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Giovedì, 23 Aprile 2020 19:49

Come passa la quarantena il sensitivo Letterius? “Nutriamoci di attività preferite, ce le ritroveremo in futuro”

Letterius Letterius

“Amo Montesilvano, mi manca tanto, una delle prime cose che farò sarà footing sulla spiaggia”.

Ragioni di cuore lo portarono a Montesilvano, da quel momento, per il sensitivo Letterius, la cittadina di mare è diventata un luogo dove tornare spesso, è ormai un punto di riferimento.

Originario di Catania, in questi giorni di pandemia, Letterius sta passando la quarantena ad Ascoli Piceno, nelle Marche e pensa spesso all’Abruzzo, in particolare a Montesilvano, sognando di poter passeggiare sul lungomare, “mi manca a livello emotivo, vorrei rivedere le zone di mare di Montesilvano e Pescara”.

Continua a svolgere la sua professione davanti al PC, utilizzando i sistemi telematici e social. “In questo momento il mio lavoro ha un forte ricaduta sociale, ci sono esigenze diverse per le persone – spiega – la pandemia ci ha privati della libertà, il mondo si è fermato”.

Letterius afferma che le paure si sono amplificate, non solo quella di ammalarsi, ma di essere lontano dagli affetti, dalle persone care, “c’è chi ha la fidanzata in un’altra città o regione e non può incontrarla e per questo soffre molto. Molte famiglie sono costrette a restare separate, non si possono vedere da tanti giorni”, confessa, “io, ad esempio, non abbraccio mia figlia da tanti giorni, lei è ad Ancona ed io ad Ascoli Piceno, ci telefoniamo, scambiamo messaggi ma desidero rivederla”.

Durante questi giorni di Coronavirus, la paura maggiore è rappresentata dall’assetto economico e spaventa soprattutto chi svolge un’attività autonoma, commerciale, imprenditoriale. “Si pensa alla ripresa economica e a come superare il danno lasciato dal lockdown”.

In attesa del 4 maggio, data dell’inizio della fase 2 a pieno titolo, Letterius pensa ad una delle prime cose che farà ‘libero’ dalla quarantena, “footing sulla spiaggia di Montesilvano e Pescara, senza la paura di essere inseguito dalle forze dell’ordine.” Aggiunge, “Il movimento è alla base della salute e rientra nei diritti costituzionali”.

“Questo sacrificio dovrà essere utile per uscire il più velocemente possibile dalla pandemia del Covid 19, per evitare di diffondere il contagio e superare questo triste momento”. Sottolinea Letterius, “ma sarà la storia in futuro a scrivere una sintesi di questa vicenda e di come sia stata gestita”.

Nel frattempo Letterius suggerisce di tenere duro negli ultimi giorni di quarantena e soprattutto di svolgere le attività preferite e nutrirsene, “io amo la filosofia e da tempo avevo messo da parte libri che volevo leggere e ora ho colto l’occasione per farlo”. Consiglia, “è d’aiuto fare quello che più ci piace, ascoltare la musica, suonare, leggere, scrivere, guardare film, svolgere attività creative, programmare, perché tutto quello che si fa è utile per il futuro: ce lo ritroveremo”.