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Martedì, 07 Aprile 2020 18:28

CBD sta diventando popolare per gli animali.

Scritto da P.V.
CBD sta diventando popolare per gli animali. Foto: Peggychoucair / Pixabay

Principio attivo della cannabis utile anche agli animali domestici

 

Il CBD è uno dei principali principi attivi contenuti nella Cannabis sativa L., una delle tante varietà di canapa usata da millenni anche per le sue resistenti fibre adatte a vari utilizzi (ad esempio per la produzione di tessuti e corde). Da qualche decennio a questa parte sta diventando sempre più popolare come integratore naturale in caso di problematiche di salute specifiche, ma anche come ingrediente alimentare.

 

I due elementi cannabinoidi propri della cannabis ai quali si rivolgono le maggiori attenzioni sono il THC e il CBD: il primo è sostanzialmente quello psicoattivo la cui concentrazione viene presa come parametro per ritenere un prodotto essere una sostanza stupefacente illegale oppure no, mentre il secondo ha effetti rilassanti, ma non psicoattivi e svariati studi scientifici hanno dimostrato che questo composto offre diversi benefici per la salute dell'uomo. Infatti, per merito delle sue proprietà antinfiammatorie, neuroprotettive e di contrasto alle convulsioni, il CBD viene spesso impiegato per alleviare dolori reumatici dovuti a patologie autoimmuni oppure per il trattamento di tic compulsivi, ma finanche per mantenere sotto controllo il proprio livello di stress e l'insonnia.

 

Sono tanti i proprietari di animali domestici attratti dai benefici che può apportare il CBD, ma non sanno se sia adatto per i loro amici a quattro zampe; soprattutto per il comune retaggio culturale che porta ad associare sempre la figura della cannabis alle droghe assunte per sballarsi, con i devastanti risvolti di dipendenza crescente e compromissione di molteplici processi biologici dell'organismo che tutti sanno.

 

Tanto per cominciare i cannabinoidi svolgono la loro azione per mezzo del sistema endocannabinoide, fisiologicamente presente non solo negli esseri umani ma anche in molti vertebrati tra cui gli animali domestici come gatti, cani, cavalli roditori e perfino i rettili. L'assunzione di integratori contenenti CBD per gli animali, nella sua forma concentrata, non provoca alcuna alterazione delle facoltà degli amici animali. Il cannabidiolo (CBD) avrebbe addirittura la capacità di inibire alcuni effetti psicoattivi tipici del THC.

 

Il CBD aiuta a gestire il dolore anche negli animali, il che lo rende un potenziale adiuvante terapeutico per gli animali domestici che soffrono di dolore cronico. Questo cannabinoide è risultato anche essere un potente antiossidante e, di conseguenza, in grado di ridurre con successo i danni al DNA neutralizzando i radicali liberi che vengono originati dal processo ossidativo.

 

Ulteriori evidenze scientifiche hanno dimostrato che il cannabidiolo è in grado di alleviare gli stati ansiosi e depressivi nel mondo animale, portando a sfruttare efficacemente le proprietà del CBD per il trattamento degli animali domestici che soffrono di ansia da separazione: è appena il caso di quelli che faticano ad adattarsi ad una nuova casa dopo essere stati abbandonati (come il caso delle gattine salvate dai pompieri in un canale di scolo di Ortona) oppure, nel caso dei cani, quelli che guaiscono per tutto il tempo in cui il padrone resta fuori di casa.

 

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