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Giovedì, 17 Dicembre 2015 15:16

Ue/impronte cladestini. Coisp: "puniti perchè non usiamo forza? E che siamo imbecilli?"

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"In Europa ci vogliono punire perché non usiamo la forza per prendere le impronte, e allo stesso tempo agevolano le denunce dei clandestini per presunti abusi e violazioni dei loro diritti." A riferirlo è il Segretario Generale Provinciale Pescara COISP Giovanni Catitti

 

"In questi giorni - afferma - sentiamo parlare della procedura di infrazione che l’Europa vorrebbe aprire contro l’Italia in tema di mancata identificazione dei migranti, e in particolare per il mancato uso della forza contro i ritrosi, e pensiamo attoniti: ma è la stessa Europa che, in questi stessi giorni, vuole aprire la strada a facili e strumentali denunce contro le Forze dell’Ordine, impegnate nell’operazione Frontex, in caso di presunti abusi e violazioni dei diritti umani?"

"E in una giungla di norme, statuizioni fumose e incerte, e pretese pressanti e assillanti di chi vorrebbe i miracoli senza sfortunatamente dirci come dovremmo farli,-prosegue - noi dovremmo essere puniti perché non usiamo la forza nelle identificazioni esponendoci così a denunce strumentali e ignominiose più di quelle che già subiamo quotidianamente? Ma davvero si può credere che siamo così imbecilli?"

In Italia – continua il Segretario- veniamo sottoposti a inferni giudiziari e mediatici per aver usato la forza secondo le regole e le procedure stabilite, figuriamoci cosa potrebbe accadere se osassimo alzare un solo dito su un migrante per prendergli le impronte… Senza che nessuno, oltre tutto, abbia la bontà o il coraggio di dire esattamente cosa si debba fare e cosa no e come si debba farlo!"

"Chi si siede su certe poltrone- conclude Catitti- non ha idea di come vanno le cose nella realtà e continua a chiedere tutto e il contrario di tutto scaricando ogni problema su quei 'cretini che portano la divisa'."

Ultima modifica il Giovedì, 17 Dicembre 2015 19:26

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