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Venerdì, 24 Luglio 2020 17:22

Pescara/Aca chiede ai Sindaci di vietare di riempire le piscine per il risparmio idrico

una perdita d'acqua in Via Chiarini a Montesilvano. Purtroppo sono sempre più frequenti queste situazioni. una perdita d'acqua in Via Chiarini a Montesilvano. Purtroppo sono sempre più frequenti queste situazioni. foto di William Palusci.

Aca Ato dovranno dare 6 milioni di euro al Comune di Pescara, per crediti che l’ente pubblico ha rivendicato in sede civilistica nei confronti delle due società consortili. 

In una lettera ai Sindaci chiede tra le altre cose di vietare il lavaggio domestico dell'auto per il risparmio idrico

Il direttore tecnico Aca, ingegner Lorenzo Livello, ha inviato una nota ai Sindaci dei Comuni dell'Ente d'Ambito Pescarese per sensibilizzare le amministrazioni sul tema del risparmio idrico in modo da invitare la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile esclusivamente agli stretti bisogni igienico-sanitari e domestici.

“Vista la stagione estiva in corso – spiega l'ingegner Livello – e a causa delle alte temperature di questi giorni che determinano consumi anomali e conseguenti abbassamenti dei livelli idrici dei serbatoi presenti sul territorio con carenza in distribuzione, in special modo nelle ore di punta e nei fine settimana, abbiamo invitato le amministrazioni a sensibilizzare la cittadinanza sul tema del risparmio idrico”. Di fatto si chiede alle amministrazioni di vietare il lavaggio di aree cortilizie e piazzali, il lavaggio domestico di veicoli a motore, l'innaffiamento dei giardini, orti e prati, il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino e il funzionamento di fontanelle a getto continuo.

Intanto oggi la raggiunta transazione tra Comune di Pescara e ACA-ATO.

Ha trovato finalmente una soluzione la lunga querelle tra il Comune di Pescara, da una parte, e Aca e Ato, dall’altra, in merito alla questione dei crediti che l’ente pubblico ha rivendicato in sede civilistica nei confronti delle due società consortili. 

La controversia si riferiva al mancato riconoscimento - nella fase di passaggio della gestione del servizio idrico integrato ad Aca e Ato (nel 2005) - delle spese sostenute dall’amministrazione nelle annualità precedenti e relative a rate di mutui e costi per la retribuzione del personale in seguito trasferito. Le parti sono giunte ad un accordo che permetterà all’ente di beneficiare di un’entrata di sei milioni di euro; le risorse saranno iscritte a bilancio a partire dall’anno contabile 2022 e rappresentano una significativa boccata d’ossigeno per le casse dell’amministrazione. In base alla transazione, che è stata definita nella giornata di ieri, le somme concordate saranno versate in quattro rate:

1,950 milioni di euro nelle annualità 2022 e 2023;
1,560 milioni di euro nel 2020;
1,090 milioni di euro nel 2025.

"Mi ritengo soddisfatto dell’intesa raggiunta - ha dichiarato l’assessore comunale al Bilancio Eugenio Seccia – perché questa faccenda rischiava di allungarsi ulteriormente nonostante fosse in piedi già da molto tempo. In questo modo abbiamo dato certezza a quelli che sono gli stanziamenti di bilancio sui quali potremo far affidamento, seppure dal 2022, e potremo programmare con maggiore serenità le attività dell’amministrazione. E’ un risultato importante anche perché sgombra il campo riguardo a responsabilità e competenze nella gestione del servizio idrico integrato, permettendo inoltre agli uffici di voltare pagina e dedicarsi alle proprie competenze senza zone d’ombra".

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