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Giovedì, 03 Dicembre 2020 17:01

Nuovo Dpcm e Decreto di Natale. Malumori Regioni: mancano ristori e collaborazione.

Scritto da A.C

Il presidente del Consiglio terrà una conferenza stampa alle 20.15 per illustrare il nuovo Dpcm

Nuovo Dpcm e approvazione notturna del decreto di Natale con stringenti norme anti covid sugli spostamenti nel mirino della Conferenza delle Regioni, riunita oggi, dopo le singole proteste dei governatori.

Malumori per le modalità con cui si è arrivati a varare il documento. Secondo la Conferenza il decreto è stato approvato "in assenza di un preventivo confronto tra le Regioni": un metodo, afferma, che "contrasta con lo spirito di leale collaborazione, sempre perseguito nel corso dell'emergenza, considerato peraltro che la scelta poteva essere anticipata anche nel corso del confronto preventivo svolto solo 48 ore prima". Un mancato confronto, dicono ancora i governatori che "non ha consentito di portare all'individuazione delle soluzioni più idonee per contemperare le misure di contenimento del virus e il contesto di relazioni familiari e sociali tipiche del periodo delle festività natalizie". Quanto ai ristori, la Conferenza sottolinea infine che né nel decreto legge né nel Dpcm "si fa riferimento alcuno a norme sui ristori economici delle attività che subiscono limitazioni e/o chiusure, più volte richieste dalle regioni e dalle province autonome".

Il premier Giuseppe Conte, secondo quanto si apprende, si è collegato alla riunione della Conferenza Stato-Regioni. Il premier è intervenuto al termine della discussione su una serie di provvedimenti ordinari ed ora è in corso un confronto con i presidenti e i ministri Speranza e Boccia.

Una lettera per chiedere al governo di non vietare spostamenti dai comuni nei festivi, nel giorno dell'approvazione del nuovo Dpcm e dopo il via libera al decreto di Natale.

Questo quanto fatto da 25 senatori del Pd in una missiva indirizzata al loro capogruppo Andrea Marcucci. Nella lettera si chiede di “attivarsi con il Governo affinché lo spostamento tra Comuni nelle giornate del 25,26, 1 gennaio, possa avvenire per consentire a persone che vivono in comuni medio piccoli di ricongiungersi per poche ore con familiari che abitano in altri Comuni”. I 25 senatori (sui 35 che compongono il gruppo a palazzo Madama) che hanno sottoscritto la lettera sono: Alfieri, Bini, Biti, Cirinnà, Collina, D'Alfonso, D'Arienzo, Fedeli, Ferrari, Ferrazzi, Giacobbe, Iori, Laus, Manca, Messina, Nannicini, Parrini, Pittella, Rojc, Rampi, Stefano, Taricco, Vattuone, Valente, Verducci. Alla missiva dei colleghi dem ha risposto il capogruppo Pd a Palazzo Madama Marcucci: "Mi rivolgo al Premier Conte: cambi le norme sbagliate inserite nel decreto sulla mobilità comunale del 25, 26 e 1 gennaio. Lo chiedono le Regioni e 25 miei colleghi senatori del Pd", ha affermato. "Non è una questione di poco conto, riguarda milioni di famiglie che abitano in zone limitrofe, divise soltanto dai confini del proprio Comune. Bisogna, a mio avviso, rendere possibile, nel rispetto delle norme, i ricongiungimenti familiari ed affettivi anche solo per poche ore. Servirebbe anche non discriminare tra attività economiche di città ed attività economiche di Paese".

Matteo Salvini dichiara a margine di una visita al Centro 'Anpvi Onlus Scuola cani guida per ciechi' a Campagnano di Roma: "Del nuovo Dpcm mi sono fatto un'idea pessima, un conto è vietare le folle, un altro è dividere gli italiani, chiuderli in casa in un giorno di festa, preghiera e speranza".

"Fare muri di paese in paese, anche il giorno di Natale è follia. E' una battaglia ideologica per chiudere, impaurire e separare gli italiani", aggiunge il leader della Lega, che soffermandosi sulla riforma del Mes la definisce "peggiorativa".

Ultima modifica il Giovedì, 03 Dicembre 2020 18:33

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