Successo per l’iniziativa promossa dal SAP e dall’Accademia di Belle Arti: studenti e forze dell’ordine insieme per scoprire il ruolo del disegno forense nelle indagini e nelle nuove prospettive professionali Oltre cento partecipanti tra studenti e operatori delle forze dell’ordine hanno animato l’evento “Criminosa Pigmenta – Il disegnatore forense sulla scena del crimine”, ospitato dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e promosso dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) – Segreteria Provinciale dell’Aquila, nell’ambito delle iniziative legate a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Una giornata intensa e partecipata, che ha visto sedere fianco a fianco giovani artisti, operatori della sicurezza e rappresentanti istituzionali, in un dialogo concreto tra mondi solo apparentemente distanti. Presenti, infatti, esponenti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri.
Per la Questura dell’Aquila è intervenuta la Dott.ssa Zoccolillo, in rappresentanza del Questore, mentre ha suscitato particolare interesse la presenza della Dott.ssa Padovani, Dirigente del Gabinetto Interprovinciale della Polizia di Stato di Ancona. Protagonista assoluta dell’incontro il Maestro d’Arte Elena Pagani, che ha saputo catturare l’attenzione della platea illustrando due casi reali di cronaca nera. Attraverso un racconto puntuale e coinvolgente, ha mostrato come il disegno forense rappresenti uno strumento investigativo di straordinaria efficacia: un ponte tra percezione e realtà, capace di trasformare dichiarazioni e indizi in immagini utili all’identificazione e alla ricostruzione dei fatti. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il SAP dell’Aquila, guidato dal Segretario Provinciale Claudia Pace, e l’Accademia di Belle Arti, che ha accolto e sviluppato il progetto grazie al lavoro del Direttore Marco Brandizzi e del corpo docente, in particolare dei professori Laura Farina, Carlo Nannicola e Sebastiano Dammone Sessa. Una collaborazione che ha saputo coniugare formazione, cultura e impegno civile, offrendo agli studenti uno sguardo concreto su possibili sbocchi professionali in ambiti innovativi e di grande utilità sociale.
“Criminosa Pigmenta” si conferma così non solo un evento formativo di alto livello, ma anche un modello virtuoso di dialogo tra istituzioni e mondo accademico. Un’esperienza che dimostra come le competenze artistiche possano trovare applicazione anche nei contesti più delicati, contribuendo in maniera significativa alle attività di polizia giudiziaria e alla tutela della sicurezza pubblica. Un successo che rafforza il valore di iniziative capaci di unire sapere, passione e responsabilità, proiettando i giovani verso nuove opportunità e restituendo all’arte un ruolo attivo nella ricerca della verità.



