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Giovedì, 30 Dicembre 2021 16:52

Caramanico, Terme chiuse. D'Alfonso: non hanno mosso un dito per risolvere

Scritto da A.C.

oltre 100 famiglie senza lavoro

“Se c’è un'unica certezza è che le Terme di Caramanico sono state chiuse, dopo più di un secolo di storia, da quando la Regione è governata dalla Giunta Marsilio e nemmeno la vergogna per aver consentito nella totale inerzia che questo avvenisse, lasciando senza lavoro oltre cento famiglie, frena il Presidente Marsilio e la sua Giunta dallo scaricare ad altri il loro fallimento”.

E’ quanto dichiara Silvio Paolucci, consigliere regionale del PD, dopo aver letto le dichiarazioni del Presidente Marsilio e dell’Assessore alla sanità Verì, a margine dell’incontro avuto con la curatela fallimentare della società gestore dell’impianto termale.

“La precedente Giunta Regionale ha lasciato in eredità un pacchetto di strumenti normativi e finanziari che avrebbero potuto consentire la continuità produttiva delle strutture termali anche in un contesto di procedura fallimentare, come avviene per numerose aziende della nostra regione, senza distruggere l’immagine di un comparto strategico per l’Abruzzo. L’istituzione di un tavolo tecnico annunciato dalla Verì, attivato da noi già nel 2018, è un maldestro tentativo di far passare atti dovuti delle strutture regionali come una illuminata iniziativa politica”.

Sulla vicenda interviene anche il Senatore Luciano D’Alfonso: "La comunità di Caramanico - dichiara 'il Presidente regionale emerito' - deve avere risposte chiare e concrete, perché è stata beffata da tutti coloro che hanno promesso ma non hanno mosso un dito per risolvere una situazione ad oggi del tutto precipitata a causa delle difficoltà che hanno accerchiato la proprietà e della perdurante e incomprensibile inerzia dell’attuale governo regionale".

Chiosa Mario Mazzocca, sottosegretario regionale della giunta D’Alfonso, che sostiene come "l’ormai quasi triennale inoperosità di Marsilio & co. sull’argomento fa sorgere spontanea una domanda: cui prodest?"

L'incontro di Marsilio e Verì con rappresentanti curatela

'Un percorso condiviso, nei limiti delle rispettive prerogative stabilite dalla legge, per arrivare in tempi ragionevoli a individuare una soluzione alla vicenda del fallimento della società di gestione delle Terme di Caramanico'. Se ne è parlato in un incontro tra il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l'assessore alla Salute Nicoletta Verì e i rappresentanti della curatela fallimentare, l'avvocato Carlo Del Torto e il commercialista Michele Pomponio. "Abbiamo trovato massima disponibilità da parte della curatela - commenta Marsilio - con la quale è stata avviata una nuova fase di interlocuzione per arrivare alla salvaguardia delle Terme e alla ripresa dell'attività dello stabilimento, strategico non solo per i bisogni di salute, ma anche per l'economia di un intero territorio. Un confronto franco e serio, scevro dai provvedimenti spot del precedente governo regionale, che si sono rivelati tutti inapplicabili, inutili e dannosi".

"Verrà costituito nei prossimi giorni - fa sapere la Verì - un tavolo tecnico, del quale faranno parte rappresentanti delle Asl e dei competenti Dipartimenti della Regione, così da elaborare e valutare tutte le opzioni e le ipotesi che realmente possono essere portate avanti per rendere maggiormente attrattiva l'operazione da parte dei potenziali investitori che parteciperanno all'evidenza pubblica della curatela per l'affidamento o la cessione dell'azienda".

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