"È iniziata la “fase2” e passeggiando sul lungomare di Montesilvano capita ancora di imbattersi nei manifesti del “firmacopie” di Elettra Lamborghini. Un manifesto funesto soprattutto per quella scritta “Comune di Montesilvano – Annunci Necrologici” che sovrasta il faccione spiritato di Elettra Lamborghini". Così Corrado Di Sante, segretario provinciale Rifondazione Comunista. "Il 4 marzo a Porto Allegro, nello stesso giorno della chiusura di tutte le scuole in tutto il paese, un migliaio di persone assistevano accalcate e assiepate allo spettacolo della “Regina” del Twerking. Una follia, quel evento per semplice e rispettoso principio di precauzione andava annullato, aldilà di ordinanze e Dpcm".
Tiene a ricordare a due mesi di distanza.
"La provincia di Pescara è al 35° posto in Italia per rapporto tra popolazione e contagiati covid-19, al di sopra di molte province del Centro-Nord, bandiera nera, la peggiore, tra le provincie del Sud. In Provincia e a Montesilvano i morti si contano e non bisogna dimenticare che la Zona Vestina e la valle del Fino, che hanno come sbocco naturale Montesilvano, sono state dichiarate Zona Rossa. Per questo rileggere le dichiarazioni del sindaco leghista Ottavio De Martinis e della direzione di Porto Allegro 2.0 suscita, ancora di più oggi, a distanza di due mesi, tanta rabbia e indignazione". Di Sante riporta in una nota stampa. “'Sterili rimbrotti, inutili commenti, […] cittadini colti da psicosi collettiva, […], professorini da tastiera' così De Martinis il 5 marzo appellava i cittadini indignati per quel evento svoltosi senza alcuna cautela. Il sindaco proseguiva con il solito panegirico sulle ragioni dell’economia e del mercato. C’è voluta una pandemia per farci capire che il diritto alla salute e il principio di precauzione non sono sacrificabili sull’altare del profitto."
"Dello stesso tono gli annunci e le dichiarazioni della Direzione di Porto Allegro 2.0, che nonostante gli allarmi, i primi decreti, i dubbi di tanti cittadini confermava il 3 marzo l’evento. Il 5 marzo così rispondeva all’indignazione collettiva 'paradossali critiche, […] ostentata psicosi […]. Abbiamo semplicemente voluto incentivare la presenza nel Centro delle famiglie, e per l’effetto, aiutare il commercio in un momento difficile per la categoria…'".
"Sindaco e direzione di Porto Allegro 2.0 chiedano scusa, è il minimo che possano fare". Secondo Di Sante: "Una cosa è certa, questa classe politicante e (im)prenditoriale, non può gestire l’enorme cambiamento necessario che abbiamo difronte".



