E’ Mediatori allo sbando, una rete nata in Abruzzo in cui giovani interpreti e/o traduttori alle prime armi possono affacciarsi se si sentono in difficoltà ad avviarsi al mestiere di mediatore interculturale. Quando si parla di mediatori interculturali si parla di persone che sono in grado di mediare tra più culture e può accadere che questi ultimi siano anche traduttori e/o interpreti di mestiere. Poco o nulla si conosce della professione di mediatore interculturale, se non che la persona che la svolge conosce più lingue ed è in grado di fare attività di interpretariato tra una lingua e un’altra, di traduzione o di docenza di una lingua.
E per tutto questo percepisce un guadagno. Poco si conoscono le difficoltà di un giovane traduttore e/o interprete alle prime armi nell’avviarsi alla professione di mediatore interculturale. La prima difficoltà che un traduttore e/o interprete alle prime armi trova (specialmente se libero professionista), nell’avviarsi alla professione, è trovarsi dei clienti che lo retribuiscano come un lavoro professionale merita di essere retribuito, in Italia avviene poco, soprattutto perché comunemente si pensa che chi conosce una lingua sia facilitato nel tradurre, idem nello svolgere lavoro di interpretariato (conoscere una lingua o essere una persona madrelingua non è garanzia di saper tradurre o interpretare) i clienti o sottopagano o cercano prestazioni da volontariato, tant’è che la professione di mediatore interculturale, in Italia, è ancora una professione “invisibile” considerata non utile socialmente, si sta cercando di dare una svolta migliore a questa condizione.
La seconda difficoltà che un giovane traduttore e/o interprete alle prime armi ha, in Italia, è generare immediatamente rete di supporto con le persone che lavorano nell’ambito della mediazione interculturale. Per un giovane che si sta avviando a questa professione, c’è necessità di creare una rete che non sia a pagamento, che non richieda già esperienza lavorativa retribuita per entrare a farne parte e che non contempli di avere già conoscenze professionali in questo ambito. Perciò è nata l’idea “tutta abruzzese” della rete per mediatori interculturali MEDIATORI ALL SBANDO, una rete che al momento si gestisce sui social media come WhatsApp e Facebook ma punta a diffondersi. Una rete dove si trovano al momento 53 membri da tutta Italia, tra traduttori e/o interpreti alle prime armi e professionisti del mestiere con più esperienza alle spalle, pronti a mettere a disposizione la loro esperienza, i loro consigli, le loro referenze e informazioni.



