessario che ci sia una condivisione dei metodi e dei criteri di individuazione dei soggetti destinatari, di concerto con il Terzo Settore, come ribadito sull’ordinanza della Protezione Civile. Trattandosi di un’ordinanza di Protezione Civile, con i requisiti propri dello stato di necessità, le misure vanno applicate con l’obiettivo di accelerare al massimo le procedure di spesa, avvalendosi nel nostro caso dell’importante contributo dell’Azienda Speciale, al fine di poterci organizzare nel modo più efficace a soddisfare le necessità, anche con mezzi e strumenti già in uso e in deroga alle ordinarie norme sugli affidamenti, come ribadito dalla nota di indirizzo Anci in merito alla specifica Ordinanza". Aggiungono.
"Una volta individuata la platea dei beneficiari, tenendo conto della disponibilità delle risorse, qualora non sufficienti a soddisfare i bisogni, abbiamo suggerito di valutare la possibilità di integrazione del sostegno attraverso un fondo che attinga da tutti quei capitoli di spesa che, data la gravità della situazione, possono essere ritenuti spese rinunciabili".
E fanno notare: "Sinora data la gravità del momento abbiamo ritenuto controproducente un’uscita pubblica, preferendo suggerire le nostre proposte attraverso un contatto diretto e riservato tramite posta certificata, senza avere alcuna risposta. Abbiamo richiesto anche l’attivazione dei Consigli e delle Commissioni Comunali on line, quale soluzione per ripristinare l’esercizio delle funzioni e condividere e portare a conoscenza delle scelte spesso delicate il Consiglio Comunale. Proprio per evitare di creare ulteriori confusioni ai cittadini, riteniamo che sia giunto il momento di 'sederci virtualmente intorno ad un tavolo' per risolvere le impellenze della città con un approccio costruttivo e scevro da strumentalizzazioni e polemiche."



