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Martedì, 20 Aprile 2021 17:28

Atri, nasce il museo della liquirizia finanziato da "Sulle vie della doganella d'Abruzzo".

Scritto da redenz

Approvato dalla Regione Abruzzo il contributo per riqualificare ex mercato coperto e dare vita al Museo della Liquirizia ad Atri

ATRI. E’ stato approvato dalla Regione Abruzzo il contributo per riqualificare l’edificio dell’ex mercato coperto di piazza Tini ad Atri. La struttura verrà completamente sistemata grazie al finanziamento del PSR 2014-2020 della Regione Abruzzo, con riferimento alla tipologia di intervento 7.4.1 "Investimenti nella creazione, miglioramento e espansione dei servizi di base locali", in partenariato con i comuni di Crognaleto, Montefino ed Elice. L'Amministrazione Comunale di Atri in qualità di capofila, ha partecipato con il progetto "Sulle vie della doganella d'Abruzzo".

I quattro comuni hanno ottenuto il finanziamento complessivo di 1.125.448,36 euro. Nell’ambito del progetto il Comune di Atri ha individuato due interventi sul proprio territorio, su immobili fatiscenti e strategicamente importanti in quanto siti entrambi all'interno del centro storico, nei quali verrà data nuova vocazione. Un percorso avviato dall’Amministrazione precedentemente e dall’allora assessora al Patrimonio e ai finanziamenti europei Alessia Faiazza, e che ora, grazie al nostro impegno, è arrivato a finanziamento. Atri oltre a riqualificare l’ex mercato coperto, infatti, creerà anche il Museo della liquirizia e delle antiche tradizioni per un importo complessivo di circa 600mila euro.

“Siamo molto soddisfatti per l’approvazione definitiva di questo finanziamento – commentano il Sindaco Piergiorgio Ferretti e l’Assessore ai Lavori Pubblici e alle politiche comunitarie del Comune di Atri Domenico Felicione – che ci consentirà di iniziare immediatamente l’iter procedurale per l’avvio dei lavori. Grazie anche a questo intervento quell’area ne gioverà dal punto di vista estetico e di conseguenza ci sarà una sua importante rivitalizzazione oltre a quella che già c’è stata a seguito del trasferimento dei plessi scolastici a Palazzo Cicada che si trova nello stesso quartiere”.