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Martedì, 29 Settembre 2020 18:57

Magari domani resto, un libro pieno di "Luce"

Scritto da a cura di Alleva Irma

RUBRICA SPAZIO LIBRI

Continua il nostro viaggio attraverso la rubrica Spazio Libri tra nuove pagine da scoprire e sfogliare e stavolta sono quelle di Magari domani resto di Lorenzo Marone.

Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti arraggi un po’. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l’anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle.

Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l’impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

Non è complicato affezionarsi a Luce, pure se in realtà non le interessa il consenso comune, sempre col piglio arrabbiato e quella cazzimma (parola in dialetto napoletano che sta per "cattiveria") costante, a volte immotivata, ma che nasconde nella maggior parte dei casi e anche nel suo, semplicemente un modo per difendersi e per affermare la propria verità. Leggendo questo romanzo, seguitavo nella lettura senza accorgermi che seguivo lei, per vedere in qualche altro guaio si sarebbe andata a cacciare. Un personaggio preponderante, scelta voluta e consapevole da parte dell'autore, che si muove in una realtà altrettanto vincente, quella di una Napoli popolare, particolarmente coinvolgente, colorata e rumorosa. Un luogo a volte complicato, nascosto agli occhi dei turisti, che vive di molte difficoltè come la corruzione, le faide familiari, la moralità, lo sfruttamento del lavoro.

"Qui la camorra puoi anche far finta di non vederla, se ti riesce: lei ti cammina accanto, ti sfiora come una leggera brezza primaverile e ti sconcica un po’ i capelli. Distrattamente allunghi una mano e torni alla tua vita. Perché tanto che puoi fare, prendertela con il vento?"

Un luogo che spinge molte persone a scappare, per andare altrove, al contrario di Luce che decide, invece, di restare e sotto l'effetto eloquente del suo nome anche la sua storia si aggrappa alla speranza, all'allegria e alla positività.

"Non partite solo per fuggire, e non restate solo perché non avete il coraggio di prendere nuove strade. Siate sempre aperti ai cambiamenti, scegliete un obiettivo e puntatelo, però sappiate che se pò semp' fallì, che ca nisciuno è perfetto. E non smettete mai di essere curiosi, pecché 'a curiosità è 'na forma 'e coraggio."

Perchè leggerlo? Perchè sono certa che vi ritrovereste, come me, a piegare angoli di pagine su cui tornare o a sottolineare questo o quel passaggio, frasi, pensieri. Per non parlare poi delle espressioni dialettali che ho trovato deliziose, per le quali la traduzione non occorre e che anzi le spoglierebbe del loro senso intrinseco. Come ad esempio questa, pronunciata dalla stessa protagonista: "...l'importante è stare sempre apparecchiata." E cioè pronta, preparata magari a cogliere la bellezza delle cose inaspettate.

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 29 Settembre 2020 19:01