Questa mattina in Municipio a Montesilvano si è tenuta la conferenza stampa dell'opposizione PD - M5S per presentare la mozione che impegna l'Amministrazione al ripristino delle spiagge libere per disabili. Presente anche un utente Luigi Fraioli.
"A Pescara stanno aprendo le spiagge libere per i disabili qui le eliminano, questo significa che è possibile trovare una soluzione per le precauzioni contro il Covid 19". Per Paola Ballarini del M5s "se il problema è la sanificazione ci sono le strade per garantire l'accesso ai disabili e permetter loro di piantare l'ombrellone.".
"Per me è stata una coltellata vedere che sono state tolte le passerelle e l'insegna Mare senza barriere, con la dicitura premiata dalla Legambiente, ed ora non posso andare con la mia compagna sulla spiaggia, io rimango sulla strada". Luigi Fraioli utente da anni della spiaggia libera per disabili, divenuta eccellenza, ha partecipato alla conferenza stampa in veste di fruitore che desidera essere indipendente e andare al mare come tutti, poter piantare il proprio ombrellone, "io non voglio sentirmi diverso perchè sono su una sedia a rotelle: guido, lavoro, ho una compagna e vivo la mia vita da persona indipendente e libera". Fino all'anno scorso la spiaggia libera per i disabili aveva una lunga e larga passerella apposta sulla sabbia per agevolare il raggiungimento della spiaggia agli utenti che sostavano su una piattaforma, coadiuvati dai ragazzi dello Sprar. Questa era stata la formula di successo, apprezzata, dell'Amministrazione di Francesco Maragno.
Oggi l'attuale Sindaco Ottavio De Martinis, per ragioni attinenti alla prevenzione del Covid19, ha optato per convenzionare due stabilimenti che riserveranno 4 ombrelloni. "Non siamo qui per confutare questa possibilità, assolutamente, ma per chiedere il ripristino della spiaggia libera per disabili", tiene a precisare Romina Di Costanzo del PD.
La scelta di eliminarla sarebbe scaturita per evitare assembramenti e la sanificazione continua della zona a carico del Comune come richiede la legge. Non è impossibile, per l'opposizione poter mantenere la spiaggia libera disabili se le passerelle vengono poste in modo diverso, a raggiera ad esempio, permettendo agli utenti di posizionare a distanza i propri ombrelloni e se i disabili vengono accompagnati dispensando il comune della continua sanificazione. D'altronde lo dimostra Pescara che si può.
La mozione nasce dai mancati chiarimenti e approfondimenti richiesti all'Amministrazione nell'ultima commissione garanzia, "purtroppo non sono stati spiegate le ragioni di questa scelta, nè dal consigliere comunale Manganiello, delegato alla disabilità, nè dal dirigente e l'assessore al demanio Aliano era assente" spiegano Ballarini e Stefano Girosante.
Si legge sulla mozione: il 27 aprile l’Amministrazione "sbandiera la creazione di un'applicazione dedicata alla gestione delle spiagge libere", rimettendo il controllo delle disposizioni di sicurezza in capo ai gestori dei chioschi autorizzati con apposito bando sul tratto di spiaggia libera. "L’8 giugno, in controtendenza alle ambizioni del mese precedente, l’Amministrazione annuncia l’impossibilità di ripristinare le spiagge libere meglio note come spiagge accessibili anticipando di fare appello ai balneatori nel riservare delle aree di ombreggio da mettere a disposizione degli utenti disabili, sia turisti che residenti, ed effettua un sopralluogo per verificare la presenza di passerelle e di tutto il necessario".
"L’11 giugno in contrasto con l’annuncio di tre giorni prima, ossia una richiesta di disponibilità in totale spirito di liberalità, in un sopralluogo nel tratto di spiaggia compreso tra gli stabilimenti balneari Rosa dei Venti e Bagni Giulietta, noto come Spiaggia Accessibile, ravvisiamo invece che la passerella di accesso, è stata rimossa ed interrotta, creando con gli stessi basamenti un unico accesso, peraltro inadeguato, all’interno di uno dei due stabilimenti balneari adiacenti che, nel mettere a disposizione n. 4 posti ombreggio gratuiti, si è riservato un’ulteriore area di spiaggia libera oltre a poter disporre dei basamenti della struttura".
Qualche giorno dopo è stato rimosso anche il cartello in metallo posto all’ingresso della spiaggia libera con la scritta “mare senza barriere” - premiato da Legambiente con l’oscar dell’Ecoturismo 2019”. Il 15 giugno "il consigliere delegato, in controtendenza con le disposizioni del TUEL che impediscono ai consiglieri la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, invia una missiva ai gestori di stabilimenti balneari chiedendo la disponibilità gratuita nei limiti delle proprie possibilità di uno o più ombrelloni per l’intera durata della stagione balneare specificando che 'ovviamente la struttura dovrà rispondere a criteri di accessibilità e fruibilità previsti dalla legge'. In data 16 giugno, durante la Commissione di Garanzia convocata a riguardo abbiamo verificato, sia da parte del Dirigente che del Consigliere delegato, convocati a riferire in merito, la mancanza di qualsiasi atto di concessione al privato rispetto al nuovo riassetto verificato in loco, contravvenendo le ordinanze regionali che nel disporre per quest’anno la possibilità di gestione della spiaggia pubblica a soggetti pubblici o privati stabilisce chiaramente che la regolamentazione sia garantita da apposite convenzioni".
Per PD e M5S ci sono problemi procedurali oltre che scelte politiche. "E’ improprio a livello procedurale, autorizzare, senza relativo atto, la cessione di un tratto di spiaggia pubblica e di relativi beni. È altrettanto grave impedire un accesso libero a chi vuole usufruire o godere di un tratto di spiaggia libera accessibile, indipendentemente dall’ombreggio messo a disposizione dal privato".
La rimozione della cartellonistica di ingresso “spiagge senza barriere” risulta "equivoca", "quasi ad anticipare le future intenzioni dell’Amministrazione nel non mantenere questo tratto di spiaggia con le caratteristiche precedenti ovvero libera e senza barriere".
L'opposizione chiede nella mozione di "ripristinare la passerella di accesso nel tratto di spiaggia libera compresa tra gli stabilimenti balneari Rosa dei Venti e Bagni Giulietta nota come “spiaggia accessibile”, secondo criteri e caratteristiche tali da consentire l’ingresso lato strada degli utenti che vivono la disabilità e la possibilità di accedere a delle piazzole distribuite in maniera tale da garantire il distanziamento sociale rispetto al posizionamento di ciascuno del proprio ombrellone così come previsto dalle nuove disposizioni normative a riguardo".



