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Mercoledì, 03 Giugno 2020 19:20

Italia. Altri 71 morti in Italia per coronavirus. Vaccino su uomo in USA.

Scritto da A.C.
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12 regioni senza contagi da 24 ore

 In totale i decessi dall'inizio dell'emergenza sono 33.601, come rende noto la Protezione Civile.

I guariti sono 160.938, con un aumento di 862 unità rispetto a ieri. I casi attualmente positivi sono 39.297, 596 in meno. In isolamento domiciliare 33.202 persone, mentre 5.742 sono ricoverate con sintomi. I pazienti in terapia intensiva sono 353: il numero è diminuito di 55 unità.

Stabile l'aumento dei contagiati: sono complessivamente 233.836, con un incremento rispetto a ieri di 321 casi. Ieri si era registrato un aumento di 318. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia sono 237 in più, in aumento rispetto a ieri quando erano 187, pari al 73,8% dell'aumento odierno in Italia. Oltre alla provincia di Bolzano, ci sono 8 Regioni a zero nuovi contagi: Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise e Basilicata. Pazienti ricoverati in terapia intensiva, 131 in Lombardia, 35 meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 5.742, con un calo di 174 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 33.202, con un calo di 367 rispetto a ieri.

Per la prima volta dall'inizio dell'emergenza è salito a 12 il numero delle Regioni che nelle ultime 24 ore non hanno registrato vittime per il coronavirus. Dai dati della Protezione Civile emerge infatti che non ci sono morti in Veneto, Marche, Campania, Trentino Alto Adige, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise e Basilicata.

Vaccino. In USA sperimentazione su uomo

L'azienda farmaceutica americana Eli Lilly annuncia che i primi pazienti hanno ricevuto una dose di un anticorpo progettato per essere un potenziale trattamento contro Covid-19.

Si tratta del primo studio al mondo di questo genere - riporta una nota della società con sede a Indianapolis - e il medicinale sperimentale, denominato LY-CoV555, è il primo frutto della collaborazione tra Lilly e AbCellera per creare anticorpi mirati alla prevenzione e al trattamento di Covid-19.

Gli scienziati di Lilly hanno rapidamente sviluppato l'anticorpo, in soli 3 mesi, dopo che AbCellera e il Centro di ricerca sui vaccini dell'Istituto nazionale americano di allergie e malattie infettive (Niaid) l'hanno identificato da un campione di sangue prelevato da uno dei primi pazienti statunitensi guariti da Covid-19. LY-CoV555 è il primo potenziale nuovo farmaco specificamente progettato per attaccare Sars-Cov-2, il virus che causa Covid-19. I primi pazienti coinvolti nello studio hanno ricevuto la loro dose nei principali centri medici degli Stati Uniti, tra cui la NYU Grossman School of Medicine e il Cedars-Sinai di Los Angeles.

"Entro la fine del mese - ha specificato Daniel Skovronsky, direttore scientifico e presidente di Lilly Research Laboratories - esamineremo i risultati di questo primo studio sull'uomo e intendiamo avviare prove di efficacia più ampie".

"Contemporaneamente alle indagini sulla sicurezza e sull'efficacia, stiamo anche avviando - prosegue - la produzione su larga scala di questa potenziale terapia: se LY-CoV555 diventerà parte della soluzione a breve termine per Covid-19, vogliamo essere pronti ad assicurarlo ai pazienti il ​​più rapidamente possibile, con l'obiettivo di rendere disponibili diverse centinaia di migliaia di dosi entro la fine dell'anno".

Se i risultati della fase 1 mostreranno che l'anticorpo può essere somministrato in modo sicuro, Lilly prevede di passare alla fase successiva del test, studiando LY-CoV555 in pazienti Covid-19 non ospedalizzati. La società prevede inoltre di studiare il farmaco sul fronte preventivo, concentrandosi su popolazioni di pazienti vulnerabili che storicamente non sono candidati ottimali per i vaccini.

Riprende la prova sull'idrossiclorochina contro Covid-19 che era stato interrotto in via precauzionale dall'Organizzazione mondiale della sanità.

"Il gruppo esecutivo comunicherà ai principali investigatori coinvolti nello studio la ripresa del braccio del trial con idrossiclorochina". Lo ha annunciato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. "Come sapete, la scorsa settimana il gruppo esecutivo del trial Solidarity aveva deciso uno stop del braccio con idrossiclorochina dello studio, a causa di preoccupazioni sollevate sulla sicurezza del farmaco", ha ricordato il dg Oms. Ebbene, dopo la revisione dei dati condotta in questi giorni e "sulla base dei dati disponibili sulla mortalità, i membri del comitato hanno raccomandato che non vi siano ragioni per modificare il protocollo del trial. Il comitato per la sicurezza e il monitoraggio dei dati continuerà comunque a monitorare attentamente la sicurezza di tutte le terapie testate nell'ambito dello studio Solidarity". Finora sono stati reclutati "oltre 3500 pazienti in 35 Paesi", ha aggiunto Tedros Adhanom Ghebreyesus.

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