Dopo il grande successo dello scorso anno era già tutto pronto per l’edizione 2020, ma l’emergenza Covid ha fatto slittare l’evento alla prossima primavera e proprio le pesanti ripercussioni sociali ed economiche, legate al perdurare della pandemia, hanno indotto gli organizzatori a porre al centro del progetto la solidarietà a favore dei meno fortunati: ogni artista donerà una delle opere in esposizione, che poi sarà venduta al miglior offerente, con il ricavato che sarà interamente devoluto alla Caritas di Chieti. La mostra si terrà anche in questa occasione in Corso Marrucino, a Chieti, nel salone della Camera di Commercio locale. Già diversi artisti hanno confermato la propria adesione e la compilazione dell’elenco dei partecipanti è in dirittura d’arrivo. Per coloro che volessero esporre le proprie opere, donandone una per la raccolta fondi, c’è ancora tempo fino al 31 gennaio 2021 (per contatti e informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). “La mostra, in linea con lo spirito della prima edizione, sarà caratterizzata dalla massima libertà espressiva dei protagonisti e da una straordinaria varietà di tematiche, soggetti, generi e scelte stilistiche – spiega Luigi Grandoni, artista e promotore dell’iniziativa – e se il richiamo all’arte scontata rappresenta una sorta di autoironico invito, rivolto a se stessi e più in generale al mondo dell’arte, a non prendersi troppo sul serio, la formula dubitativa sta a sottolineare come l’arte a volte possa sorprendere e sorprendersi, svelando tesori inimmaginati”. Quanto alle finalità benefiche dell’iniziativa, Grandoni sottolinea che “in un momento così difficile per tante persone, anche il mondo dell’arte, a tutti i livelli, non può tirarsi indietro e deve fare la propria parte per trasmettere bellezza, energia e speranza, ma anche per aiutare concretamente chi ha bisogno”.



