Pescara, 3 nov. Le ricadute positive dei ritiri precampionato del Napoli calcio per il turismo abruzzese sono stati al centro di una conferenza stampa tenuta, questa mattina, a Pescara, in Regione, dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio. Questo all’indomani della decisione, assunta dalla Procura regionale per l’Abruzzo della Corte dei Conti, di archiviare l’istruttoria inerente il ricorso di alcune forze di opposizione in relazione alla convenzione con il Napoli calcio grazie alla quale il club presieduto da Aurelio De Laurentiis dal 2020 svolge la parte conclusiva del ritiro precampionato a Castel Di Sangro.
“Ho voluto convocare questa conferenza stampa attendendo, rispettosamente, che la Procura della Corte dei Conti terminasse la propria indagine -ha esordito Marsilio – indagine, riguardo alla quale, alcuni assessori e funzionari regionali sono stati addirittura chiamati a rispondere di danno erariale. L’atto d’accusa – ha proseguito – era partito da una contestazione, basata su notizie molto parziali, che poi si è rivelata totalmente infondata”.
Marsilio, in particolare, si è evoluto soffermare sul costo dell’operazione e sui benefici che si sono riverberati sul sistema turistico dell’intero Alto Sangro. “Intanto, stiamo parlando di poco più di un milione di euro – ha spiegato il presidente – infatti, la variazione di bilancio per il triennio 2020/22, concernente la convenzione tra Regione Abruzzo ed SSC Napoli SpA, ammonta ad 1mln 220mila euro. Non è un caso che, in Trentino, dove da diverse stagioni viene ospitata la prima parte del ritiro del Napoli, stiano premendo sulla società partenopea per avere l’esclusiva dell’accoglienza del team azzurro e tagliare fuori l’Abruzzo. In effetti, in Trentino non intendono rinunciare ad una grossa fetta di attrattività turistica e quindi di mercato rispetto ad un bacino d’utenza sterminato come quello di Napoli e dei tifosi della sua squadra di calcio”.
Rispetto all’accusa di chi contestava l’eccessiva onerosità dell’operazione, il presidente della Giunta ha ribattuto che “tale investimento è perfettamente in linea con il costo economico dei ritiri precampionato delle principali squadre nazionali ed internazionali. Basti pensare che, nel 2011, la Regione Piemonte ha finanziato con 2 milioni di euro il ritiro della Juventus a Bardonecchia mentre un milione di euro è costato il ritiro dell’Inter nel 2013 a Pinzolo”.
“Inoltre, – ha sottolineato Marsilio – l’arrivo in Abruzzo di un club di primo livello come il Napoli ha spinto gli albergatori dell’Alto Sangro ad investire sulla qualità delle strutture. La dimostrazione più lampante è rappresentata dall’albergo di Rivisondoli che ha ospitato proprio il club campano. E’ di dominio pubblico – ha continuato – il fatto che il Napoli, alla luce degli eccellenti risultati in campo nazionale ed internazionale e considerando la presenza di giocatori di livello mondiale nelle sue fila, faccia parlare dell’Abruzzo in tutto il mondo. Per di più, la presenza del Napoli nell’Alto Sangro ha fatto da traino anche per altre società titolate come il Bari, che milita in serie B e vanta un bacino di tifosi e appassionati potenziali di almeno mezzo milione di persone, che pure ha scelto le montagne d’Abruzzo per prepararsi al campionato, e per altre squadre di serie C che pure hanno un elevato seguito di tifosi”.
Il Presidente ha poi fatto riferimento al costo sostenuto dalla Regione Abruzzo per un solo passaggio spot di promozione turistica sulla Rai prima della finale di Coppa Italia di calcio del 2019.
“Abbiamo speso ben 222mila euro -ha ricordato Marsilio- per un passaggio che è durato un attimo e di cui forse si sono accorti in pochi. Invece, la convenzione con il Napoli calcio, riguardo ai diritti promo-pubblicitari per le stagioni sportive dal 2021 al 2026 prevede che il logo della Regione Abruzzo sia in bella mostra sul tabellone degli sponsor del Napoli in occasione delle interviste di fine partita, in serie A o in Champions League, o in occasione delle interviste rilasciate nel corso della settimana, prima o dopo gli allenamenti”.
L’importanza del turismo sportivo a livello mondiale è ribadita anche da alcuni dati secondo cui favorisce dai 12 ai 15 milioni di arrivi internazionali annuali e riguarda il 10% dell’industria turistica mondiale per un fatturato complessivo di 800 miliardi di dollari. Inoltre, l’incidenza nel comprensorio dell’Alto Sangro delle presenze di turisti provenienti dalla Campania rispetto al totale di tutti i turisti italiani è confermata dall’analisi dei flussi turistici in base alla quale risulta un aumento delle presenze turistiche nel comprensorio dell’Alto Sangro rispetto al 2019 del 65,42% nel 2020 e del 66,13% nel 2021. Tra le varie statistiche, emerge, in particolare, che dalle 44.742 presenze dell’agosto 2018 si è passati alle 69.360 presenze dell’agosto 2020 e alle 68.825 presenze dell’agosto 2021. L’incremento delle presenze dei tifosi partenopei è cresciuto in maniera esponenziale passando dalle 19.500 presenze dell’agosto 2019 alle 27.568 dell’ agosto 2020 e alle 28.946 dell’ agosto 2021. In sostanza, si è dimostrato che è stato promosso il turismo estivo e sportivo con successo grazie al traino dei ritiri estivi del Napoli calcio, che la promozione del turismo è diventata così efficace da ottenere numeri e presenze ben superiori ai già buoni dati del turismo invernale e che la presenza di turisti provenienti dalla Campania si è ulteriormente rafforzata e radicata. Per completezza di informazione, va ribadito con la legge regionale n. 32 del 2020 è tuttora vigente e non è stata osservata dal governo nazionale e che la delibera di Giunta regionale n. 374 del 2020, relativa alla stipula della convenzione, non è mai stata impugnata, nei termini di legge, dinanzi al TAR territorialmente competente. Accanto al presidente Marsilio, c’era anche l’assessore al Bilancio e allo Sport, Guido Quintino Liris, neo parlamentare, che, nel ribadire la bontà dell’operazione Napoli calcio, ha voluto anche guardare all’aspetto umano della vicenda del ricorso alla Corte dei Conti.
“Persone perbene- ha detto Liris – come dirigenti e funzionari della Regione, convinte di aver lavorato e agito per il bene del territorio, si sono viste chiamare in causa con richieste di risarcimenti milionari che avrebbero potuto mettere a rischio le loro finanze personali. Ma la correttezza del loro operato, – ha aggiunto – emerge anche da due aspetti che erano stati contestati dai ricorrenti: l’infungibilità e l’urgenza. Intanto, possiamo dire – ha spiegato Liris – che l’arrivo del Napoli in Abruzzo non è che fosse equiparabile a quello di altre squadre visto il livello dei giocatori e lo straordinario bacino d’utenza di tifosi in Italia e nel mondo. Quindi, si è trattato di un’occasione irripetibile. Inoltre, l’urgenza era giustificata dal fatto che ci siamo trovati, in pochi giorni, a dover dare una risposta al Napoli perché, altrimenti, avremmo sicuramente perso questa prestigiosa opportunità e il Napoli sarebbe andato in ritiro altrove. A chi ha sostenuto che avremmo dovuto fare un bando, magari un bando europeo, – ha spiegato l’assessore – rispondo che non ne abbiamo avuto la necessità perché stiamo parlando di un prodotto esclusivo, frutto di un’intuizione del presidente Marsilio che, oltretutto, è in linea con la scelta di questo governo regionale di puntare sui grandi eventi sportivi come la partenza del prossimo Giro d’Italia di ciclismo”.
Infine, anche l’assessore al Turismo, Daniele D’Amario, subentrato all’assessore Mauro Febbo, che aveva portato avanti l’operazione al fianco del presidente Marsilio, ha ribadito “la strategicità dell’intuizione del presidente Marsilio, grazie alla quale si è riusciti a portare, per la prima volta in Abruzzo, un club di livello internazionale con tutto ciò che di positivo ne consegue”. All’odierna conferenza stampa ha preso parte anche il presidente della Provincia dell’Aquila, nonché sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, oltre al direttore del Dipartimento Sviluppo economico e Turismo, Germano De Sanctis.
“Fa bene la Giunta regionale a festeggiare sguaiatamente in conferenza stampa, il decreto di archiviazione emesso dalla Corte dei Conti non risponde a molte delle questioni di merito sollevate nel mio esposto”.
Così Sara Marcozzi, Consigliere regionale e Presidente Commissione di Inchiesta sull’emergenza idrica. “Durante lo spettacolo andato in onda nella conferenza stampa tenuta dalla Giunta in merito alla archiviazione del procedimento avanti alla Corte dei Conti, abbiamo visto tanta propaganda e pochi fatti. Pur nel rispetto della decisione dell’organo giudicante, da estensore dell’esposto e da avvocato, non posso esimermi dal commentare nel merito il decreto di archiviazione. Molti, infatti, sono i dubbi di legittimità sollevati nell’esposto a cui la Corte non fornisce risposta”, spiega Marcozzi: VIOLAZIONE ART. 51 D.LGS 118/2011 - ILLEGITTIMITA’ DELIBERE PER MANCANZA DEL REQUISITO DELL’URGENZA In questo caso la Corte certifica “l’indimostrata urgenza”, dunque la mancanza di tale requisito che autorizzasse la Giunta a ricorrere alla procedura della delibera (invece che seguire il normale iter del progetto di legge) e, di conseguenza, alla procedura negoziata senza bando.
VIOLAZIONE ART. 38 COMMA 2 D.LGD 118/2011 - ILLEGITTIMITA’ DELIBERE PER MANCANZA DELLA COPERTURA FINANZIARIA PLURIENNALE Nessuna risposta. Sorprende l’indifferenza mostrata dalla Corte in merito al punto 2, quello relativo alla copertura finanziaria pluriennale. Va ricordato infatti che il contratto sottoscritto dalla Regione prevede un impegno di 6 anni + 6 anni ovvero 7.320.000 euro (iva compresa) ogni sei anni. A tal riguardo, infatti, Regione Abruzzo - contravvenendo alla normativa nazionale vigente - non ha posto in bilancio coperture di pari importo a fronte dell'impegno sottoscritto. Mi sorprende che la Corte non abbia contestato questo aspetto. Parliamo della stessa Corte che nella relazione annuale sulle leggi approvate dal Consiglio Regionale censura sistematicamente la mancanza di coperture dei provvedimenti approvati e ci ricorda il principio di copertura finanziaria di cui agli artt. 81, 97 e 119 della Carta costituzionale. La stessa Corte che ci ricorda che “la corretta individuazione della copertura finanziaria di una decisione di spesa presuppone necessariamente un’attendibile quantificazione degli oneri finanziari che ne conseguono” o che ci ammonisce sul fatto che “I mezzi di copertura delle leggi di spesa devono essere individuati in base al principio di tassatività fissato dal comma 1 dell’articolo 17 della citata legge di contabilità di Stato (l. n. 196 del 2009)”.
VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE ART. 63 CODICE DEGLI APPALTI E DELLE LINEE GUIDA N. 8 ANAC - ASSENZA DI BANDO DI GARA E MANCANZA REQUISITO INFUNGIBILITA’ VIOLAZIONE LINEE GUIDA ANAC: ANCORA SU MANCANZA REQUISITO INFUNGIBILITÀ, PROGRAMMAZIONE E PIANO TRIENNALE Pur non essendo i punti 3 e 4 citati esplicitamente nel decreto, si può pensare, dalla lettura delle motivazioni che relativamente alla correttezza del procedimento possano valere le seguenti disposizioni “(…) la persistenza di dubbi di legittimità riguardo alla procedura seguita (…)”. “La Corte, invece - prosegue Marcozzi - ritiene di doversi pronunciare sulla correttezza del comportamento della Giunta in merito alla scelta sull’investimento nel ritiro del Napoli Calcio, sebbene la circostanza della legittimità della discrezionalità delle scelte di chi amministra la nostra regione non sia mai stata sollevata nell’esposto. Rileva inoltre la Corte che - alla fine - l’investimento sarebbe stato ripagato dall’alto numero di presenze turistiche sul territorio regionale, segno che la scelta - seppur adottata con una procedura di dubbia legittimità e non fondata sulla sussistenza di elementi fondamentali e propedeutici, seppur riguardante ingenti somme - non sia sfociata in danno erariale e, dunque, non possa essere rimproverata alcuna condotta. Certo - prosegue Marcozzi - sarebbe bello capire se l’alto numero di presenze turistiche nella nostra regione si sia realizzato davvero grazie alla sponsorizzazione del Napoli calcio o, più semplicemente, come avvenuto in tutta Italia, ci sia stato il pienone post-pandemia a causa dell’impossibilità di intraprendere viaggi all’estero. Ma questo è un approfondimento che di certo non spetta all’illustre Corte, sarebbe spettato all’assessorato al Turismo che le ha fornito i dati”.
Conclude Sara Marcozzi: “Al di là della propaganda diffusa in conferenza stampa dalla Giunta, ciò che si evince dalla lettura del Decreto di archiviazione non è affatto una vittoria. Si evince come la Giunta Regionale abbia giocato d’azzardo con i soldi degli abruzzesi, scommettendo sul Napoli Calcio a mezzo procedura di dubbia legittimità, priva di coperture e priva del requisito dell’urgenza, ma alla fine sia stata graziata dalla fortuna. Da quello che si dice il fattore C. Calcio”.



