Caro Presidente del Consiglio comunale, Caro Sindaco, Cari Consiglieri e Assessori,
da alcune settimane assistiamo all’incalzare di articoli e prese di posizione sulla ‘Nuova Pescara’. I nostri concittadini sono confusi: si farà? quando? a Spoltore si voterà la prossima primavera? come sarà la nuova città?
Questi sono gli ultimi mesi della consiliatura spoltorese e per la prima volta ci troviamo di fronte a uno scenario nuovo. Se lo ignoriamo e ci comportiamo come se tutto fosse come prima, faremmo l’errore più grande per il nostro territorio e la nostra comunità. In questi 10 anni ci siamo contrapposti anche duramente in Consiglio comunale, ma abbiamo anche saputo convergere su posizioni comuni quando c'era un interesse generale e superiore da tutelare. Questo è più che mai il tempo della condivisione di intenti per il servizio che siamo chiamati a rendere in favore dei nostri cittadini. Sulla ‘Nuova Pescara’ - che al suo esordio era ‘Grande Pescara’ - abbiamo condiviso da subito la medesima posizione: una contrarietà che non è mai stata negazione assoluta verso nuove idee di riorganizzazione che meritano sempre di essere valutate. Semplicemente non abbiamo condiviso un processo calato dall'alto e senza le gambe per camminare. Il tempo ci ha dato ragione: proprio per i limiti del progetto iniziale, dal 2014 a oggi, il processo di fusione non è riuscito a progredire nonostante l'impegno anche da parte dei più scettici come noi che abbiamo sempre assicurato la nostra presenza e il nostro contributo attivo, con senso di responsabilità e serietà. Personalmente, il ruolo di Presidente della IV Commissione, alla quale voi mi avete designato a nome di tutti, l’ho svolto finora con onore e impegno. Oggi, però, siamo di fronte a norme vincolanti stabilite dal Consiglio regionale che, se non saranno modificate dai consiglieri regionali, istituiranno la città di ‘Nuova Pescara’ dal 1° gennaio 2023 o, al più tardi, dal 1° gennaio 2014. Ma cosa nascerà in queste date? Per ora c'è solo un nome che è cambiato già una volta e che non è neppure definitivo visto che potrà essere ancora modificato. Non c’è uno Statuto, neppure una bozza, non c’è un Progetto di nuova città, non c'è un cronoprogramma ‘realistico’ per giungere a questo obiettivo con la giusta gradualità che serve a non comprimere troppo l'efficienza e l'efficacia dell’azione amministrativa e ad assicurare tutti i servizi, soprattutto in una fase storica molto delicata come quella che sta vivendo il nostro Paese caratterizzata da importanti e improcrastinabili progettualità. Al di là delle strumentalizzazioni, la verità è che nessuna forza politica, neppure quelle che invocano con forza l'istituzione della Nuova Pescara e puntano il dito verso gli altri, hanno finora presentato in Commissione Statuto una proposta sulla quale dibattere. Nessun parlamentare di questa Regione, dal 2018 a oggi, ha depositato una proposta di modifica delle norme nazionali per consentire ai consiglieri comunali di assentarsi dal lavoro per partecipare alle riunioni sulla fusione. Nessun euro dei 300 mila previsti dalla legge regionale è stato messo a disposizione per la nomina di esperti necessari ad affiancare il lavoro di amministratori e funzionari. Ciò nonostante, c'è chi chiede di istituire senza indugio la nuova città che non ha ancora i connotati per venire all'esistenza e il rischio è addirittura che ciò possa avvenire. Se non sarà approvato un nuovo Statuto, infatti, si applicherà per tutti quello del Comune di Pescara. In tal caso Spoltore e Montesilvano saranno solo un pezzo di territorio da annettere. Se non diciamo cosa intendiamo preservare della nostra comunità e delle nostre ricchezze, toccherà a un Commissario fare queste scelte, decretando la fine della politica che avrà abdicato totalmente alla sua funzione. Di fronte a questa situazione, il nostro compito è di mettere da parte le differenze che ci dividono e di sederci intorno a un tavolo per condividere la visione che abbiamo sulla Spoltore del futuro, preservando le nostre ricchezze e le nostre peculiarità. Apriamo una fase costituente locale, avviamo insieme un dibattito interno e con i cittadini che pure hanno il diritto di sapere a cosa vanno incontro. Per Spoltore questo non è il tempo delle differenze, ma della unità. Questo non è il tempo dei solisti animati da ambizioni personali o delle partite solitarie, ma della squadra. Non perdiamo altro tempo, mettiamoci subito a lavorare, onorando al meglio il compito che ci è stato affidato. A chi vuole consegnarci la ‘Nuova Pescara’ come una scatola vuota, rispondiamo con le nostre idee e la nostra visione del territorio nel suo insieme. Quello che nessun altro ha finora fatto, facciamolo noi e restituiamo alla politica il significato più alto che possa avere.



