Gli istituti scolastici superiori devono garantire l'attività didattica in presenza per l'attività laboratoriale e per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali (Bes). È quanto ribadisce una nota dell'assessorato all'Istruzione della Regione firmata dall'assessore Pietro Quaresimale e dal direttore del Dipartimento regionale, Claudio Di Giampietro. La nota di chiarimento conferma "la possibilità di svolgere didattica in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del ministro dell'Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall'ordinanza dello stesso Ministro n. 134 del 9 ottobre 2020".
“Condivido la scelta del Presidente Marsilio di chiudere le scuole, visto che i dati di diffusione della pandemia, specialmente in alcuni territori, non sono purtroppo incoraggianti. È necessario però interloquire con le società di trasporto pubblico locale affinché dispongano l’estensione degli abbonamenti degli studenti per i periodi di chiusura forzata delle scuole, che ha comportato l’interruzione delle corse scolastiche”. Così in una nota il Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Pietro Smargiassi che, attraverso una risoluzione, ha chiesto l’impegno dell’intera Giunta per aiutare studenti e famiglie che hanno sottoscritto abbonamenti mensili e che, nei fatti, godranno soltanto per metà del servizio di trasporto. “Ho inteso estendere la richiesta di ristoro degli abbonamenti" continua Smargiassi "anche per coloro che nell’anno 2020, a causa del lockdown diffuso, hanno goduto solo parzialmente del titolo annuale acquistato per il servizio di scuolabus. È importante essere vicini a tutte le famiglie abruzzesi, anche mediante questi interventi, fortemente provate dalla crisi economica che il Covid porta con sé. Importante in questo senso farsi carico di una situazione che purtroppo interessa tantissimi studenti dell’entroterra abruzzese”.
A favore del Segretario regionale SNALS-Confsal Abruzzo, Carlo Frascari.
La scuola in dad fino al termine della campagna vaccinazione. Il Segretario regionale SNALS-Confsal Abruzzo, Carlo Frascari suggerisce la rotta.
"Basta esitazioni: la scuola va chiusa e la campagna vaccinazione, nel mondo scolastico, bisogna avviarla nel più breve tempo possibile". Afferma: “Adesso basta con le illusioni”, attacca il massimo dirigente del sindacato autonomo regionale scolastico,” scuola e pandemia hanno una diretta correlazione. Non era difficile prevedere che alla riapertura degli istituti superiori in presenza avremmo avuto un aumento significativo dei contagi. Molti epidemiologi avevano lanciato l’allarme”. La presa d’atto del Presidente Marsilio”, prosegue Frascari”, che condividiamo, dovrebbe essere seguita da altrettanti provvedimenti da parte dei sindaci per gli istituti del primo ciclo, soprattutto in quei comuni nei quali è ormai evidente che il contagio è fuori controllo. In tal caso ci vuole coraggio, forse, a prendere decisioni difficili e spesso impopolari, ma gli studenti, le loro famiglie e tutto il personale della scuola non possono aspettare oltre. La campagna vaccinale, che sollecitiamo di nuovo ad anticipare per tutti gli operatori del servizio scolastico, porterà maggiore sicurezza. Ma i tempi di attuazione non sono inferiori ai due mesi; nell’attesa dobbiamo chiaramente e onestamente dire che le lezioni in presenza, dove e quando serve, vanno sospese senza indugio”, conclude il segretario regionale Snals, “pur consapevoli del danno didattico e psicologico per gli alunni ma anche certi che ammalarsi è il peggiore dei mali”.
Diversa l'opinione del Blocco Studentesco che si chiede: “DAD? Una scuola così a cosa serve?” E' questo il testo provocatorio degli striscioni affissi dal Blocco Studentesco fuori da varie scuole abruzzesi per manifestare il forte dissenso degli studenti, in seguito alla triste decisione che la Regione Abruzzo ha preso riguardo l'ennesima adozione dell'inutile Didattica a Distanza (DAD).
"La formazione culturale e professionale delle nuove generazioni dovrebbe essere una delle massime priorità per una Nazione sviluppata - afferma Matteo Casasanta responsabile locale del Blocco Studentesco - non un qualcosa di secondario, un fastidio burocratico a cui non prestare troppe attenzioni".
"Le lezioni – continua Casasanta - non sono una formalità da poter svolgere online in DAD, costringendo i giovani a stare davanti al telefonino o al computer per 5 o 6 ore al giorno, tutti i giorni (metodo già ampiamente rivelatosi inadatto). Le lezioni vanno bensì svolte in presenza, specie per gli studenti di scuole che fanno ampio uso dei laboratori (come gli istituti tecnici e professionali): questo è l’unico modo per far sì che le nuove generazioni ricevano un’istruzione adeguata, di cui le istituzioni sembrano non preoccuparsi affatto".
"Il Blocco Studentesco – conclude Casasanta - continuerà deciso a rappresentare la voce e la voglia di cambiamento dei giovani studenti italiani, al fianco di tutta quella generazione che è stata rinchiusa forzatamente in casa, privata sia della formazione che delle più basilari forme di socialità



