Un corposo pacchetto di risorse pari a circa 100 milioni di euro che andranno a beneficio di nuclei familiari per l'acquisto di beni di prima necessità, del piccolo prestito, delle micro-piccole-medie e grandi imprese, dei Comuni, del sistema del credito, della ricerca e dell'innovazione. Inoltre, il provvedimento prevede anche la sospensione di imposte e tasse regionali e la sospensione dei pagamenti e rimborsi di mutui e finanziamenti concessi dalle partecipate dalla Regione e dei canoni di locazione degli alloggi ERP di proprietà delle Ater.
Il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, insieme al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, all'assessore alle Attività produttive, Mauro Febbo ed ai capigruppo della maggioranza in Consiglio regionale, questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione di Piazza Unione, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare le misure previste dal progetto di legge n.106/2020 approvato, nella seduta di ieri del Consiglio regionale.
L'intenzione del presidente è quella di accreditare su conto corrente delle famiglie direttamente, "mi auguro che questa legge approvata possa diventare norma nazionale, ma siamo contenti che l'Abruzzo abbia dato il buon esempio".
"Chiederemo in videoconferenza con il Ministro Giuseppe Provenzano un enorme sforzo di semplificazione burocratica per la liberazione di fondi europei", fa sapere, "sono soldi che esistono, già programmati ma bisogna riprogrammare questi fondi, perchè non si spendono, ci vogliono tre anni per completare il programma".
Spingerà per lo "spostamento di priorità" di questi fondi, "la nostra linea in Europa sarà questa ma non sarà facile".
Ci saranno fondi per le imprese, "Vogliamo mettere soldi veri in giro".
Ha annunciato anche l'intenzione di andare verso la conclusione bonaria dei contenziosi.
Le migliori intelligenze, sindaci, professori,intellettuali, potranno affiancare la giunta regionale nella ripresa.
Si tratta di Misure straordinarie ed urgenti per l'economia e l'occupazione connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.
"Ho sentito l'esigenza di dare il giusto rilievo a questo importante atto che il Consiglio regionale ha approvato ieri con il voto favorevole della maggioranza e con l'astensione delle opposizioni - ha dichiarato il presidente Marsilio -. Voglio ringraziare l'intero Consiglio regionale per l'importante opera di stimolo e sintesi che ha saputo svolgere. Non so se siamo la prima Regione ad aver adottato queste misure - ha proseguito - ma sicuramente non siamo secondi a nessuno".
Il Presidente ha parlato di un "ottimo testo al di là delle legittime critiche delle opposizioni che magari ci sfideranno a tradurre sul territorio i buoni principi contenuti nella legge". A tal proposito, già da domani il presidente Marsilio ha convocato la Giunta regionale, i direttori di Dipartimento ed i capigruppo della maggioranza in Consiglio regionale per "una riunione operativa in cui cominceremo a distribuire compiti e responsabilità in ordine alle procedure da adottare. Non perderemo un solo minuto - ha rimarcato Marsilio -. Questa è una partita che si vince anche a livello di tempistica".
"Queste norme sono state lungamente discusse in tutto l'Abruzzo nel giro di non più di 15 giorni - ha riferito il presidente della Giunta regionale Marsilio - ed il testo base da cui è nata la proposta è stato sottoposto allo stimolo ed al contributo di tutte le parti sociali che siamo tornati ad incontrare poco prima della seduta del Consiglio regionale di ieri insieme agli assessori competenti Febbo e Fioretti". Marsilio ha anche ricordato come il presidente del Consiglio regionale , Lorenzo Sospiri, abbia raccolto le diverse proposte di modifica e di integrazione che sono arrivate da decine di soggetti rappresentativi dei corpi sociali intermedi. "I capigruppo della maggioranza in Consiglio - ha proseguito Marsilio - hanno lavorato alacremente sul testo base anche considerando i tempi stretti in cui è avvenuta l'evoluzione della pandemia. L'auspicio - ha continuato - è che si riesca a guadare la palude nel più breve tempo possibile. Però, con lo stesso senso di responsabilità, diciamo che non bisogna avere fretta di riaprire le attività produttive in assenza di condizioni di sufficiente sicurezza nella gestione dell'epidemia. Abbiamo anche accolto alcune proposte migliorative arrivate nelle Commissioni da parte delle minoranze. Questo è un aspetto di grande trasparenza e di grande democrazia - ha concluso - che rivendico con un certo orgoglio poichè non è mai scontato".
M5s: migliorato testo anche con nostri emendamenti.
“Il testo approvato dalla maggioranza di centro destra in Consiglio regionale, per intervenire a sostegno del tessuto economico abruzzese dopo l'emergenza Coronavirus, è stato migliorato anche grazie agli emendamenti presentati dal MoVimento 5 Stelle e approvati in fase di discussione. Alcuni di questi sono stati calati nel testo originario, in modo da evitare cause di impugnazione per la mancanza, in una prima stesura, di una chiara e definita previsione economica di talune misure” così Sara Marcozzi, Capogruppo del M5S in Regione. “Sia nel corso di questi giorni di emergenza che durante la discussione in Commissione e in Consiglio regionale - prosegue - abbiamo tenuto un comportamento responsabile e collaborativo. Abbiamo messo da parte le polemiche verso Lega e FDI, contrariamente a quanto fanno ogni giorno i loro rispettivi capi politici Salvini e Meloni nei confronti del Governo Conte, per lavorare nel solo interesse del territorio. Abbiamo dimostrato che è possibile fare un'opposizione costruttiva e non gridata sui social e sulla stampa a colpi di demagogia e polemiche sterili. Abbiamo scelto di parlare solo di temi concreti, dando un concreto contributo in questa fase di estrema difficoltà. Adesso mi aspetto dalla maggioranza un comportamento altrettanto responsabile, mettendo da parte le accuse nei confronti del Governo nazionale, con la consapevolezza che questo testo debba rappresentare solamente il primo di molti altri passi che dovranno essere fatti dalla Giunta verso i cittadini e le imprese abruzzesi”.
Quagliarello, pensare ai ristoratori
“Il prolungamento delle misure restrittive, e l’annunciata prospettiva di una tempistica scaglionata che vedrebbe le attività con presenza di pubblico penalizzate più a lungo termine, pone con ancora più urgenza il problema di alcuni settori particolarmente esposti. E, accanto a un approccio complessivo all’intero sistema economico sul quale l’epidemia rischia di produrre conseguenze devastanti, di queste specificità non possiamo non preoccuparci”. Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, di ‘Idea-Cambiamo’. “Uno di questi settori – prosegue – è senza dubbio quello della ristorazione. Ristoranti, bar, chioschi e attività di questo tipo sono infatti entrati in sofferenza ben prima dell’imposizione delle misure restrittive, e al lockdown sono arrivati già in condizioni di difficoltà. Per le stesse ragioni, il prolungamento della chiusura impatta su di loro con particolare durezza. A ciò si aggiunga il venir meno di un introito importantissimo che in questo periodo dell’anno era rappresentato dai festeggiamenti per prime comunioni, cresime eccetera. Le spese stanno diventando insostenibili, e si ha già notizia di attività di ristorazione che ritengono di non farcela a riaprire. Senza contare il rischio concreto, particolarmente avvertito in alcune aree del Paese, che la criminalità organizzata approfitti della situazione per impossessarsi direttamente o indirettamente di queste aziende e allungare le mani sul settore. E’ un problema che nel decreto di aprile, che avrà carattere più strategico e strutturale e potrà contare su una maggiore consapevolezza delle conseguenze di questa crisi, bisognerà porsi con la necessaria determinazione. L’intero Paese sta entrando in sofferenza, ma in casi come questo – conclude Quagliariello – il grido d’allarme ha già superato il livello di guardia e non può restare inascoltato”. Seguono alle dichiarazioni del Capogruppo Sara Marcozzi quelle del Vice Presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari: “Tra gli emendamenti approvati hanno inserito grazie al M5S un fondo di 5 milioni di euro per rimborsare i gestori del servizio idrico integrato regionale dei mancati introiti derivanti dal pagamento delle bollette da parte dei cittadini in difficoltà. La richiesta iniziale – specifica Pettinari firmatario dell’emendamento – prevedeva la costituzione di un fondo a sostegno dei cittadini abruzzesi per il pagamento di acqua, gas e luce, ma la Giunta non ha accettato questa prima versione dell’emendamento e lo ha riformulato includendo solo le bollette dell’acqua, lasciando ai gestori la regolamentazione della sospensione. Una scelta che ci soddisfa a metà, quindi, perché rappresenta sì un aiuto, ma non completo come proposto da noi nel testo originario. Mi auguro, comunque, che i gestori del servizio idrico integrato attuino subito quanto previsto da Regione Abruzzo consentendo a chi ne ha bisogno di sgravare dalle spese una somma che in questo momento di difficoltà può essere utilizzata per altri beni di prima necessità. Altri due emendamenti da me proposti non hanno trovato il favore della maggioranza. Nel primo avevo proposto di creare un fondo per sgravare del 70% i canoni di affitto di quei negozi che a seguito dell’emergenza sono rimasti chiusi. Nel secondo ho chiesto, a seguito dell’interruzione dei canoni di affitto delle case Ater previsti dalla Giunta, di inserire un criterio per congelare il pagamento solo a quei residenti che non hanno commesso reati all’interno delle case popolari. Il rischio è quello di dare agevolazione ai delinquenti e gli spacciatori che, tra l’altro, continuano a compiere le loro attività criminose violando le norme sulla restrizione anti contagio. Ma il mio emendamento non è stato accettato”. Altro importante contributo del M5S alla legge è stato apportato da un emendamento a firma del Consigliere M5S Pietro Smargiassi, che ha chiesto di sospendere i controlli sugli impianti termici e le conseguenti sanzioni: “La sospensione, – spiega Smargiassi – che vale fino alla cessazione dello stato di emergenza, ha lo scopo di evitare ai cittadini le sanzioni in caso di mancato adempimento, alla luce delle limitazioni di spostamento in atto per idraulici e manutentori” conclude.



