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Mercoledì, 30 Settembre 2020 17:39

Lecce, omicidio fidanzati. Domani mattina l’interrogatorio di convalida del fermo per il presunto reo.

Scritto da redena

Movente: invidia o passionale?

E’ stato fissato per domani mattina alle 9.30 l’interrogatorio di convalida del fermo per Antonio De Marco, il ventunenne di Casarano reo confesso per l’omicidio di Daniele De Santis e di Eleonora Manta, i due fidanzati trucidati a coltellate lunedì 21 settembre nell’appartamento di via Montello a Lecce dove la giovane coppia viveva.

In quella casa, a pochi metri dalla stazione di Lecce, fino a fine agosto aveva abitato anche De Marco, studente di scienze infermieristiche originario di Casarano.

Il 21enne "ha cominciato a meditare il delitto da quando ha lasciato l’immobile. Parliamo della fine di agosto a dieci giorni prima, la pianificazione, lo studio per poter sfuggire alle telecamere dall’abitazione attuale di via Fleming, un percorso che ha fatto più volte".

"La mappatura delle telecamere è corrispondente al vero e l’errore che può aver commesso è che lui ha cercato di evitarle ritenendo che non ‘vedessero’ il marciapiede opposto: uno spettro di azione che invece ha raggiunto il marciapiede opposto riuscendo a immortalarlo".

"Verosimilmente qualcosa gli ha dato fastidio, ascrivibile a un senso di invidia a una gelosia per la felicità, la solarità, la gioia di vivere di questi giovani che non riconosceva in se stesso, nelle poche amicizie che aveva. Situazione interiore che è culminata in un’azione vendicativa al punto tale da predisporre nei minimi dettagli il piano per portare a termine il duplice omicidio", ha spiegato il comandante.

De Marco, individuato dopo le indagini dei carabinieri coordinati dalla Procura di Lecce, dovrà rispondere dell’accusa di duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. Un delitto compiuto, come scritto dal sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini nel decreto di fermo, con "spietatezza e totale assenza di ogni sentimento di compassione e pietà verso il prossimo".

A svolgere l’atto istruttorio nel carcere di Lecce sarà il giudice per le indagini preliminari Michele Toriello.

"Il ragazzo è molto scosso e molto provato da questa situazione. E' consapevole della delicatezza e della gravità dell'intera vicenda. Al momento è in isolamento per ragioni sanitarie, per le misure anti covid. E' molto confuso e sofferente rispetto a quello che è successo". Lo ha detto l'avvocato Andrea Starace, legale d'ufficio cui subentrerà un legale di fiducia, a proposito delle condizioni di Antonio De Marco, reo confesso dell'omicidio di Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta. Starace ha incontrato De Marco questa mattina nel carcere di borgo San Nicola a Lecce dove lo studente è rinchiuso dall'altra notte in stato di fermo. Il gip ha fissato per domani mattina in carcere l'udienza di convalida.

Movente: invidia o passionale?

"L'invidia non c'entra. Non ci sono delitti commessi per questo. Ricordiamo sempre che i moventi principali sono sempre stati due: passione o denaro. Nel caso del duplice omicidio di Lecce credo si tratti di un problema di passione, vedo segni evidenti. Passione dell'assassino nei confronti della ragazza". Il criminologo Francesco Bruno commenta il delitto di Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta, per il quale è stato fermato il giovane Antonio De Marco, che avrebbe confessato. "Una passione - prosegue - che talvolta può portare ad un sentimento di odio nei confronti della donna, fino ad uccidere, sia lei che il suo compagno. Un risentimento anche nei confronti di quello che è appunto il partner di una persona che vorremmo al nostro fianco e che non possiamo avere". Si legge su Adnkronos.

"A meno che - aggiunge - non fosse attratto da lui. In questo caso è plausibile che l'assassino non fosse evidentemente e scopertamente cosciente dei suoi sentimenti. Ma sia se fosse etero, sia omosessuale, la sostanza non cambia. In entrambi i casi parliamo di delitto passionale e non di invidia", conclude il criminologo.

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