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Venerdì, 07 Maggio 2021 19:17

 Ricordando Gaetano (Tanino) La Porta, insegnante, ex calciatore del Pescara calcio

Scritto da Remo di Leonardo

e il suo legame con Pianella.

 

Gaetano La Porta, per tutti Tanino, nasce a Pescara 8 maggio 1918 da Michele La Porta e mamma Giuseppina, in un appartamento all'ultimo piano di palazzo Oliva. Sposa Liliana dalla quale avrà due figli Angelo e Luciano.

E’ stato calciatore mito e leggenda del calcio pescarese degli anni ’30 -’40, della famosa Strapaesana, Insegnante di Educazione Fisica.

Legato a Pianella da una antica amicizia, nata quando venne ad insegnare per la prima volta nella nascente Scuola Media Statale Giovanni XXIII nell’a. s. 1962-63.

Da subito per il suo carattere gioviale e sportivo, appassionato di calcio, lui stesso ex calciatore della Pescara Calcio ai tempi della Strapaesane, allacciò con gli allievi un rapporto di reciproca stima ed affetto e con la comunità pianellese una cordiale e rispettosa amicizia che durerà anche dopo gli anni dell’insegnamento. Molti pianellesi lo ricordano quando, con la sua consorte ormai in pensione, amante delle prelibatezze culinarie nostrane si recava spesso a fare la spesa nei nostri negozi ed intrattenersi a chiacchiere con gli ex allievi e i loro genitori.

Così Sandro, un alunno, ricorda il suo professore: Pianella. Ex giardino, Scuola media “Giovanni XXIII”. Niente palestra. Inizio Anno scolastico 1962-1963. Splendida mattina di sole. Seconda ora di lezione.

Eravamo tutti in attesa di conoscere il nuovo professore di Educazione Fisica, disposti a rimanere in classe, pronti a scrivere l’elenco dell’occorrente che, anche se inutilizzato, dovevi sempre portare, pena, un voto di insufficienza: scarpe da Tennis, tuta.

Entrata del professor Tanino La Porta: sigaretta in bocca, giubbino di renna, pantaloni di velluto, scarpe di camoscio. Alto, slanciato, fisico atletico, qualche ruga di troppo sul viso, un modo di muoversi leggero, vellutato, affascinante. Un gigolò uscito fuori da una commedia americana.

Macchè. Un pescarese puro sangue, nelle cui vene scorreva le acque del fiume Pescara con la Pineta di Portanuova fino al midollo. Un pescarese a tutto tondo che, anche se ti stava dicendo un mucchio di cavolate, tu eri felice di ascoltare, perché ti metteva di buon umore, ti predisponeva ad affrontare la vita in modo positivo e al quale non potevi che voler bene. Fu così che ragazzo, un paio di anni prima di iscrivermi al Liceo d’Annunzio conobbi Pescara. E da allora, grazie a Tanino, l’ho sempre amata, insieme alla sua squadra di calcio, di cui sono sempre un devoto.

Dopo averci squadrato un istante, all’improvviso ci disse che saremmo andati tutti fuori… Noi pensavamo per svolgere controvoglia i soliti esercizi. Invece no. Tutti al vicino campo di calcio a giocare a pallone, così come eravamo, divisi in due squadre, ad una sola porta.

La prima cosa che gli interessava era vedere chi in quella classe fosse più bravo a giocare a calcio. Il Calcio con Liliana, il suo amore più grande.

La carriera calcistica

A 17 anni, dopo gli studi al collegio Aterno, entra nella Puritas che prendeva il nome dal pastificio pescarese di Angelo Delfino.

Nel 1925, su proposta di Gabriele D’Annunzio, il Governo istituì la provincia di Pescara, unendo Pescara e Castellammare in un’unica città, e nacque, dunque, la società sportiva Tito Acerbo.

Nel 1930 si formò, poi, il Pescara Calcio allenato da un professionista ed il gruppo, nel 1930-31, partecipò al Campionato di Seconda Divisione Regionale, vincendolo. La compagine, guidata da Pietro Piselli, nel 1932-33 assunse il nome di Associazione Sportiva Pescara, ma, soltanto due anni dopo, fu sciolta per problemi economici.

Nel 1936, Angelo Vetta comprò la squadra, la quale risorse col nome di Associazione Sportiva Pescara.

Nel '37, per Tanino La Porta, il salto nel Pescara come mediano destro. Il 4 aprile 1939, subito dopo la partita Pescara-Foggia, giocata sul campo del Rampigna e vinta per 3-1, partì per la Sardegna nel secondo reggimento granatieri. Qualche anno dopo fu spedito in Yugoslavia.

Nella stagione 1940-1941 fa parte della rosa del Pescara, con cui vince il campionato di Serie C e conquista la promozione in Serie B. Nella stagione 1945-1946 ha giocato in Divisione Nazionale con la maglia del Pescara; fa il suo esordio in massima serie il 10 febbraio 1946 in Palermo-Pescara 1-0. Scende poi in campo anche nella vittoria casalinga per 4-0 contro l’Anconitana del 3 marzo 1946 e nella sconfitta per 6-0 sul campo della Lazio del 17 marzo del medesimo anno. Chiude la stagione con 3 presenze senza reti. A fine stagione viene messo in lista di trasferimento dal Pescara e passa al Taranto, società di Serie B, con cui rimane per una stagione senza però giocare partite di campionato. Nella stagione 1948-1949 veste la maglia del Sulmona.

Dalle memorie dell'ex mediano apprendiamo che nel 1954 andò a cena con l’attrice Silvana Pampanini, conobbe Bira campione della Coppa Acerbo e giocava con Ennio Flaiano a "sdazzole", a carte, alla cavalletta, a jonche, a sassette, a strommole e sbattamure...».

Ricorda ancora Tanino «Aspettavamo la domenica con ansia, per fare interminabili pranzi che duravano fino a sera quando organizzavamo "le cetronate", dopo che i cocomeri erano rimasti per ore nell'acqua fresca».

Tra i frequentatori della spiaggia c'erano le famiglie Bucco, Calvani, D'Annunzio, D'Anchino, Mezzanotte, Tommolino, Scassa, Panzoni, Flaiano e Cascella.

Tanino La Porta muore a Pescara il 01/11/ 2004. L’8 maggio avrebbe compiuto 103 anni.

Oggi il suo ricordo è ancora presente nella mia libreria con la prima enciclopedia storica del calcio mondiale, con copertina tutta rossa, “il Pallone d’Oro” (Perna Editore, 1967) che lui stesso consigliò di acquistare e una foto dell’anno scolastico 1967-68, scattata allo Stadio Adriatico insieme agli allievi partecipanti al VI Concorso “Mens Sana”.

Un amarecorde riaffiorato dopo una piacevole passeggiata con mia moglie in una domenica di primavera nella meravigliosa pineta dannunziana passando davanti Il Villino La Porta, oggi purtroppo abbandonata.

 


Foto:

  1. Archivio privato Remo di Leonardo, anno scolastico 1967-68, Stadio Adriatico, il Prof. Tanino La Porta insieme agli allievi della Scuola Media Papa Giovanni XXIII di Pianella al VI Concorso “Mens Sana”.

  2. Archivio privato Remo di Leonardo, Villino La Porta.

  3. Pescara Calcio anni 1940-41 - https://anankenews.it/la-storia-del-pescara-calcio/