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Mercoledì, 21 Febbraio 2024 11:52

“L’Abruzzo e i suoi giovani”, presentato il report dalla Società Italiana di Sociologia

 I dati presentati alla Camera de Deputati, tra le relatrici la dottoressa Giorgia Altobelli referente SoIS per la Regione Abruzzo

Alla Sala Stampa della Camera dei Deputati, lo scorso 15 febbraio, è stato presentato il libro L’Abruzzo e i suoi giovani relativo all'indagine di ricerca coordinata dalla SoIS (Società Italiana di Sociologia) e sua presidente Patrizia Magnante, dal CAFRE (Centro Interdipartimentale per l’Aggiornamento, la Formazione e la Ricerca Educativa dell’Università di Pisa) con i saluti istituzionali del Direttore Michele Lanzetta, in collaborazione con l’Associazione Anteas L’Aquila-Sulmona, nonchè sua Presidente Clarice Lattanzi, tra le testimonianze del territorio. A moderare gli interventi Gianni Lattanzio del Consiglio Direttivo Associazione Abruzzesi nel mondo. "Finalmente, prima di investire, prima di poter generare questo grande cantiere della modernizzazione, di cui dobbiamo rendere conto il 31 dicembre 2027, abbiamo dati riguardanti bisogni, necessità e particolarità di questa generazione”. Così ha esordito l'onorevole Luciano D'Alfonso.

L'onorevole Fabio Porta della Commissione Affari Esteri e Comunitari, impegnato circa un disegno di legge su spopolamento e borghi, condivide come i giovani di ieri e di oggi hanno la propensione alla mobilità, per approfondire studio ed esperienze di lavoro, il tema aperto è piuttosto sulla mobilità obbligata che non consente in rientro per mancanza di attrattività e stabilità economica. 

Due elementi sono emersi con grande forza da parte dei giovani: la richiesta di essere ascoltati per esprimere bisogni, criticità e problematiche e la richiesta di partecipazione e coinvolgimento in percorsi di co-progettazione con le istituzioni, per mettere a punto progetti mirati in maniera strategica. I giovani chiedono quindi di migliorare il legame e la comunicazione esistente con le istituzioni. Persistono profonde incertezze sul futuro, poche occasioni di sviluppo personale, scarse gratificazioni economiche, derivanti da opportunità lavorative disincentivanti. Questi sono solo alcuni dati di sintesi della ricerca, che la politica dovrà considerare per attivare una progettazione regionale in grado di ascoltare e accogliere le istanze dei giovani abruzzesi. L'Abruzzo dovrà affrontare importanti sfide, per essere in grado non solo di formare nuovi talenti, ma anche di attrarre sul territorio giovani sempre più qualificati. Un ringraziamento a tutti gli intervenuti, ai sociologi e alle sociologhe della SoIS che hanno collaborato alla ricerca e all'Istituto Statale "Vittorio Gassman" di Roma e sui docenti, presente la Prof.ssa Rosa Romeo Docente di Scienze Umane e Filosofia e alcune studentesse e studenti che hanno valorizzato la ricerca grazie all'esperienza di PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento). Ancora un particolare ringraziamento a tutti i giovani che hanno preso parte alla ricerca e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di una così complessa indagine di ricerca nelle quattro province della regione Abruzzo.

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