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Mercoledì, 02 Settembre 2020 12:42

Pianella, botta e risposta Di Tonto- Sindaco: "Marinelli in festa per il ritorno del figliol prodigo"

 Il Sindaco replica: “ Ora Berardinucci dovrebbe lasciare il consiglio comunale”

Di Tonto: "Il rientro di Aramini nell’amministrazione Marinelli, non è una favola bella con lieto fine. Piuttosto sembra il racconto di Pinocchio che viene inghiottito dalla balena!"

Di Tonto Massimo e i Consiglieri Comunali di opposizione Gianni Filippone,  Anna Bruna Giansante,  Anna Ida Segiacomo e  Denis Sposo  rispondono a Marinelli, sindaco di Pianella, dopo l'annuncio dell'assessore Aramini in giunta.

"La triste realtà, in verità, è che trattasi della storia di un miscuglio di interessi, i quali, dopo due anni, tornano a intersecarsi". Commentano sulle scelte ammnistrative, "Ci guardiamo bene, però, dal dire o dal voler dimostrare che vi è una illegalità diffusa. Non è il nostro intento. Non è compito dei Consiglieri comunali! Vogliamo soltanto chiarire a chi legge, ed in particolare ai cittadini di Pianella, quali siano le logiche alla base delle scelte effettuate nel nostro paese, quali siano le parole d’ordine sottese alla storia e cioè: utilità, vantaggi, tornaconti, guadagni e convenienze."

"Durante la prima consiliatura dell’Amministrazione Marinelli, negli anni 2013-2018, alla ditta edile della famiglia Aramini, vengono assegnati piccoli lavori al cimitero nonchè inteventi d’urgenza per ripristini dei vari danni causati dalle emergenze metereologiche, il tutto per la somma complessiva di € 86.297,36. Vengono, inoltre, affidati, sempre alla stessa ditta, appalti ovvero subappalti tra i quali: i lavori di contenimento delle frane in C.da San Ippolito , C.da Colle Jonne ed altri ancora , per l’importo complessivo di svariate migliaia di euro. Non può essere dimentica, in questa sede, la realizzazione di una casa funeraria della famiglia di Aramini, con deroga del Consiglio Comunale rispetto alla distanza minima dal cimitero (come previsto dall’art. 338 del Regio Decreto n. 1265 del 1934, in combinato disposto con l’art. 28 della legge n. 16 del 2002), opera realizzata su un terreno acquistato dalla Società Agricola Chiarieri, il cui Amministratore diviene successivamente Presidente del Consiglio Comunale di Pianella. Ovviamente tutti i dati sopra elencati sono documentati attraverso determine, delibere e conferenze di servizio". Affermano, "Aggiungiamo un ulteriore tassello: la trascrizione del Consiglio Comunale del 30 dicembre 2019, nella quale si racconta, attraverso le parole del novello Vice Sindaco, che lo stesso, a partire dall’anno 2012 e sino all’anno 2017, non ha pagato l’Imu per una proprietà immobiliare che possiede a Pianella. Dopo le notifiche degli accertamenti da parte del Comune di Pianella, Aramini, per amor di verità, ha effettuato una rateizzazione nell’anno 2017, anche se ha poi omesso di pagarla. Per lungo tempo, la vicenda è rimasta velata e silente. Sino a quando il Sindaco Marinelli non ha avuto interesse a cacciare dal Consiglio Comunale il Consigliere Aramini. Nell’anno 2019, allorquando i due erano in lite, dunque, magicamente e finalmente, la documentazione sui debiti con l’Ente viene inviata all’Agenzia delle Entrate, per favorirne la riscossione e, l’Agenzia notifica la cartella esattoriale ad Aramini il 28 ottobre 2019".

Secondo quanto si apprende dai 5 consiglieri, "Tutto questo serviva per far decadere Aramini dal Consiglio Comunale e per far entrare come surrogata la prima dei non eletti; il fine ultimo del Sindaco Marinelli era, infatti, quello di garantirsi un voto sicuro in Consiglio. Tuttavia il giochetto non ha funzionato: Aramini, magicamente, riesce a pagare entro la prima decade di gennaio 2020, tutta la somma arretrata. Sorge spontanea una domanda: cosa dovrà aspettarsi per il futuro, dal Sindaco Marinelli e dalla sua Amministrazione, un uomo trattato in passato, in tale modo?".

"È certo che l’Aramini, con documento sottoscritto il 25 luglio 2020, quale primo firmatario, si era preso un impegno inderogabile: mantenersi in opposizione al Sindaco Marinelli sino al termine del suo mandato, rifiutando ogni proposta di quest’ultimo di aderire alla maggioranza. E ha lavorato tanto per convincere gli altri Consiglieri a esprimere la sfiducia al Sindaco Marinelli. Le numerose deleghe consegnate ad Aramini con decreto n. 11 del 31 agosto 2020, attraverso la carica di Vice Sindaco e di Assessore alle seguenti funzioni: Manutenzioni, Urbanistica, Sport, Impiantistica Sportiva, Polizia Municipale, Sicurezza ed Eventi della Tradizione Popolare sono state, però, sufficienti a far dimenticare il passato ed a convincere il Consigliere Comunale ad appoggiare nuovamente la maggioranza. E ciò ha fatto, con molta disinvoltura, nonostante fosse capogruppo del gruppo consiliare “un obiettivo in comune”, al quale formalmente nulla ha palesato". Ma le crescenti pretese dell’individuo si fermeranno a questo punto? Oppure saranno in continuo rilancio di fronte ad un Sindaco che evidentemente non ha più la forza per staccarsi dalla poltrona?"

"È oltretutto evidente che la giovane Antonella Di Massimo, non solo ha perso la carica di Vice Sindaco, ma non ha ottenuto neanche la delega di Assessore allo Sport, pur essendo l’unica sportiva del gruppo. Ma ad ella è concesso solo di tacere! A questo punto ci si chiede se Aramini ce la farà a svolgere con profitto tutte le funzioni assegnate".

Il Sindaco replica: “ Ora Berardinucci dovrebbe lasciare il consiglio comunale”

Il Sindaco di Pianella con una breve nota interviene per replicare alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Beradinucci dopo l’incarico nell’esecutivo affidato al suo capogruppo Romeo Aramini. “Il 06.03.2019 in Consiglio Comunale – esordisce Sandro Marinelli – il consigliere Berardinucci, dopo aver appreso che il sottoscritto aveva deciso di revocare le deleghe a lui affidate dichiarava: “Se facessi politica per interesse personale io credo che il giorno successivo alle elezioni sarei uscito dalla maggioranza. Non l’ho fatto perché non è quello l’interesse, io lo faccio per interesse collettivo e per il benessere del paese”.

“Oggi, invece, sembra aver cambiato idea poiché le sue parole, al netto di alcune improbabili ed inverosimili ricostruzioni delle vicende politiche recenti, certificano e rivendicano il grottesco tentativo messo in atto con la minoranza per sovvertire il risultato scaturito dalle urne nel 2018 e, quel che è peggio, non riuscendo a trovare alcuna ragione politica o amministrativa per giustificare il suo operato, visto che i cittadini ogni giorno toccano con mano efficienza e rispetto degli impegni da parte dell’amministrazione in carica, mette nero su bianco “la propria impossibilità personale a rientrare nella maggioranza dopo i comportamenti subiti”. “Cambiare idea è legittimo – conclude il primo cittadino- meno legittimo e del tutto ingiustificabile sul piano etico e politico è utilizzare il voto espresso dagli elettori per metterlo al servizio degli avversari combattuti in campagna elettorale e non per costruire qualcosa per il proprio territorio. Comprendo il travaglio del giovane consigliere, a mio avviso molto mal consigliato, al quale ho anche offerto di riprendere il cammino interrotto superando, per il bene collettivo, gli attriti personali, ma se questo proprio non gli riesce, non essendo immaginabile che il ruolo a lui affidato dai cittadini venga totalmente stravolto e messo al servizio di Filippone e sodali, l’unica via d’uscita dignitosa è quella di lasciare il posto in consiglio comunale al primo dei non eletti che, al contrario di lui, ha di certo ben presente la finalità pubblica e non personale che deve perseguire chi è eletto nelle istituzioni e con le motivazioni e la serenità necessarie potrà mettersi subito a lavorare per contribuire a risolvere i problemi della cittadinanza.”

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Settembre 2020 13:03
 

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