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Mercoledì, 23 Settembre 2020 19:18

“L’immaginario 5, poesia e arti visive: Il tempo e le tracce”

Scritto da redebz

ideato e organizzato dall’Associazione culturale “L’Incontro degli Artisti di Montesilvano”, sarà ospitato dal 26 settembre al 9 ottobre 2020 nei prestigiosi locali della sala d’Annunzio dell’AURUM di Pescara.

La mostra internazionale d’Arte contemporanea è accompagnata da un ricco ed elegante catalogo in cui sono raccolte le quarantasei poesie e le cinquantasette opere degli artisti di arti visive esposte in mostra, oltre ai contributi critici di due illustri personaggi della cultura e dell’arte: Giuseppe Bacci, critico e storico dell’arte; Dante Marianacci, scrittore e critico letterario. Ad animare la serata inaugurale, saranno l’attrice Franca Di Bello, i poeti che declameranno i loro componimenti e gli artisti di Arti visive (pittori, scultori, fotografi e ceramisti), con le loro creazioni artistiche in esposizione. La ricca varietà di espressioni delle opere esposte è una sintesi rappresentativa delle tendenze più vitali dell’odierna produzione artistica nazionale ed internazionale, con artisti e poeti provenienti da varie città rappresentative dell’intero panorama italiano (tra cui, oltre Pescara, Milano, Venezia, Roma, Aosta, Urbino, L’Aquila, Foggia, Avellino, Savona, Rimini, e molte altre) e anche estere, come Rochester (New York), Rotterdam (Olanda), Barcellona (Spagna), Metz (Francia), Caracas (Venezuela), Toronto (Canada), Giappone. Innegabile risulta l’elevato contributo di idee e, quindi, anche la rispettabile concentrazione di esiti, insieme al conseguente arricchimento culturale, di sensibilità, di scambio, di incontro, che l’occasione permette di realizzare. In occasione della cerimonia di apertura della mostra, che si terrà all’Aurum di Pescara sabato 26 settembre 2020 dalle ore 17,00, particolare rilievo assumerà l’iniziativa dell’Associazione “L’Incontro degli Artisti” di omaggiare quattro illustri personalità con il conferimento di targhe personalizzate per la diffusione della cultura e dell’arte: il giornalista Simone Gambacorta, premio per il giornalismo; la imprenditrice Valeria Di Felice, premio per la giovane imprenditoria editoriale a favore della poesia e dell’arte; l’artista Marisa Marconi, pittrice e scultrice, premio alla carriera; il poeta e scrittore Giuseppe Rosato, premio alla carriera.

Qui di seguito gli autori di arti visive in esposizione:

Vittorio Amadio, Enzo Angiuoni, Luciano Astolfi, Sonia Babini, Gino Berardi, Roberto Capriotti, Giovanna Carbone, Carma, Albert Casals, Claudio Castellani, Carla Cerbaso, Marco Tullio Cicerone, Concetta Daidone, Sabrina D’Arcangelo, Giacinta Di Battista, Franca Di Bello, Mario Di Donato, Massimo Di Febo, Roberto Di Giampaolo, Francesco Di Lorenzo, Franco Di Nicola, Amilcare Di Paolo, Mario Di Profio, Gabriella Di Venanzio, Gabriella Fabbri, Rosa Lia Ferreri, Silvio Fertebraccio, Patrizia Franchi, Danila Fulgenzio, Graziella Gagliardi, Walter Giancola, Mauro Giangrande, Camilla Giansante, Daniele Guerrieri, Giuseppe Liberati, Lorenzo Luciani, Pasquale Lucchitti, Gianluigi Mancini, Patrizio Marafini, Fausto Marganelli, Paride Mariotti, Silvio Mastrodascio, Violetta Mastrodonato, Lucio Monaco, Vito Moreno, Bruno Paglialonga, Michelangelo Paglialonga, Domenico Palma, Joaquim Pujol Grau, Ishiyama Sayoko, Franco Secone, Marcello Specchio, Fabiola Speranza, Leo Strozzieri, Pien van der Beek, Gianfranco Zazzeroni, Eraldo Zecchini. Poeti partecipanti: Annamaria Albertini, Antonella Antinucci, Natalia Anzalone, Fabiano Braccini, Vittorina Castellano, Maria Pia Chiappino, Maria Gabriella Ciaffarini, Rossella Circeo, Rosetta Clissa, Concezio Del Principio, Valeria Francesca Deriard, Carmine Di Donato, Giovanni Di Guglielmo, Grazia Di Lisio, Gianna Di Tomasso, Manola Di Tullio, Rosalba Di Vona, Umberto Druschovic, Maria Antonietta Elia, Monica Ferri, Caterina Franchetta, Rosanna Gambarara, Giulio Dario Ghezzo, Raffaele Giannantonio, Nicola Guarino, Anna Italiani, Maria Lenti, Marta Monacelli, Rita Muscardin, Sofonia Palestini, Marco Pavoni, Leda Panzone, Tullio Perilli, Anna Rita Persechino, Annita Pierfelice, Daniela Quieti, Attilio Rossi, Renata Rossi, Pasquale Santone, Mara Seccia, Maria Concetta Selva, Flora Amelia Suárez Cárdenas, Franco Tachis, Patrizia Tocci, Amelia Valentini, Lucio Vitullo.

Scrive il critico d’arte Giuseppe Bacci “...Questa iniziativa è originata dall’esperienza della consolidata mostra L’Immaginario, poesia e arti visive, fiore all’occhiello dell’Associazione culturale L’Incontro degli Artisti, sorta a Montesilvano e divenuta, con il tempo, il nucleo di animazione di molteplici attività espositive riproposte in varie parti d’Italia.

Tutti gli artisti, in queste esperienze espositive, sono invitati a testimoniare sul senso della gioia nella propria libertà, al fine di stimolare un’arte socialmente rilevante e ispirata. Come di consueto, questa esperienza artistica è all’insegna dello spirito di famiglia. L’intento è fare di questa occasione una tappa a cui arrivare e da cui ripartire rinfrancati delle altrui esperienze artistiche e nella condivisione di ideali comuni. Avanti sempre con coraggio ed entusiasmo! Il titolo stesso della mostra, Il tempo e le tracce, offre una esauriente chiave di lettura laddove richiama implicitamente la grande passione, l’amore viscerale per la riflessione. Ed in questo percorso di riflessione, il “tempo” irrompe prepotentemente e diventa un’immagine che non è stata cancellata dalla lavagna della memoria degli artisti, la quale si è trasformata in una icona idealizzata con l’irruenza delle forme e dei colori come fosse un gioco: “Il tempo è un gioco, giocato splendidamente dai bambini” (Eraclito). Per quanto intima possa essere la meditazione dell’artista, la sua arte e il suo linguaggio possono diventare la sua identità e travalicare i confini del personale, in un itinerario artistico-introspettivo siglato dalla ricerca di quell’oggettivismo fatato il quale da sempre ha la capacità di affascinare e di sedurre il visitatore. Il tempo della pittura, in realtà, è senza tempo, poiché momento reiterato nel quale l’artista scopre, al di là del bisogno di “vivere” quello di “essere”. Bisogno che si fissa su campiture cromatiche che si fanno luce materiale e metafora di vita quotidiana. Le opere dipinte con eleganza stilistica mostrano come l’artista debba essere anzitutto uomo, uomo del suo tempo, uomo oltre il tempo, profeta per il proprio tempo, nel dualismo: krónos o kairós? Tempo o Eternità? Queste sono le antinomie del soggettario utilizzato dagli artisti nella loro ricerca artistica. Durante questo periodo di pandemia si sono accese, quasi per contagio, innumerevoli fiammelle, dai canti sul balcone, agli applausi agli angeli del sorriso: dottori e infermieri degli ospedali. In quest’epoca in cui si vanno riscoprendo le tradizioni locali e il valore della memoria, lo sforzo degli organizzatori della rassegna è encomiabile. E quella di oggi che ci viene offerta è un’occasione privilegiata poiché giova a rinvigorire e consolidare la propria appartenenza al territorio, alla sua storia e a ricordare coloro che sono intervenuti in tutte le fasi dello svolgersi del progetto, artisti e maestranze, per riflettere sul tempo e sulle tracce dell’uomo, tempo che in questo periodo di pandemia ha visto giorni vissuti come “estesi, lunghi, dilatati”.

Abbiamo percepito il tempo in maniera del tutto personale e ne abbiamo avuto cognizione in base ad una molteplicità di variabili e con una certa discrepanza tra tempo trascorso e tempo immaginato.

I motti e le massime sono da sempre stati parte integrante dei quadranti solari, delle meridiane e con esse dobbiamo misurarci... L’uomo misura il tempo e il tempo misura l’uomo oppure L’ora trascorre lenta, gli anni passano in fretta...” Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00, domenica dalle 16,00 alle 19,00 - Ingresso libero

Ultima modifica il Venerdì, 25 Settembre 2020 22:03