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Mercoledì, 07 Settembre 2022 16:40

Bollette, Franco: da 43 miliardi del 2021 ai 100 miliardi nel 2022. 3 punti di PIL.

Scritto da A.C.

Intanto le famiglie a rischio povertà sono 9 milioni.

"Guardando la bolletta energetica del Paese le importazioni nette di energia passano dai 43 miliardi del 2021 ai 100 miliardi che potremmo avere nel 2022 con aumento di circa 60 miliardi, circa 3 punti di Pil, un deflusso di risorse dall'Italia verso i Paesi produttori di energia". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco, intervenendo al forum The European House – Ambrosetti di Cernobbio. "Cosa che sostanzialmente azzera l'avanzo che avevamo negli ultimi anni e taglia le risorse a nostra disposizione". Per Franco "è importante cercare di riportare il prezzo di gas ed energia a livelli sostenibili".

"Se avessimo un debito pubblico più basso, avremmo certamente maggiori margini di manovra e di flessibilità. Per riacquisire questi margini è bene che la riduzione del debito prosegua".

"L'anno scorso abbiamo significativamente ridotto il rapporto fra debito e Pil, di 4,5 punti. Anche quest’anno contiamo di ridurre il rapporto di alcuni punti percentuali", ha spiegato.

Pnrr

"Continuare la realizzazione del Pnrr, credo sia fondamentale; il piano andrà, strada facendo, rivisto e perfezionato e migliorato, ma non credo sia pensabile provare a riscriverlo. Questo sarebbe solo un modo per bloccarne integralmente la realizzazione". Rispetto all'attuazione del Pnrr, spiega il ministro, "vi sono delle difficoltà attuative e sono tante. Innanzitutto, ed è la cosa più importante, il cambiamento che viene richiesto alla nostra Pubblica amministrazione, alla quale viene chiesto di essere in grado di progettare, monitorare e valutare e lavorare su risultati anziché solo sulla regolarità amministrativa". Un'altra difficoltà "che abbiamo già provato ad affrontare con uno dei decreti, è quella rappresentata dal fatto che i costi di produzione delle opere stanno salendo e quindi dovremmo trovare delle modalità di finanziamento per consentire la realizzazione di tutte le opere". E dunque, "fermo restando che ogni problema specifico andrà risolto e discusso con la Commissione, il messaggio fondamentale è che il piano sia attuato pienamente nei prossimi anni".

Intanto le famiglie a rischio povertà sono 9 milioni.

Le famiglie italiane a rischio povertà energetica sono circa 4 milioni, pertanto, si trovano in questa condizione di difficoltà oltre 9 milioni di persone. E' quanto emerge da un'elaborazione realizzata dall’Ufficio studi Cgia sugli ultimi dati disponibili del Rapporto Oipe 20201. Dati allarmanti, anche perché sicuramente sottodimensionati, poiché sono stati stimati ben prima dello shock energetico scoppiato nel nostro Paese a partire dalla seconda metà del 2021. Secondo l’elaborazione degli artigiani veneti, si stimano in condizioni di povertà energetica i nuclei familiari che non riescono a utilizzare con regolarità l’impianto di riscaldamento d’inverno, quello di raffrescamento d’estate e, a causa delle precarie condizioni economiche, non dispongono o utilizzano saltuariamente gli elettrodomestici ad elevato consumo di energia.

Nell’identikit delle famiglie “vulnerabili” energeticamente si trovano quelle con un elevato numero di componenti che risiedono in alloggi in cattivo stato di conservazione, con il capofamiglia giovane, spesso inoccupato e/o immigrato.

Al Sud maggiore vulnerabilità famiglie per consumi di luce e gas Un po’ meno critica, ma comunque con una “vulnerabilità” energetica medio-alta, scorgiamo le altre regioni del Mezzogiorno e alcune del Centro che presentano una forchetta che varia dal 14 al 24 per cento delle famiglie residenti. Nella fascia più bassa, infine, quella che comprende un numero di nuclei familiari in difficoltà che va dal 6 al 10 per cento del totale, annovera la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana e il Trentino Alto Adige.

Lavoratori autonomi più a rischio povertà per caro bollette.

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Settembre 2022 17:29

chiacchiere da ape