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Lunedì, 26 Febbraio 2024 18:50

Sala la tensione a Bruxelles, Polizia usa lacrimogeni. Agricoltori. “Le regole devono essere uguali per tutti”

Le norme delle PAC - politiche agricole - sono troppo rigide per gli agricoltori, dalla notte la protesta poi degenerata, assediano le sedi dell’Unione Europea: roghi ed esplosioni. La polizia risponde con idranti e lacrimogeni

Si legge su Adnkronos. Sala la tensione a Bruxelles, dove oggi sono tornati i trattori in occasione della riunione dei ministri dell'Agricoltura dell'Ue. Oltre 900 i mezzi arrivati, concentrati prevalentemente nel quartiere europeo dove hanno sede le istituzioni della Ue, per protestare contro le norme europee che gli agricoltori considerano troppo rigide in termini di ambiente e di riduzione del loro reddito.

I trattori hanno bloccato una rotatoria alla periferia di Zaventem, provocando code intorno e in direzione dell'aeroporto nazionale di Bruxelles, che consiglia quindi ai viaggiatori di prendere il treno per raggiungere l'aeroporto.

“Le regole devono essere uguali per tutti”: lo chiedono gli agricoltori europei, giunti a Bruxelles da diverse nazioni europee come il Portogallo e la Spagna e anche dall’Italia, dove è presente anche Coldiretti con 3.000 agricoltori. Si legge su Askanews. Come già accaduto durante la precedente riunione dell’Agrifish, anche oggi si sono verificati alcuni tafferugli e disordini: secondo quanto riportato dal quotidiano belga Le Soir, centinaia di trattori hanno invaso rue de la Loi fino alla Chaussée d’Etterbeek, dove sono stati ammassati diversi pneumatici e appiccati alcuni incendi bruciando le gomme e paglia. Gli agricoltori sono riusciti a forzare un blocco della polizia all’incrocio tra Avenue d’Auderghem e Rue Belliard, utilizzando i trattori e mettendo in atto lanci di letame contro le forze dell’ordine, che hanno utilizzato gli idranti per spegnere gli incendi. Secondo la polizia sarebbero oltre 300 i trattori arrivati a Bruxelles. Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, a margine delle manifestazione degli agricoltori si è dissociato dai tafferugli. “Rispetto alle frange violente – ha detto – noi ovviamente ci distinguiamo e prendiamo assoluta a distanza. Si tratta di disordini che sono inconcepibili per noi; anche perché ci allontanano rispetto alla vicinanza che invece dobbiamo avere proprio con i cittadini, e i consumatori stessi”.

Polizia usa lacrimogeni

In Rue de la Loi un lungo corteo ha bloccato la strada e la polizia è ricorsa all'uso dei gas lacrimogeni per cercare di evacuare il tunnel sotto i binari ferroviari. Poco prima alcuni manifestanti hanno lanciato petardi, paletti e bottiglie contro la polizia antisommossa. Altri manifestanti hanno acceso un nuovo fuoco, bruciando pneumatici, paglia e mobili, che ha sviluppato un denso fumo nero lungo la carreggiata di Etterbeek. Per spegnere gli incendi la polizia ha utilizzato gli idranti. Diversi agricoltori sono riusciti a forzare un blocco della polizia all'incrocio tra Avenue d'Auderghem e Rue Belliard, utilizzando i trattori e gettando letame sugli agenti, costretti a retrocedere. ei video diffusi su X dal media francese Actu Direct, si vede un trattore rimuove le barriere poste dalla polizia. Le diverse federazioni agricole ritengono che la Commissione europea non abbia preso sufficienti decisioni concrete nei loro confronti, nonostante le loro azioni di protesta all'inizio del mese.

Commissione Ue non commenta proteste: "Oggi parla il Consiglio"

La Commissione Europea non commenta la protesta. "Non siamo in grado di valutare le minacce alla sicurezza - risponde il portavoce capo Eric Mamer, durante il briefing con la stampa a Bruxelles - non spetta a noi commentare la risposta che le autorità belghe ritengono opportuna per far fronte alla manifestazione". La protesta degli agricoltori, e le conseguenti misure di sicurezza imposte dalla Polizia belga, stamani hanno impedito a molti corrispondenti di accedere ai palazzi delle istituzioni Ue. "Alla fine del Consiglio si terrà una conferenza stampa - continua - spero che potrete porre domande lì, altrimenti torneremo sulla questione domani. Non possiamo rispondere a domande sugli argomenti discussi nel contesto del Consiglio Agricoltura, ma saremo lieti di tornare su questi temi domani".

 

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