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Lunedì, 05 Giugno 2023 14:42

L'Arte del governare: non per consenso ma per il bene del Popolo

di Enrico Gambacorta

Una società dove non circolano le idee di cui il Paese soffre. La circolazione delle idee è importante perché precedono e stimolano anche la scienza.

Non aspiro ad un governo di persone che rappresenta un italiano su quattro. Eviterei il tipo di democrazia dove governa non la maggioranza ma la minoranza. A fronte di un sistema elettorale che, a mio modesto avviso, sa un pò di stantìo, proporrei un nuovo sistema elettorale che eviti di sobillare il popolo che io stimo ma che può essere anche sobillato.

A proposito del popolo, ad onor del vero, è stato scritto che "con le sciocchezze si fa presa su quella grossa e potente bestia che è il popolo" (Erasmo di Rotterdam). Evitare di governare con e per il consenso. Si governa per il popolo non per i propri elettori avuti o per avere. Dedicherei a chi ne ha bisogno, veramente, tutto quanto speso per fabbricare le armi.

Sono decisamente contrario al "si vis pacem para bellum". Sogno una società nella quale 2+2 dovrebbe essere uguale a 4 o quasi.

Non si può sovvertire la matematica.

Esempio.

Alla presenza di un telefono pubblico dovrebbe rispondere sempre qualcuno; diversamente non pubblicare il telefono che servirebbe solo a irretire il cittadino.

Un ministro della giustizia che sovente e in un ragionevole lasso di tempo non rende giustizia, dovrebbe essere dimesso per legge.

La giustizia è "un sine qua non". Consentire, con legge, la creazione dell'Associazione dei non votanti e permettere loro andando a votare di esprimere i desiderata.

Tra le tante esigenze del Paese scegliere la scuola, educativa ed istruttiva, la sanità, la sicurezza e l'applicazione, "ad litteram", dell'articolo 53 della costituzione, cioè far pagare le imposte a chi può ed in maniera progressiva e non farle pagare a chi non può.

Per scoprire gli evasori sostituirei la tessera sanitaria con la ricevuta del dichiarazione dei redditi.

Quello che mi preoccupa è che è vero che in una società esiste tanta brava gente ma non si può negare che esiste anche gente, diciamo così, furba, che ha sposando il detto napoletano "a cà nuscene è fesso" potrebbe, di conseguenza, farne la filosofia di una società. Poiché oggi gestire la situazione geopolitica mondiale è difficilissimo e molto complicata, immagino al governo una persona che abbia delle grandi capacità, molto navigata, come un capitano di lungo corso, attitudine al comando e, cosa che non dispiace, con " le phisique du role".

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