Un pianista, il sogno della musica e un destino tragico che giunge a spezzare in due la sua esistenza. E tra ricordi, note e sogni, la storia di un amore che non vuole e non riesce a morire. E poi ancora l’eutanasia, l'avidità del mercato e della ribalta e il mistero della vita oltre la vita. Tabellione firma un nuovo struggente romanzo, un inno all'arte e alla vita che nessuna morte può davvero cancellare. Stefano è un pianista di successo che, separato dalla moglie, continua a inseguire il sogno di un'ambiziosa opera sinfonica. Una sera, dopo un concerto, la moglie torna a trovarlo, vorrebbe metterlo in guardia, non sa neanche lei da cosa, lo aveva promesso alla madre di lui prima che morisse.
Un evento tragico giunge così a sconvolgere la vita di Stefano che, in preda allo sconforto, nonostante l'assistenza della ex moglie, non riesce a reagire, e si lascia andare sempre di più. Intanto una misteriosa presenza comincia a incombere sulle loro vite, forse l'anima di un compositore amico di famiglia, dalla cui figura Stefano è ossessionato. Nonostante tutto, alla fine, la salvezza potrebbe giungere dalla musica stessa, quando tutti i nodi dell'intricata vicenda cominceranno a sciogliersi.
Un concerto attesissimo di Stefano, connesso con le nuove possibilità tecnologiche, segnerà l'epilogo della storia, quando tutti i nodi dell'intricata vicenda potranno essere sciolti. Al concerto il pianista insieme all’orchestra, diretta da lui tramite il computer, offre al pubblico una grande esibizione, ma, stremato, morirà pochi minuti dopo la conclusione. Qualche tempo dopo la moglie Patrizia sente la sua sinfonia provenire dalle apparecchiature, crede ad una registrazione, ma non è così, Stefano è ancora lì, vivo e non più paralitico, salvato forse dalla musica, o forse dall’anima del vecchio musicista.
Marco Tabellione, scrittore e insegnante, nato a Musellaro, laureato in lettere moderne all'università "G. D'Annunzio" di Chieti, con una tesi sulle avanguardie poetiche degli anni Sessanta, specializzato alla LUISS di Roma in giornalismo.
Collabora con quotidiani e riviste letterarie nazionali e insegna materie letterarie in un liceo. Ha pubblicato: i volumi di poesia Gli uni e gli altri bui, InCanti, L’alba e l’ala, Tra cielo e mare, L’eternità dell’acqua; i romanzi Il riso dell’angelo e L’isola delle crisalidi; i saggi L’immagine che uccide, La cura dell’attimo, Il canto silenzioso. Ha conseguito i seguenti premi letterari: “Sandro Penna”, “Teramo”, “Palazzo Grosso”, “Sant’Egidio”, “Adottiamo uno scrittore”, “Zenone”, “Lamerica”, “De Lollis”, “Spinea”, “Liliana Bragaglia”, “Vivi l’Abruzzo”, “Città delle Rose”, “Civitaquana”, “Pablo Neruda”, “Rassegna editoria abruzzese”, “Maiella”, “Parco Antonino”.



