Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

Lunedì, 05 Ottobre 2020 17:23

Pescara. Inaugurati in Piazza Italia i “Giardini Norma Cossetto”

Questa mattina si è tenuta la cerimonia di intitolazione Norma Cossetto era una brava ragazza dell’Istria, una studentessa universitaria catapultata in poche ore dai sogni sul futuro alla fine più orrenda, nell’inferno più inimmaginabile. Morì vittima della più disumana degenerazione della violenza, torturata, barbaramente abusata dopo essere stata legata a un tavolo con del filo di ferro, prima di essere gettata ancora viva in una foiba.

Fu uccisa dai partigiani di Josip Broz, passato alla storia come Maresciallo Tito, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. Per non dimenticare il martirio di questa giovane italiana - a 77 anni di distanza da quei tragici eventi (e a cent’anni dalla nascita di Norma) - si è svolta questa mattina una partecipata cerimonia di intitolazione alla sua memoria dell’area verde sita in Piazza Italia, antistante Palazzo di Città, che prende quindi da oggi il nome di “Giardini Norma Cossetto”.

L’iniziativa “Una Rosa per norma” – vittima della violenza degli uomini e della guerra - ha preso le mosse dalla mozione proposta all’assemblea civica cittadina dai consiglieri comunali Carota, D’Incecco, Foschi e Salvati e sostenuta dal sindaco Carlo Masci e dal presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli. L’amministrazione comunale ha ritenuto di offrire alla città di Pescara un’occasione di riflessione e di memoria perpetua in ricordo della figura di Norma Cossetto e della tragedia vissuta dagli istriani, fiumani e dalmati costretti nel secondo dopoguerra a lasciare le loro terre. Una vicenda che rappresenta ancora oggi una profonda e dolorosa ferita della storia italiana, tale da essere conservata e rinnovata ogni anno, il 10 febbraio, nella ricorrenza del “Giorno del Ricordo”.

Questa mattina erano quindi presenti, con i loro gonfaloni, le associazioni combattentistiche e d’arma e, quale ospite d’onore, Donatella Bracali, vicepresidente dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. La vicenda di Norma Cossetto è la tragica rappresentazione dei drammi e delle sofferenze delle donne dell’Istria e della Venezia Giulia, nel triennio che va dal 1943 al 1945, quasi sempre colpevoli solo di essere mogli, madri, o figlie di persone considerate nemiche dal regime di Tito, tanto da essere usate come capri espiatori o catturate come ostaggi o per vendette personali. Questa giovane di soli 23 anni pagò con la vita il fatto di abitare in quell’area geografica che oggi è distribuita tra Italia, Slovenia e Croazia; fu una delle tante vittime dell’etnicidio perpetrato in quelle aree di confine ai danni della popolazione di origine italiana.

Dopo la benedizione, impartita da Monsignor Francesco Santuccione, è stata scoperta la targa che reca l’intitolazione a Norma Cossetto dei Giardini di Piazza Italia: “A Norma Cossetto, vittima innocente dell’odio e delle brutalità dell’uomo e della guerra”. Per quei fatti, l’8 febbraio del 2005 Norma Cossetto è stata insignita dal Presidente della Repubblica italiana della Medaglia d’Oro al Merito Civile.