In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 3178 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila.
Rispetto a ieri si registra un aumento di 30 nuovi casi su un totale di 1422 tamponi analizzati (2.1 per cento di positivi sul totale).
Nella giornata di ieri i positivi erano stati 12 su 1254 tamponi analizzati (0.9 per cento). 195 pazienti (-10 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (20 in provincia dell’Aquila, 77 in provincia di Chieti, 81 in provincia di Pescara e 17 in provincia di Teramo), 7 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva (1 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Pescara e 2 in provincia di Teramo), mentre gli altri 1221 (-22 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (23 in provincia dell’Aquila, 449 in provincia di Chieti, 654 in provincia di Pescara e 95 in provincia di Teramo).
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 383 pazienti deceduti (+2 rispetto a ieri): i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata nelle ultime 24 ore) riguardano un 96enne di Pescara e un 89enne di Torino di Sangro (spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse); 1372 dimessi/guariti (+59 rispetto a ieri, di cui 230 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 1142 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1423, con una diminuzione di 31 unità rispetto a ieri. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 55672 test, di cui 49163 sono risultati negativi. La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso. Del totale dei casi positivi, 246 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 802 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1483 alla Asl di Pescara e 647 alla Asl di Teramo. I 30 casi di oggi si riferiscono 0 alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 19 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 9 alla Asl di Pescara e 2 alla Asl di Teramo. Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità.
14 contagi a Vasto
Gianluca Castaldi, Sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento è intervenuto, "Non appena ho appreso la notizia dei 14 nuovi contagi a Vasto ho contattato il Prefetto Giacomo Barbato, per discutere su possibili azioni immediate ed efficaci. Il Prefetto si è già attivato, tempestivamente, inviando mezzi delle Forze dell'ordine. Il Sindaco Menna può subito intervenire di sua iniziativa, in modo chirurgico, disponendo la Polizia locale a controllo della palazzina nella quale sono stati rilevati i contagi, nonché utilizzando la Protezione civile per fornire i condomini dei servizi di prima necessità, come spesa e farmaci a domicilio. La dichiarazione di una zona rossa va valutata con attenzione, specialmente in un momento in cui tutto il Paese si sta preparando a riaprire e ripartire. Sarà l'assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo a decidere. E' fondamentale, oggi, monitorare tutti i contatti sociali recenti dei contagiati e disporre eventuali quarantene. Comprendo la rabbia di molti vastesi per il modo in cui i contagi sono arrivati nella nostra città, ci sarà tempo e luogo per discutere delle colpe, adesso è il momento di essere tutti responsabili e prudenti. Al Sindaco Menna, come sempre, garantisco massima disponibilità e collaborazione."
Poi in un secondo comunicato fa sapere: "Ho proseguito la mia azione di interessamento ed intervento sulla situazione che si è determinata a Vasto sui nuovi contagi. Ho contattato il ministro dell’Interno Lamorgese, che mi ha mostrato l'immediata disponibilità ad indire un Comitato d'Ordine e Sicurezza Pubblica per lunedì mattina, al fine di affrontare la situazione, comitato al quale parteciperò molto volentieri per dare il mio contributo. Ringrazio enormemente per questo il ministro! Rilevo, positivamente, come ogni rappresentante delle Istituzioni stia facendo - in queste ore delicate - la propria parte in una sorta di azione corale, dando il massimo per la nostra città: dal succitato ministro dell'Interno, al Prefetto Giacomo Barbato, al Comandante Provinciale dei Carabinieri Forleo, fino al Presidente della Regione Marsilio. Sono a conoscenza del fatto che nella riunione del Centro Operativo Comunale (COC) organizzata dal Sindaco - al quale ho dichiarato e rinnovato la mia disponibilità - è stata decisa una prima azione di buon senso, grazie all'azione corale: l'emanazione di una Ordinanza di limitazione veicolare nella zona interessata, per favorire i controlli delle forze dell'ordine h24, a tutela di tutti i cittadini. Auspico una gestione equilibrata e intelligente della situazione, in modo da tutelare la salute cittadina e non compromettere ulteriormente quella economica. Per me è una prima misura, in attesa dell'esito dei tamponi: esito che servirà a modificare anche l'azione intrapresa in base al loro riscontro, verso direzioni più drastiche. Spero che il risultato dei controlli medici ci restituisca una delimitazione contenuta del contagio. La situazione è in divenire: tutti i cittadini possono e devono sentire la presenza forte delle istituzioni. Sono fiducioso sul fatto che questo lavoro di squadra darà i frutti sperati e non avremo bisogno (lo speriamo tutti) di dichiarare “zone rosse”. Vasto è pronta ad ospitare turisti e ne ha bisogno."



