"É inammissibile che, rispetto al tema filovia, il Comune di Montesilvano non abbia preso una decisione. Indipendentemente dalla sua posizione, il collega Sindaco di Pescara ha espresso una visione della sua città e rispetto ad essa si muove di conseguenza. Diversamente, il Sindaco del Comune sul quale insiste la maggior parte del tracciato, e che riveste il ruolo anche di Presidente della Provincia, decide di non decidere e non si è costituito in giudizio."
I Consiglieri PD Enzo Fidanza, Romina Di Costanzo, Antonio Saccone e M5S Gabriele Straccini, Giovanni Bucci.
"É la seconda volta che accade ma non ci è chiaro se la sua sia una dimenticanza, un tatticismo o il preferire andare a rimorchio di posizioni altrui. Un amministratore dovrebbe avere ben chiara una sua visione di città, di quali servizi e infrastrutture necessita sia logistiche, verdi che sociali. Non ci sono affatto chiare le intenzioni del Sindaco: sia a favore dell’opera, a favore delle istanze dei comitati, a favore della risoluzione delle criticità legate alla sicurezza del tracciato e alle barriere architettoniche presenti.
A Pescara, anche i cittadini si sono espressi sul progetto organizzandosi in comitati; è evidente la dicotomia tra l’opinione pubblica e la visione dell’Amministrazione che ha deciso di perseverare nella sua posizione appellandosi per la seconda volta al Consiglio di Stato rispetto alla recente sentenza del TAR di Pescara che ha accolto il ricorso del Comitato Strada parco bene comune. Se la sentenza di accoglimento del ricorso si compone di ben 51 pagine, ci viene da supporre che le argomentazioni non siano certo ad abundantiam ma legate a livello tecnico alla mancata sicurezza del tracciato e a livello procedurale all’annullamento del nulla osta del Ministero e alla mancata verifica di assoggettabilità ambientale.
Siamo di fronte ad un progetto ultratrentennale, che tra controversie e disavventure, è ancora fermo alla realizzazione del primo lotto, con ingente sperpero di denaro pubblico senza aver dimostrato alcuna funzionalità per le due città, mentre i nuovi filobus acquistati, non essendo in funzione, necessitano di accorgimenti per preservare dall’usura le proprie batterie. Un esempio di un modus operandi tutto italiano di opere, il cui tempo di realizzazione è talmente ampio da rivelarsi vetuste e inadeguate alle tecnologie e alle esigenze che inesorabilmente cambiano, con spreco di fondi pubblici. Nel frattempo, a Montesilvano tutto tace, e rischiamo di subire come sempre le scelte di altri amministratori; non è questa la postura da assumere soprattutto se si rivendica un ruolo e un protagonismo della nostra città rispetto alla nuova realtà metropolitana che di qui a breve si verrà a delineare con la Nuova Pescara. Da un’amministrazione sempre presente quando si tratta di farsi immortalare ad inaugurazioni, consegne di targhe e manifestazioni popolari, gradiremmo venga riservata perlomeno la stessa attenzione a progetti che interverranno irreversibilmente sul territorio per molto più tempo di quello un click da postare sui social."



