Si attendono notizie ufficiali sulla zona rossa, paventata da ieri in seguito alla riunione di sabato dell'Unità di crisi e di ieri del CTS. Quello che potrebbe far entrare la regione in condizione di chiusura di primo livello sarebbe la preoccupazione per una saturazione dei posti letto, "cresce la curva dei malati e ricoverati non compensata dai guariti". Il monitoraggio settimanale mostra segnali di miglioramento su alcuni fronti, come l'indice Rt sceso da 1,51 a 1,34, e segnali di tendenze al peggioramento su altri, come la progressiva occupazione dei posti letti. Sia i posti di terapia intensiva che i posti letti complessivi dedicati al Covid 'ballano' intorno alla soglia di allarme (29% su 30% per le T.I., 41 contro 40 per i complessivi). Si tratta di dati sostanzialmente in linea con le tendenze nazionali (abbassamento dell'indice Rt e progressiva saturazione dei posti letto), che impongono l'adozione di misure ulteriori rispetto a quelle previste dal Governo per mezzo dei DPCM.
Il comitato scientifico, secondo fonti accreditate, avrebbe fornito motivate argomentazioni per una probabile stretta ulteriore. Oggi il presidente Marsilio sta ascoltando i sindaci dei capoluoghi, presidenti di Provincia, Prefetti e mondo della scuola.
Sono complessivamente 19823 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 642 nuovi casi (di età compresa tra 5 mesi e 95 anni). Il totale risulta inferiore di una unità, in quanto è stato sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato.
I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 103, di cui 34 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Pescara, 9 in provincia di Chieti, 52 in provincia di Teramo.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 690 (di età compresa tra 73 e 92 anni, 7 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 3 in provincia di Chieti). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 5634 dimessi/guariti (+165 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 13499 (+465 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 347929 test (+3576 rispetto a ieri). 571 pazienti (+6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 59 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12869 (+459 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 6233 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+244 rispetto a ieri), 3796 in provincia di Chieti (+58), 4072 in provincia di Pescara (+40), 5336 in provincia di Teramo (+290), 202 fuori regione (+5) e 184 (+4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
EMERGENZA COVID-19 AGGIORNAMENTO ASL TERAMO ➡️Presidio Ospedaliero “G. Mazzini” Oltre a 6 posti di terapia intensiva è...
Pubblicato da Regione Abruzzo su Lunedì 16 novembre 2020
1.800.000 pezzi di tamponi oro-faringei, rino-faringei e provette consegnato domani mattina nei depositi indicati dalle singole Aziende Sanitarie territoriali, secondo gli ordinativi di ciascuna ASL. Così si apprende da canali ufficiali.
Il materiale sarà consegnato con cadenza settimanale e consentirà di far fronte ai prossimi 20 giorni circa. I tamponi, nelle due tipologie anzidette, sono complessivamente 1.200.000 pezzi al costo complessivo di 264.000 euro, con un risparmio rispetto alla base d’asta di 156.000 euro (Il commissario straordinario per l'emergenza covid ha acquistato gli stessi materiali a 0,35 al pezzo, la regione Abruzzo a 0,22 al pezzo). Per 600.000 provette è stato sostenuto un costo totale pari a 414.000 euro. Nonostante i tempi brevissimi per lo svolgimento delle procedure di gara, i materiali sono stati verificati nelle caratteristiche tecniche da esperti.



