La serata avrà inizio con “Il momento della poesia” dedicato a Marco Tornar grande poeta e grande scrittore. Interverrà la poetessa Flora Amelia Suarez Cardenas che reciterà due poesie in suo onore. Ci ha lasciati troppo presto Marco, è andato via velocemente, ma ecco a colmare la sua assenza le poesie da Segni Naturali, “Amigos”: un giorno ti domandi a che serve ripararsi dietro un vetro, non fa storia o notizia; “Dunque” l’amore vince e torna ad essere unito come due fiaccole dopo uno sdoppiamento cieco, in “Strada” quel “ho bisogno di te” annulla uno pseudopessimismo allungando la mano alla vita.
Flora Cardenas leggerà un pensiero scritto dal Maestro Sandro Naglia. La serata continuerà con Arte a La Playa, ove il Direttore Artistico Leonardo Paglialonga, presenterà Monica Abbondanzia che ci parlerà della sua produzione pittorica e dei suoi successi artistici. L’artista Monica Abbondanzia ha un approccio quattrocentesca dell’arte e quindi un’estetica del bello. In lei si intrecciano il figurativo e l’informale. L’obiettivo della sua arte è quello di mandare un messaggio positivo, mira ad accarezzare il cuore e l’anima dell’osservatore dei suoi quadri. La figura femminile è posta al centro del suo lavoro e lo spettatore è calamitato dagli occhi delle donne ritratte; gli occhi sono ben definiti, tutto il resto è sfumato. Vengono volutamente lasciati spazi vuoti per dare respiro all’anima dell’osservatore. È un’arte emozionale, con un gran rispetto verso il fruitore che non è bombardato da mille colori ma viene coccolato dalle tele. Sarà la volta di le nuove pubblicazioni con Manola Di Tullio che intervisterà Anna Maria Pierdomenico, autrice di Donne Pioniere. Sì, senza alcun dubbio, il filo conduttore di questo libro è il coraggio, il coraggio che le settantuno donne descritte dall’Autrice hanno saputo dimostrare in tutti i modi e in tutti i campi. Questo libro è un canto al coraggio, inteso come forza che non fa arrendere, che non fa cadere. Nonostante tutto, nonostante le avversità, le provocazioni, le ingiustizie palesi e le idee bigotte che hanno generato sopraffazioni, queste storie avvertono le donne contemporanee a non mollare. Esemplare Mary Anning, paleontologa inglese, che con il suo lavoro contribuì a far progredire il pensiero scientifico. Ebbero dubbi sulla sua onestà quando trovò uno scheletro di plesiosauro. Non parliamo di Ernestina Paper, la prima laureata dopo l’Unità d’Italia, che si batté per l’apertura di un liceo femminile, che avrebbe finalmente permesso alle ragazze di accedere agli studi universitari. Hedy Lamarr è stata la prima donna ad interpretare una scena di nudo cinematografico, ma tutti la ricordiamo per aver inventato il wi-fi, grazie ai suoi studi ingegneristici. È inutile continuare l’elenco infinito di infinite donne che hanno fatto la storia con coraggio. Il mio invito è quello di leggere attentamente il libro e far tesoro di ogni singola parola. La serata proseguirà con Cristina Squartecchia, con l’autrice Roberta Zimei che ci farà conoscere “La Mammina”.
È un romanzo che “grida” libertà, è proprio un grido che l’autrice rende rimbombante ma al tempo stesso delicato, la protagonista vive le difficoltà più grandi dentro casa dove, per evitare che il marito trovasse appiglio per le reazioni violente che lei non avrebbe avuto la forza di sopportare, rinuncia alla propria spontaneità. La sua ricerca della libertà altro non è se non la spontaneità dei comportamenti e delle emozioni. Sarà una strada dura da percorrere. Una cosa è certa, la protagonista con la vitalità, la sfrontatezza e le vulnerabilità di tante altre donne riuscirà ad “emettere” quella voce che altre non hanno saputo gridare. Giancarlo Giuliani introdurrà la poetessa Silvia Di Lorenzo, che ci presenterà “Sottrazione”, che titolo… fa ricordare vagamente percezioni ed emozioni passate. Chissà se ogni cosa troverà il proprio senso, se sapremo operare una sottrazione! Nei suoi versi si sentono, verità, ottimismo e coraggio. Verità perché nella vita è presente anche la tristezza e a volte il ricordo evoca momenti di inquietudine, ma ecco la poesia in soccorso come medicina dell’anima. Ottimismo, perché l’uomo, come creatura del tempo, deve costruire i propri progetti in quell’arco tra la vita e la morte. Il coraggio è lo slancio a rialzarsi dopo ogni caduta. In “Sottrazione”, quando la “tristezza impavida inonda l’anima” è il canto di una merla che compensa l’inquietudine. La delicatezza dei versi diventa carezza per l’anima. Con la partecipazione di Florena Iavarone come lettrice. Infine Daniela Quieti dialogherà con Vittorina Castellano, autrice di “La favola che non c’è”. La serata si concluderà con “Dante tra noi”, leggendo e commentando una lettera di “alfabeti: parole di Dante” di Patrizia Tocci. Alfabeti è un vero e proprio “Libro” per “imparare a leggere Dante e la Commedia”. La Commedia è un viaggio per incontrare il Creatore e anche le sue creature, legate da un nodo d’amore, ne scaturisce un alfabeto poetico pieno di emozioni, sentimenti, ricordi esperienze e delicatezze. Vi preghiamo di non mancare.
Alessandra Lemme



