Federconsumatori Abruzzo osservatorio sulla mobilità scrive in una lettera aperta al Presidente di TUA, al Presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo e al Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo
"La nostra associazione è consapevole di tutte le difficoltà che i responsabili dei vari ambiti di Governo devono superare. E' disponibile a capire errori e incomprensioni; e se raccoglie proteste dei cittadini come quella di cui stiamo per parlare, è solo per cercare di trasformarle in proposte che facilitino chiunque ha responsabilità di Governo in questo drammatico momento.
Scrive l'osservatorio, "E' con questo spirito di collaborazione che evidenziamo ai Responsabili della società TUA, ed anche agli Amministratori della nostra comunità, la denuncia di alcuni pendolari che quotidianamente si recano da Montesilvano a Cepagatti per motivi di lavoro. Solitamente utilizzano la corsa che passa a Montesilvano per raggiungere prima Pescara, e poi da Pescara con un secondo pullman raggiungere Cepagatti. Da qualche giorno la corsa delle 7,20 in partenza da Montesilvano non consente la salita dei passeggeri perché, secondo le nuove norme, è già piena. Questo impedisce ad alcuni cittadini di recarsi a lavorare, e qualcuno comincia a temere anche per il posto di lavoro".
"Stessa cosa è avvenuta il giorno 08.5.20 sulla corsa delle 14.30 in partenza da Cepagatti verso Pescara: almeno 6 persone in itinere sono rimaste a terra perché il bus era considerato già pieno".
"In occasioni del genere è opportuno che il personale della TUA informi giornalmente gli Amministratori della Società per consentire l'adeguamento dell'offerta alla domanda, evitando, per quanto possibile, che i pendolari legati ad esigenze lavorative vengano esclusi dalla mobilità pubblica. L'adeguamento dovrebbe avvenire tramite una corsa bis a supporto di quella considerata già piena".
Conclude: "Anche perché la Società TUA, in occasione della pandemia, ha ridotto di circa l'80% l'offerta; se attiva qualche corsa in più per evitare che i pendolari per motivi di lavoro restino a terra, sarebbe una buona cosa per tutti".



