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Mercoledì, 15 Luglio 2020 18:59

Pianella, maggioranza: "nauseati da slealtà"

Scritto da ac

Filippone: "non c'è più maggioranza certa, sindaco sfiducia consigliere e assessore"

Dibattito acceso nel consiglio comunale di Pianella dopo i cambiamento in giunta.

 

Pianella, parlano i componenti della maggioranza: “ Nauseati dalle falsità, chi ha agito con slealtà e scorrettezza, si assuma le proprie responsabilità”

I sottoscritti assessori, consiglieri comunali e componenti della lista “ Progetto Futuro”, Sabrina Di Clemente, Antonella Di Massimo, Norma D’Arcangelo, Ramona Toro, Marco Pozzi, Antonio Faieta, Ivano Pietrolungo, Alessandro Minetti e Francesco Chiarieri, formulano le loro precisazioni sulla situazione amministrativa del Comune di Pianella.

"Riteniamo doveroso, viste le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa o diffuse via social da parte di alcuni Consiglieri di minoranza e dell'ex Assessore Di Tonto, ristabilire un minimo di verità circa le palesi falsità riferite all’andamento dell’Amministrazione comunale. In primo luogo, teniamo a precisare che il quadro tracciato dall’ex assessore è quanto di più lontano dalla realtà, poichè c’è libertà assoluta all'interno del gruppo di maggioranza nell’esprimere pareri, opinioni e idee: tutt’altro che burattini cui è imposto il silenzio e che subiscono le decisioni prese dal Sindaco, siamo una squadra coesa e affiatata, dove ciascuno, in autonomia con la propria sensibilità politica, propone e si esprime sui tutti i temi dell’agenda politica. Il Sindaco, sempre aperto al confronto preliminare sulle decisioni da assumere, si confronta con ciascuno di noi in pieno spirito paritario: naturalmente è lui a fare la sintesi finale, sempre attenta alla ricerca del massimo consenso possibile. All'interno del nostro gruppo di maggioranza non c'è alcun timore di espressione delle proprie opinioni, in quanto il confronto democratico e aperto, a volte se necessario anche aspro, è alla base dello stesso: siamo un raggruppamento civico vero, non formale, dove sono tra noi rappresentate praticamente tutte le aree politiche. E’ questo elemento di forza, perché ci accomuna il desiderio di perseguimento dell’interesse della nostra comunità, che s’impone sulle convenienze e le ragioni dei singoli, altrimenti non potrebbero raggiungersi tutti gli ambiziosi obiettivi che cogliamo di continuo.

C’è, tra di noi e non a caso, un grande spirito di collaborazione e correttezza, soprattutto ora che Di Tonto non ricopre più un ruolo in giunta. In realtà, sin da subito, egli ha operato con dinamiche tese più alla ricerca di spazi e autonomia individuali, con il malcelato proposito di candidatura a Sindaco alla prima occasione utile, piuttosto che impegnarsi a lavorare prioritariamente sulle necessità comunali; del resto, come leggere diversamente la sortita della presentazione di ben due mozioni firmate e presentate dall’assessore direttamente al Consiglio Comunale (inedito assoluto delle mozioni di maggioranza!) senza che questi abbia sentito minimamente la necessità di condividerle prima con tutti noi? Per quanto riguarda le affermazioni del Consigliere Filippone, il quale, invece di chiarire ai cittadini le ragioni della singolare “sindrome” che ha colpito fulmineamente la minoranza, con una sola eccezione, e l’assessore Di Tonto a poche ore dall’ultimo consiglio comunale, si impegna nella solita dietrologia sul ritiro delle deleghe ai Consiglieri Aramini e Berardinucci, tornata in primo piano in questi giorni, teniamo a precisare che non è assolutamente vera la motivazione secondo la quale sarebbero stati privati delle deleghe fiduciarie del Sindaco per non aver appoggiato la Lega alle elezioni regionali, in quanto anche altri Consiglieri di maggioranza non hanno sostenuto la Lega e sono ancora al loro posto, ma, come noto, essi si sono resi partecipi dell’ormai ricorrente tentativo di tramare contro l'Amministrazione nella quale erano stati eletti ed il ritiro delle deleghe risultava la minima sanzione applicabile. In più, teniamo a ricordare a chi forse ha vuoti di memoria, che uno dei più feroci fautori di provvedimenti contro Berardinucci e Aramini, fu proprio l'ex Assessore Di Tonto, che arrivò ad accusare il Sindaco di eccessiva arrendevolezza nei confronti dei due Consiglieri. L’Avv. Di Tonto afferma di non essere stato adeguatamente tenuto in considerazione in qualità di Assessore. Vorremmo ricordare, a proposito di atteggiamenti volti più alla costruzione di una posizione personale che impegnati nell’amministrazione della collettività, che l'unica iniziativa presentata da lui è stata il “saluto gerarchico” che i dipendenti gli avrebbero dovuto rivolgere, in quanto egli avvertiva di non essere adeguatamente riverito dagli stessi. Vicenda che ben esemplifica il clima di scontro e litigiosità che l’Assessore Di Tonto, detentore anche della delega al personale, era riuscito a creare con i dipendenti dell’Ente. Inoltre, lo stesso si giustifica affermando che la minoranza ha approfittato della sua assenza all'ultimo Consiglio non presentandosi anch’essa una volta avutane notizia.

L’ex Assessore bistratta, maldestramente invero, la intelligenza del cittadino medio: considerando che, in ordine di tempo, la sua assenza è stata notificata per ultima in Consiglio, come possono averne approfittato i membri assenti della minoranza se non ci sono state, come afferma Di Tonto, comunicazioni tra loro e l’ex Assessore stesso? E come non notare le contraddizioni della strategia difensiva attuata dall’ex Assessore che, impudentemente, nello svillaneggiare gli ex compagni di viaggio, si rappresenta con un cinismo degno di altri contesti: quegli stessi ex colleghi, viceversa, che andavano bene fintanto che non è stato rimosso, stante l’assenza di qualsivoglia suo distinguo in questi due anni di amministrazione. Di più, le sue – tardive – rimostranze attengono tutte all’ambito “caratteriale”, “ambientale”, del Sindaco e del resto della squadra: nessuna critica è mossa all’azione amministrativa di questa compagine di governo, segno che, nemmeno il neo oppositore Di Tonto ha argomenti di censura o contestazione di merito, certificando così, involontariamente, il buon governo cittadino e lo spirito esclusivamente personalistico che sta alla base della crisi innescata. In conclusione, riteniamo atto dovuto l’allontanamento del Di Tonto, elemento di turbamento della necessaria serenità operativa dentro la squadra di maggioranza, Assessore inerte nelle sue deleghe e costante autore di manovre tese alla costruzione delle condizioni di una sua agognata candidatura a Sindaco, costi quel che costi. Negli ultimi tempi infatti, questi non si premurava nemmeno di curare le apparenze, tanto erano sfacciati i tentativi di coalizzare la minoranza contro la sua stessa Amministrazione, cercando evidentemente il patto scellerato della caduta prematura della consiliatura con la propria (invero improbabile) designazione a candidato Sindaco: era evidente il suo convincimento di poter far pesare il suo voto per tenere sotto scacco contemporaneamente maggioranza e opposizione.

Calcoli sbagliati sin qui: almeno da questa parte dell’agone politico cittadino, la dignità non è in (s)vendita. Nonostante la gracile composizione numerica, questa squadra ha preferito perdere un componente e affrontare un oggettivo indebolimento, piuttosto che proseguire appesantita da una personalità inadatta perché incapace di cooperazione leale e di concretezza realizzativa e rivelatasi elemento di freno all’azione poderosa di innovazione e cambiamento portata avanti con costanza dalla maggioranza. Bene ha fatto il Sindaco ad accogliere le nostre richieste di rimozione e a non sottostare, nemmeno per un istante, ai maneggi di chi condiziona il proprio appoggio alle personali convenienze. Pianella ha una Amministrazione che, si può o meno condividere nella sua composizione e azione, ma è senza alcun dubbio libera e non ricattabile. L’interesse della nostra comunità è la nostra guida".

Filippone: "Il Sindaco di Pianella con i suoi metodi autoritari, demolisce la sua stessa maggioranza, “sfiduciando” due Consiglieri e un Assessore".

E Afferma: "La sua autoreferenzialità sta sgretolando la credibilità dell’ente arrecando un danno d’immagine alla nostra comunità!"

"Abbiamo dovuto prendere atto, nel recente passato, della sfiducia nei confronti dei consiglieri Berardinucci e Aramini. ed oggi prendiamo atto della revoca delle deleghe all’assessore Massimo Di Tonto, quindi si può dedurre che il Sindaco Marinelli non ha più una maggioranza certa in Consiglio Comunale. Infatti, negli ultimi tempi. vi sono stati segnali da parte del Sindaco, che fanno pensare ad una strategia politica tendente ad acquisire consensi dai banchi della minoranza, per rinforzare e mettere al sicuro la sua traballante maggioranza. L’arroganza e l’incapacità politica del Sindaco Marinelli, in pochi anni, l’hanno portato a rompere i rapporti di fiducia con diversi consiglieri eletti nella sua lista, incapace di confrontarsi con chi ha idee diverse da lui e di valorizzare le risorse dei componenti della sua maggioranza, i quali hanno contribuito alla sua rielezione nel 2018. Questo modo di fare del Sindaco Marinelli arrogante e antidemocratico, ha indotto il Presidente del Consiglio Comunale Dott. Francesco Chiarieri, a prendere posizione, in maniera scorretta, sulle assenze di sei consiglieri comunali nella seduta del Consiglio Comunale tenuta il 29 luglio scorso, mettendo in dubbio le loro giustificazioni, accusando gli stessi di sotterfugi e strategie segrete, dimostrando così, da un lato, di non conoscere la legge sulla Privacy che tutela le situazioni personali e private di ogni singolo cittadino, e dall’altro di infrangere la regola che gli impone di svolgere il ruolo di garante dell’imparzialità verso tutti i consiglieri, invece, con il comunicato stampa, ha dimostrato di essere un presidente di parte."

Si legge nel comunicato: " Il Sindaco Marinelli, dopo la sfiducia ai due consiglieri Berardinucci e Aramini, ha continuato nel suo atteggiamento autoritario, ignorando i due sfiduciati, dimostrando di non essere interessato a ristabilire normali rapporti con i suddetti consiglieri, anzi ha continuato con la sua arroganza e i comportamenti antidemocratici fino alla rottura dei rapporti con l’assessore Massimo Di Tonto e al ritiro delle deleghe allo stesso, senza mettere in atto nessun tentativo per recuperare un rapporto corretto e democratico con chi esprimeva opinioni diverse dalle sue, se non altro per il bene della collettività.

• Il Sindaco Marinelli, forse ha dimenticato di essere stato eletto in una lista civica? • Dimentica che ha sottoposto agli elettori un programma elettorale da attuare con un’azione amministrativa, efficace ed efficiente? Invece, ha assunto il ruolo di Sindaco di partito della Lega di Salvini, prevaricando e ignorando senza rispetto le idee politiche degli altri componenti della sua maggioranza, facendosi guidare dall’arroganza e dalle sue ambizioni politiche personali. Infatti il suo comportamento nella gestione della cosa pubblica, l’ha portato a credere che il Municipio non è più la casa di tutti dove si confrontano le idee democraticamente e si decide a maggioranza, ma un luogo dove si esercita il comando applicando le proprie volontà su tutti gli altri, i quali devono solo ubbidire e approvare senza discutere. Tenuto conto della grave crisi economica generale e della grave situazione del Bilancio in cui versa il Comune di Pianella, sarebbe auspicabile che il Sindaco Marinelli, invece di addossare la colpa agli altri e alla minoranza per ogni problema, si impegnasse con umiltà e spirito costruttivo, dimostrando le sue capacità amministrative al fine di ristabilire corretti rapporti democratici e civili, non solo verso i consiglieri della sua maggioranza, ma anche con i consiglieri di minoranza, escludendo le intromissioni di soggetti non eletti, esterni all’amministrazione, finalizzando l’azione amministrativa solo al benessere della nostra Città. Si ricorda al Sindaco che il Consiglio Comunale è il luogo naturale in cui si svolge il confronto democratico tra la maggioranza e la minoranza".

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Luglio 2020 19:06

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