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Martedì, 15 Febbraio 2022 12:35

Abruzzo/sede unica Regione. Pettinari: a Pescara ci sono già due edifici di proprietà in degrado

Scritto da rednez

Presidente del consiglio comunale di Pescara: "E’ essenziale, pertanto, allargare il quadro delle valutazioni e delle decisioni a due ambiti di straordinaria rilevanza urbanistica e produttiva di proprietà della Regione quali l’area “Ex Cofa” e il complesso sportivo de “Le Najadi”. 

 Abruzzo, la sede unica della Regione nell'area di Pescara

"Forse non è chiaro che in questo momento storico ogni euro conta e se chi amministra le casse di regione ha la possibilità concreta di risparmiarne anche uno solo, farlo diventa un dovere”.

"Il dibattito sulla sede unica della Regione Abruzzo sta mettendo chiaramente in luce l’incapacità del centrodestra di pensare la cosa pubblica come un patrimonio comune da dover ottimizzare rispettando ogni singolo euro. Alla luce dei fatti e della situazione difficilissima che stiamo vivendo mi chiedo come si possa definire un maxi progetto da realizzare da zero nell’area di risulta “una soluzione logica” per la sede unica, quando a disposizione della Regione ci sono già due edifici di proprietà, siti in Viale Bovio e in Via Raffaello a Pescara, lasciati in abbandono e in stato di degrado, nonostante abbiano tutte le caratteristiche necessarie e un progetto già messo nero su bianco che attende solo di essere realizzato. Forse non è chiaro che in questo momento storico ogni euro conta e se chi amministra le casse di regione ha la possibilità concreta di risparmiarne anche uno solo, farlo diventa un dovere”.

Il commento arriva dal Vicepresidente del Consiglio regionale abruzzese Domenico Pettinari che da sempre si batte per valorizzare il patrimonio pubblico esistente in un’ottica di spendig review. “Sia chiaro – specifica Pettinari – fu proprio il Servizio Gestione e Patrimonio immobiliare di Regione Abruzzo a definire le sedi di Via Bovio e Via Raffaello le più idonee e rispondenti alle esigenze dell’Amministrazione regionale. La valorizzazione dell’esistente patrimonio di proprietà della Regione, senza l’assunzione di nuovi fitti passivi o mutui per l’acquisto di ulteriori immobili, sarebbe un’azione importante nell’ottica di spending review. È stata anche quantificata una somma, pari a 3 milioni di euro, per la ristrutturazione e la riqualificazione degli ambienti. Gli edifici sono vicinissimi tra loro e nel progetto è compreso l’inserimento di un fazzoletto di terra adiacente all’edificio di Via Bovio che porterebbe il complesso a 13mila metri quadri di superficie, uno spazio maggiore, quindi, di quello che invece si vuole sottrarre all’area di risulta per realizzare la nuova struttura che dovrebbe essere di circa 9mila metri quadrati. Inoltre la zona dove insistono i due edifici è ben collegata dai mezzi pubblici e circondata da servizi di vario genere. L’organo politico – insiste Pettinari – è a conoscenza di questi progetti, ma nonostante tutto sono stati lasciati nel dimenticatoio, tanto che in sede di approvazione delle varie leggi di bilancio neanche un euro è stato mai destinato per la ristrutturazione degli edifici. Ora mi chiedo perché questa soluzione continui a essere snobbata mentre si genera caos con nuove proposte che addirittura oggi sfociano nell’idea di una costosa maxi opera che inevitabilmente avrà tempi e costi maggiori? Ho portato il caso in Consiglio regionale e chiesto risposte chiare per motivare le scelte che, a mio avviso, sono contro l’interesse pubblico. Ma le risposte sono sempre state farraginose e incomplete. Oggi, dopo anni di annunci che riguardavano il complesso su La City, di cui tutti conosciamo l’epilogo, o l'inconcepibile trovata del Palafiere, arriva addirittura la proposta di realizzare una sede ex novo che deve essere ancora progettata. Dov’è la logica in tutto questo? Che fine faranno le sedi di Viale Bovio e Via Raffaello? Certo non possono diventare dei tuguri disabitati, perché già ora rappresentano una deturpazione urbana in un quartiere della città altamente popolato; e certo non potranno essere vendute o svendute al primo offerente privato. Sono nostre, è una nostra proprietà e non voglio pensare che la Giunta stia prendendo tempo in attesa che altre situazioni in Abruzzo si sblocchino” conclude.

Pescara, Antonelli: "soluzione che risponde a una precisa esigenza storica, logica e funzionale"

"L’idea di ospitare il Palazzo della Regione Abruzzo sulle aree di risulta è una soluzione che risponde a una precisa esigenza storica e ad altrettanto precise esigenze logistiche e funzionali. Che la Regione abbia bisogno di una sede unica e che debba essere sanata una situazione di spezzettamento sul territorio pescarese è notorio ed è quindi necessario impegnarsi e procedere in tal senso, anche nell’ottica di risparmiare gli annuali esborsi milionari per gli affitti. Ma vanno poste precise condizioni che rendano l’operazione un indiscutibile vantaggio per la comunità." Per il Presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli "E’ essenziale, pertanto, allargare il quadro delle valutazioni e delle decisioni a due ambiti di straordinaria rilevanza urbanistica e produttiva di proprietà della Regione quali l’area “Ex Cofa” e il complesso sportivo de “Le Najadi”. Si tratta, come noto, di realtà altamente strategiche per lo sviluppo di Pescara e oggi abbiamo l’occasione irripetibile di risolvere tre grandi problemi in un colpo solo, con soddisfacimento di tutte le parti e creando concrete prospettive di sviluppo per l’intero territorio. Sulle Najadi, peraltro, esiste già un atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio comunale per sollecitarne l’acquisizione da parte dell’Ente civico.

Ultima modifica il Martedì, 15 Febbraio 2022 14:25

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