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Lunedì, 04 Gennaio 2021 17:26

Coronavirus/Italia. Stretta di regole rigide per il 7 gennaio.

Scritto da A.C.

E' stato convocato per oggi, alle 21 a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri.

Sono 10.800 i contagi da coronavirus in Italia resi noti oggi, 4 gennaio, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile diffuso dal ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati 348 morti, che portano il totale a 75.680 dall'inizio dell'emergenza legata al covid. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 77.993 tamponi. L'indice di positività si aggira attorno al 13,8%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.579, con un calo di 4 unità.

Regole rigide nel prossimo Dpcm

E' stato convocato per oggi, alle 21 a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri. L'Italia sembra avviarsi verso una nuova stretta, con l'adozione di misure e regole più rigide per contenere la diffusione del coronavirus dal 7 gennaio. Oggi il Paese è in zona arancione ma domani e dopodomani, 5 e 6 gennaio, tornerà in zona rossa. "In queste ore si sta lavorando all’ordinanza che stabilirà la tabella di marcia per i prossimi giorni", dice il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di 'Mattino 5', facendo sapere che "la valutazione del colore da assegnare alle Regioni seguirà dunque parametri più restrittivi per limitare la diffusione del numero dei contagi". E' necessario ridurre i casi di Covid-19 "anche in virtù della scoperta di varianti come quella inglese, che sono molto contagiose", ha aggiunto Sileri per il quale "la settimana che ci attende rappresenta un momento importante, perché potremmo iniziare a osservare un aumento dei contagi" di coronavirus "connessi al periodo delle feste che, nonostante le misure prese, hanno determinato un maggior rischio di esposizione".

Scuola date dividono regioni

In Veneto e Friuli Venezia Giulia scuole superiori a casa fino al 31 gennaio. In Campania si tornerà in classe lunedì 11 gennaio, mentre in Liguria di certo la scuola non riaprirà il 7. Il ritorno sui banchi continua a far discutere e, visti i dubbi espressi da più parti data l'emergenza coronavirus, alcune Regioni si sono portate avanti. Studenti in classe invece il 7, come da indicazioni del ministro Speranza, in Toscana.

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