Un vero vademecum della guerra alle zanzare, stile Sun Tzu, la mozione dei due consiglieri, che dichiarano “individuare, mappare, i corpi idrici in cui le zanzare si sviluppano, circoscrivendo questi luoghi infestati evitando, così, di estendere a tutto il territorio la disinfestazione” E aggiungono “mentre gli insetti adulti sono ovunque e per avere risultati l’intervento deve essere fatto a tappeto e con grande esborso di denaro e forte dispersione nell’ambiente di sostanze nocive, attaccando direttamente le larve ci si può limitare a degli interventi chirurgici riducendo notevolmente l’impatto sull’ambiente” Inoltre individuano anche le 'armi' il Bacillus thuringensis var. israelensis “agisce come una spora inducendo una sorta di setticemia nella larva”, affermano si a “innocuo agli altri organismi presenti nell’ecosistema ed è completamente non pericoloso per gli esseri umani”. Insomma, ciò che preoccupa all'ex assessore Lavori pubblici è che “la presenza massiccia di zanzare all’interno delle città è diventato un problema ambientale, perché abbassa la qualità della vita delle persone che si ritrovano a non poter avere attività all’aperto né di giorno né di notte” E parlando di una mappatura dei luoghi a rischio, D'Ignazio sostiene che “una di queste aree è il cimitero” e “si creano autentici allevamenti di larve di zanzare, che avendo un raggio d’azione di 2-3 km, colonizzano, partendo da li, tutta la città”. La mozione propone anche divulgazione nelle scuole.



