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Martedì, 10 Ottobre 2023 11:34

Montesilvano/Bandiera blu al 2025. Di Costanzo: "enfatizzato come un risultato inconfutabile, oggi conclamato improvvisamente incerto"

Romina Di Costanzo: 40 mila euro delle casse comunali spesi in consulenze per la Bandiera Blu per poi scoprire che il raggiungimento del 40% di Raccolta Differenziata costituiva un requisito fondamentale

In un post sul social dell'otto ottobre, Romina Di Costanzo, consigliera comunale PD a Montesilvano, commenta le dichiarazioni di Paolo Cilli, vicesindaco che sul quotidiano cartaceo fa sapere della Bandiera Blu, spostata al 2025, e del nodo da risolvere: il raggiungimento del 40% di Raccolta Differenziata, requisito fondamentale. 

"Eureka! Sembra che finalmente l'Amministrazione abbia fatto una scoperta epocale. In un esilarante gioco di sperpero di risorse e continuo ottimismo, sembra che abbia finalmente scoperto l'acqua calda, con la “puntualità” di un ritardo cronico. Quello che fino all’altro ieri veniva enfatizzato come un risultato inconfutabile, è da oggi conclamato improvvisamente incerto.

Leggo stamane che il vice Sindaco, in un'intervista sulla stampa, ha dichiarato: "Non ha senso mettere in moto la macchina amministrativa per poi ottenere un no". Un'affermazione da manuale di politica, certo, ma che avremmo gradito sentire un po’ prima. Prima che si investissero somme importanti, oltre circa 40 mila euro per spese consulenziali per la candidatura e iniziative varie, anzichè investire seriamente in un’estensione del servizio di raccolta a copertura di tutto il territorio. Probabilmente se qualcuno avesse fatto una ricerca di base, facilmente accessibile tramite una semplice consultazione online, magari durante una pausa caffè, avrebbe scoperto che il raggiungimento del 40% di Raccolta Differenziata costituiva un requisito fondamentale. Tutti gli obiettivi di gestione sostenibile del territorio sono stati abbandonati e persino le richieste degli stessi cittadini sono state ignorate.

Nonostante le opportunità di finanziamento straordinario, l'Amministrazione sembra aver scelto la strada dell'inerzia, mettendo a repentaglio il riconoscimento della Bandiera Blu. La precedente Amministrazione aveva iniziato un percorso virtuoso con la sperimentazione graduale del porta a porta su alcune aree della città e l'installazione di isole ecologiche e implementazione di centri di riuso, percorso che si è bruscamente interrotto in quanto l’attuale Amministrazione in cinque anni non è stata in grado di dar seguito ad un impegno serio nell'estendere il servizio di RD su tutto il territorio comunale. Anche il riconoscimento a monumento ambientale del sito le Dune o il Biciplan avrebbero potuto contribuire ad un punteggio aggiuntivo, ma si è preferito pedalare nell'oscurità anziché sfruttare le opportunità da noi suggerite.

Oggi, però l'Amministrazione sembra aver adottato la strategia della volpe di Esopo. Il riconoscimento della Bandiera Blu, fino al verdetto di inizio estate ritenuto imminente, sembra essere stato ritardato nel futuro indefinito del 2025, con la scusa che le azioni intraprese potrebbero non essere sufficienti. "Potrebbero non bastare", si dice oggi. Ma va? Eppure ieri abbiamo speso… abbiamo speso soldi pubblici e speso più tempo a teorizzare che ad agire, soprattutto nell'espandere la differenziata. In un colpo di creatività politica, quello che per le volpi ieri era considerato essenziale, oggi è diventato improvvisamente non necessario, tutto perché il turismo, secondo la nuova teoria, 'non manca, anzi'. Non riuscendo ad afferrare l'uva, si dice che non era poi così saporita. Nel giro di pochi giorni, dallo sventolare la Bandiera Blu si è passati alla Bandiera Bianca!"