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Martedì, 09 Marzo 2021 15:16

Montesilvano. Sara Tarricone: se invece di quote rosa si parlasse solo di rispetto della professionalità?

"Non bastano due mimose per manifestare il rispetto. Non basta porre l’attenzione un giorno."

"Siamo sicuri che i maltrattamenti siano solo quelli visibili sui volti o sui corpi tumefatti? Siamo sicuri che basti un giorno per ricordare di rispettare la donna in tutta le sue manifestazioni?"

Oggi, proprio un giorno dopo la festa della donna, l'Arch. Sara Tarricone di Sogni e Percorsi, associazione culturale e creativa montesilvanese, rilascia alcune dichiarazioni per invitare a riflettere negli altri 364 giorni dell'anno, sul 'disagio' quotidiano, in alcuni casi, che molte donne provano sui luoghi di lavoro offensivi verso la propria professionalità. Particolari impercettibili che goccia dopo goccia possono segnare.

"Non bastano due mimose per manifestare il rispetto. Non basta porre l’attenzione un giorno." Fa notare Tarricone. "Ci sono abusi e maltrattamenti che vanno oltre la parte fisica di ogni donna La segnano, spesso la rendono più fragile, alle volte la temprano. Quelle piccole azioni compiute ogni giorno, quasi impercettibili, sottili."

Afferma l'architetto: "Lo sa ogni donna che ogni giorno combatte sul proprio posto di lavoro, quando si confronta con l’altro sesso, spesso insicuro, che ha bisogno di manifestare la sua supremazia in maniera prepotente, prevaricando e annientando la professionalità e il pensiero muliebre. Sono piccole frasi, piccole parole che vogliono annientare o colpire, ma alla fine, sulle donne più volitive lasciano solo lievi scalfitture che in realtà generano nuova corazza".

Domanda poi, riferendosi ad un disagio che, se esistente, limita la libertà della donna sul posto di lavoro: "Cosa sarebbe la donna senza questi contrasti, senza mobbing, senza stalker? Cosa accadrebbe se non si parlasse di quote rosa ma solo di rispetto della professionalità?"

Conclude: "Purtroppo siamo ancora in un mondo in cui servono le leggi per far rispettare dei diritti sacrosanti. Servono ancora le quote rosa, per ricordare all’uomo mediocre che esiste un’altra parte del suo Universo, che tende anche a migliorarlo, che è la donna..."