"Sappiamo che l'amministrazione ha previsto il reintegro completo dei fondi, ma non prima del mese di Aprile." Si legge in un comunicato di Sel a firma dei coordinatori. "Dobbiamo riuscire a fare prima. Ci attiveremo e impegneremo da subito per fare quanto necessario per anticipare il reintegro o estendere il numero delle ore disponibili. In questo momento di crisi economica, che ha particolarmente colpito le fasce deboli della popolazione, ci sembra sbagliato adottare un provvedimento che sospende un servizio fondamentale per le persone in difficoltá. Chi usufruisce di questo tipo di servizio, in genere si trova a dover vivere contemporaneamente due tipologie di disagio, quello economico e quello fisico. Persone malate, spesso con malattie croniche alle quali é necessario che si guardi con particolare attenzione. Pescara deve andare verso la direzione di una cittá piú inclusiva e solidale e riteniamo che risanamento economico e tutela delle fasce deboli possano andare di pari passo. In questo senso sarebbe bene accelerare l'approvazione del Bilancio e tentare di ripristinare al più presto le ore di assistenza sospese."
Pignoli pronto alle barricate
Il consigliere comunale Massimiliano Pignoli di Scegli Pescara-Lista Teodoro non ci sta e non accetta il taglio deciso dalla giunta comunale in merito all'assistenza domiciliare che è stata sospesa a 60 malati e ridotta ad altrii" PESCARA. 15/01/2016. "Sono pronto a fare le barricate,- annuncia Pignoli, -visto che sono l'unico consigliere comunale che si occupa ancora realmente dei problemi del sociale dei nostri concittadini. Mi chiedo come sia possibile che l'assessore competente non abbia proposto una variazione di bilancio per il sociale, visti i tanti casi di difficoltà che vivono i cittadini pescaresi. Quando la discussione del bilancio di previsione giungerà in consiglio comunale presenterò migliaia di emendamenti bloccando i lavori dell'aula se non verranno rimpinguati i fondi per il Pronto intervento sociale e per l'assistenza domiciliare e la disabilità. Si pensasse meno alle targhe alterne o a far costruire ai privati in aree demaniali ma di più al sociale visto che gente costretta a vivere di difficoltà economica grave e che è alla spasmodica ricerca di lavoro come gli ex lavoratori interinali di Attiva che ormai da giorni sono in presidio davanti al Comune".






