In Italia esistono tre paesi di minoranza linguistica slava croato-molisana e sono ubicati tutti nella provincia di Campobasso: Acquaviva Collecroce (Kruč), Montemitro (Mundimitar) e San Felice del Molise (Filič).
Questa minoranza croata s’insediò nel Molise nel XIV secolo per sfuggire all’avanzata turca nei Balcani e si stanziò in quei luoghi che erano stati abbandonati dopo il fortissimo terremoto del 1456.
La Costituzione Italiana riconosce le minoranze storiche esistenti nel territorio nazionale e riconosce dodici comunità linguistiche storiche che riguardano gruppi albanesi, catalani, croati, francesi, francoprovenzali, friulani, germanici, greci, ladini, occitani, sardi e sloveni.
In base all'accordo stipulato a Zagabria nel 1996 tra il Governo della Repubblica di Croazia e il Governo della Repubblica Italiana sulla tutela delle minoranze, la Repubblica Italiana ha riconosciuto come minoranza storica e linguistica, la minoranza croata nella Regione Molise, garantendone la tutela e la promozione dell'identità linguistica e culturale, l'uso della lingua croata nella vita privata e pubblica, la fondazione e il funzionamento delle istituzioni e DELLE associazioni culturali.
La comunità croato-molisana di questi tre paesi è fortemente legata alle proprie radici, alla propria cultura, alla propria tradizione linguistica, e conserva - ancora oggi - gli usi, i costumi e la lingua della stirpe d’origine, come testimoniano le numerose scritte ed insegne stradali bilingui che si trovano nei tre comuni sopra citati.
Agostina Piccoli (1962-1998) apparteneva alla comunità croata di Montemitro (Mundimitar) ed era impegnata nella diffusione e nell’insegnamento dell’antico idioma slavo, mantenendo sempre i contatti con la terra d’origine. Un giorno maledetto, lungo la Fondovalle Trigno, la sua vita si è spezzata alla guida della sua auto mentre accompagnava la figlia in piscina a San Salvo.
Il poeta Nicolino di Donato e il musicista Camillo Berardi hanno voluto ricordare con affetto e commozione questa giovane mamma con il canto “Per Agostina”.
PER AGOSTINA
Versi di Nicolino Di Donato
Musica di Camillo Berardi
Che stridere di gomme! Dio che schianto!
Un urlo, poi il silenzio, infine il pianto.
Una maestra e mamma… No! Che strazio!
Amore… oh ciel! Distrutto in breve spazio.
In questa sede aleggia il suo respiro,
il porgere pacato echeggia in giro,
invita al disquisire sul dovere
di conservar radici con piacere.
Eppur quel viso sorridente e gaio
che linfa dava a fiori del vivaio
sorride ancora con maggior gaiezza
perché l’ardor di tanta giovinezza
risplenda tra le stelle del creato
a luminar di nobile passato.
Ai suoi allievi dico con amore:
<< Parlate il bel croato in suo onore >>.
Ecco il link per ascoltare il canto:



